Udienza ai partecipanti al Colloquio ecumenico di Religiosi e Religiose promosso dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ� di Vita Apostolica
Signori Cardinali,
cari fratelli e sorelle,
vi do il mio cordiale benvenuto e ringrazio il Cardinale Braz de Aviz per le parole che mi ha rivolto a nome di tutti. Mi rallegro che questa iniziativa abbia riunito religiosi e religiose di diverse Chiese e Comunit� ecclesiali, ai quali rivolgo il mio caloroso saluto. � particolarmente significativo che il vostro incontro abbia luogo durante la Settimana di Preghiera per l�unit� dei cristiani; ogni anno essa ci ricorda che l�ecumenismo spirituale � "l�anima del movimento ecumenico", come ha sottolineato il Decreto conciliare Unitatis redintegratio (n. 8), di cui abbiamo celebrato recentemente il 50� anniversario.
Vorrei condividere con voi alcuni pensieri sull�importanza della vita consacrata per l�unit� dei cristiani.
La volont� di ristabilire l�unit� di tutti i cristiani � presente naturalmente in tutte le Chiese e riguarda sia clero che laici (cfr ibid., 5). Ma la vita religiosa, che affonda le sue radici nella volont� di Cristo e nella tradizione comune della Chiesa indivisa, ha senza dubbio una vocazione particolare nella promozione di questa unit�. Non � d�altronde un caso che numerosi pionieri dell�ecumenismo siano stati uomini e donne consacrati. Tuttora, varie comunit� religiose si dedicano intensamente a tale obiettivo e sono luoghi privilegiati di incontro tra cristiani di diverse tradizioni. In questo contesto, vorrei menzionare anche le comunit� ecumeniche, come quella di Taiz� e quella di Bose, entrambe presenti a questo Colloquio. Alla vita religiosa appartiene la ricerca dell�unione con Dio e dell�unit� all�interno della comunit� fraterna, realizzando cos� in modo esemplare la preghiera del Signore �perch� tutti siano una sola cosa� (Gv 17,21).
Il vostro incontro si � svolto presso l�Istituto di patristica Augustinianum. Sant�Agostino inizia la sua regola con la seguente affermazione, particolarmente eloquente: �Il motivo essenziale per cui vi siete riuniti insieme � che viviate unanimi nella casa e abbiate una sola anima e un sol cuore protesi verso Dio� (I, 3). La vita religiosa ci mostra precisamente che questa unit� non � frutto dei nostri sforzi: l�unit� � un dono dello Spirito Santo, il Quale realizza l�unit� nella diversit�. Essa ci rivela anche che questa unit� pu� compiersi soltanto se camminiamo insieme, se percorriamo la via della fraternit� nell�amore, nel servizio, nell�accoglienza reciproca.
Non c�� unit� senza conversione. La vita religiosa ci ricorda che al centro di ogni ricerca di unit�, e dunque di ogni sforzo ecumenico, vi � anzitutto la conversione del cuore, che comporta la richiesta e la concessione del perdono. Essa in gran parte consiste in una conversione del nostro stesso sguardo: cercare di guardarci gli uni gli altri in Dio, e saperci mettere anche dal punto di vista dell�altro: ecco una duplice sfida legata alla ricerca dell�unit�, sia all�interno delle comunit� religiose, sia tra i cristiani di diverse tradizioni.
Non c�� unit� senza preghiera. La vita religiosa � una scuola di preghiera. L�impegno ecumenico risponde, in primo luogo, alla preghiera dello stesso Signore Ges� e si basa essenzialmente sulla preghiera. Uno dei pionieri dell�ecumenismo e grande promotore dell�Ottavario per l�unit�, P. Paul Couturier, utilizzava un�immagine che illustra bene il legame tra ecumenismo e vita religiosa: paragonava tutti coloro che pregano per l�unit�, ed il movimento ecumenico in generale, ad un "monastero invisibile" che riunisce i cristiani di diverse Chiese, di diversi Paesi e Continenti. Cari fratelli e sorelle, voi siete i primi animatori di questo "monastero invisibile": vi incoraggio a pregare per l�unit� dei cristiani e tradurre questa preghiera negli atteggiamenti e nei gesti quotidiani.
Non c�� unit� senza santit� di vita. La vita religiosa ci aiuta a prendere coscienza della chiamata rivolta a tutti i battezzati: la chiamata alla santit� di vita, che � l�unico vero cammino verso l�unit�. Lo evidenzia con parole incisive il Decreto conciliare Unitatis redintegratio: �Si ricordino tutti i fedeli, che tanto meglio promuoveranno, anzi vivranno in pratica l�unione dei cristiani, quanto pi� si studieranno di condurre una vita pi� conforme al Vangelo. Quanto infatti pi� stretta sar� la loro comunione col Padre, col Verbo e con lo Spirito Santo, tanto pi� intima e facile potranno rendere la fraternit� reciproca� (n. 7).
Cari fratelli e sorelle, nell�esprimervi la mia gratitudine per la testimonianza che, con la vostra vita, rendete al Vangelo e per il servizio che offrite alla causa dell�unit�, prego il Signore di benedire abbondantemente il vostro ministero e di ispirarvi a lavorare instancabilmente per la pace e la riconciliazione tra tutte le Chiese e le Comunit� cristiane. Vi chiedo per favore di pregare per me e di cuore vi benedico. Chiediamo la benedizione al Signore pregando, ognuno nella propria lingua, la preghiera del Signore.
[Recita del Padre Nostro]
Che il Signore ci benedica tutti.
Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza ai partecipanti al Colloquio ecumenico di Religiosi e Religiose promosso dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ� di Vita Apostolica - 24/01/2015
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Non c�� unit� senza conversione. La vita religiosa ci ricorda che al centro di ogni ricerca di unit� vi � anzitutto la conversione del cuore, che comporta la richiesta e la concessione del perdono. Essa in gran parte consiste in una conversione del nostro stesso sguardo: cercare di guardarci gli uni gli altri in Dio, e saperci mettere anche dal punto di vista dell�altro: ecco una duplice sfida legata alla ricerca dell�unit�, sia all'interno delle comunit� religiose, sia tra i cristiani di diverse tradizioni.

- Papa Francesco -