Citazione spirituale

Udienza ai partecipanti al Convegno "La libert� religiosa secondo il diritto internazionale e il conflitto globale dei valori"

Vi accolgo in occasione del vostro Convegno Internazionale, cari fratelli e sorelle. Ringrazio il Prof. Giuseppe Dalla Torre per le sue cortesi parole.

Di recente, il dibattito intorno alla libert� religiosa si � fatto molto intenso, interpellando sia i Governi sia le Confessioni religiose. La Chiesa Cattolica, a questo riguardo, fa riferimento alla Dichiarazione Dignitatis humanae, uno dei documenti pi� importanti del Concilio Ecumenico Vaticano II.

In effetti, ogni essere umano � un "cercatore" della verit� circa la propria origine e il proprio destino. Nella sua mente e nel suo "cuore" sorgono interrogativi e pensieri che non possono essere repressi o soffocati, in quanto emergono dal profondo e sono connaturati all�intima essenza della persona. Sono domande religiose ed hanno bisogno della libert� religiosa per manifestarsi pienamente. Esse cercano di far luce sull�autentico significato dell�esistenza, sul legame che la connette al cosmo e alla storia, e intendono squarciare il buio da cui sarebbe circondata la vicenda umana se tali quesiti non fossero posti e rimanessero senza risposte. Dice il Salmista: �Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, / la luna e le stelle che tu hai fissato, / che cosa � mai l�uomo perch� di lui ti ricordi, / il figlio dell�uomo, perch� te ne curi?� (Sal 8, 5).

La ragione riconosce nella libert� religiosa un diritto fondamentale dell�uomo che riflette la sua pi� alta dignit�, quella di poter cercare la verit� e di aderirvi, e riconosce in essa una condizione indispensabile per poter dispiegare tutta la propria potenzialit�. La libert� religiosa non � solo quella di un pensiero o di un culto privato. E� libert� di vivere secondo i principi etici conseguenti alla verit� trovata, sia privatamente che pubblicamente. Questa � una grande sfida nel mondo globalizzato, dove il pensiero debole � che � come una malattia � abbassa anche il livello etico generale, e in nome di un falso concetto di tolleranza si finisce per perseguitare coloro che difendono la verit� sull�uomo e le sue conseguenze etiche.

Gli ordinamenti giuridici, statuali o internazionali, sono chiamati pertanto a riconoscere, garantire e proteggere la libert� religiosa, che � un diritto intrinsecamente inerente alla natura umana, alla sua dignit� di essere libero, ed � anche un indicatore di una sana democrazia e una delle fonti principali della legittimit� dello Stato.

La libert� religiosa, recepita nelle costituzioni e nelle leggi e tradotta in comportamenti coerenti, favorisce lo sviluppo di rapporti di mutuo rispetto tra le diverse Confessioni e una loro sana collaborazione con lo Stato e la societ� politica, senza confusione di ruoli e senza antagonismi. Al posto del conflitto globale dei valori si rende possibile in tal modo, a partire da un nucleo di valori universalmente condivisi, una globale collaborazione in vista del bene comune.

Alla luce delle acquisizioni della ragione, confermate e perfezionate dalla rivelazione, e del progresso civile dei popoli, risulta incomprensibile e preoccupante che, a tutt�oggi, nel mondo permangano discriminazioni e restrizioni di diritti per il solo fatto di appartenere e professare pubblicamente una determinata fede. � inaccettabile che addirittura sussistano vere e proprie persecuzioni per motivi di appartenenza religiosa! Anche guerre! Questo ferisce la ragione, attenta alla pace e umilia la dignit� dell�uomo.

E� per me motivo di grande dolore constatare che i cristiani nel mondo subiscono il maggior numero di tali discriminazioni. La persecuzione contro i cristiani oggi � addirittura pi� forte che nei primi secoli della Chiesa, e ci sono pi� cristiani martiri che in quell�epoca. Questo accade a pi� di 1700 anni dall�editto di Costantino, che concedeva la libert� ai cristiani di professare pubblicamente la loro fede.

Auspico vivamente che il vostro convegno illustri con profondit� e rigore scientifico le ragioni che obbligano ogni ordinamento giuridico a rispettare e difendere la libert� religiosa. Vi ringrazio per questo contributo. Vi chiedo di pregare per me. Di cuore vi auguro il meglio e chiedo a Dio che vi benedica. Grazie.

Discorso del Santo Padre durante l'Udienza ai partecipanti al Convegno Internazionale "La libert� religiosa secondo il diritto internazionale e il conflitto globale dei valori" - 20/06/2014


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La libert� religiosa, recepita nelle costituzioni e nelle leggi e tradotta in comportamenti coerenti, favorisce lo sviluppo di rapporti di mutuo rispetto tra le diverse Confessioni e una loro sana collaborazione con lo Stato e la societ� politica, senza confusione di ruoli e senza antagonismi.

- Papa Francesco -



La libert� religiosa non � solo quella di un pensiero o di un culto privato. E� libert� di vivere secondo i principi etici conseguenti alla verit� trovata, sia privatamente che pubblicamente.

- Papa Francesco -



Ogni essere umano � un "cercatore" della verit� circa la propria origine e il proprio destino. Nella sua mente e nel suo "cuore" sorgono interrogativi e pensieri che non possono essere repressi o soffocati, in quanto emergono dal profondo e sono connaturati all'intima essenza della persona.

- Papa Francesco -