Citazione spirituale

Udienza ai partecipanti al Simposio Internazionale sulla Pastorale della Strada

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Rivolgo a tutti voi il mio cordiale benvenuto, al termine del Simposio Internazionale sulla Pastorale della Strada, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Ringrazio il Cardinale Vegli� per le sue cortesi parole, e soprattutto ringrazio lui e i collaboratori per il loro lavoro in questo ambito pastorale. Lo scopo di queste giornate di studio e di riflessione � di preparare un piano d�azione in risposta al fenomeno dei bambini e delle donne � e delle loro famiglie � che hanno come principale ambiente di vita la strada. Ho una grande stima del vostro impegno tutelare e promuovere la dignit� di questi bambini e queste donne; perci� vi incoraggio ad andare avanti con fiducia e slancio apostolico.

Le realt�, a volte molto tristi, che voi incontrate, sono causate dall�indifferenza, dalla povert�, dalla violenza familiare e sociale, e dalla tratta delle persone umane. Non manca inoltre il dolore per le separazioni coniugali e la nascita di bambini fuori del matrimonio, destinati spesso a una vita �randagia�. I bambini e le donne della strada non sono numeri, non sono �pacchi� da scambiare: sono esseri umani con un proprio nome e un proprio volto, con un�identit� donata da Dio a ciascuno di loro. Sono figli di Dio come noi, uguali a noi, con gli stessi nostri diritti.

Nessun bambino sceglie per conto suo di vivere in strada. Purtroppo, anche nel mondo moderno e globalizzato, tanti bambini vengono derubati della loro infanzia, dei loro diritti, del loro futuro. La carenza di leggi e di strutture adeguate contribuisce ad aggravare il loro stato di privazione: mancano di una vera famiglia, mancano dell�educazione e dell�assistenza sanitaria. Ogni bambino abbandonato o costretto a vivere nella strada, diventato preda delle organizzazioni criminali, � un grido che sale a Dio, il Quale ha creato l�uomo e la donna a sua immagine; � un grido di d�accusa contro un sistema sociale che da decenni critichiamo ma che facciamo fatica a cambiare secondo criteri di giustizia.

� preoccupante vedere in aumento il numero delle giovani ragazze e delle donne che vengono costrette a guadagnarsi da vivere sulla strada, vendendo il proprio corpo, sfruttate dalle organizzazioni criminali e a volte da parenti e familiari. Tale realt� � una vergogna delle nostre societ� che si vantano di essere moderne e di aver raggiunto alti livelli di cultura e di sviluppo. La corruzione diffusa e la ricerca del guadagno a tutti i costi privano gli innocenti e i pi� deboli delle possibilit� di una vita dignitosa, alimentano la criminalit� della tratta e le altre ingiustizie che gravano sulle loro spalle. Nessuno pu� rimanere inerte di fronte all�urgente necessit� di salvaguardare la dignit� della donna, minacciata da fattori culturali ed economici!

Vi chiedo, per favore, di non arrendervi di fronte alla difficolt� dalle sfide che interpellano la vostra convinzione, nutrita dalla fede in Cristo, che ha dimostrato, fino al culmine della morte in croce, l�amore preferenziale di Dio Padre verso i pi� deboli ed emarginati. La Chiesa non pu� tacere, le istituzioni ecclesiali non possono chiudere gli occhi di fronte al nefasto fenomeno dei bambini e delle donne della strada. � importante coinvolgere le diverse espressioni della comunit� cristiana nei vari Paesi al fine di rimuovere le cause che costringono un bambino o una donna a vivere in strada o procurarsi da vivere nella strada. Noi non possiamo mai evitare di portare a tutti, in modo particolare ai pi� deboli e svantaggiati, la bont� e la tenerezza di Dio Padre misericordioso. La misericordia � l�atto supremo con il quale Dio ci viene incontro, � la via che apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre.

Cari fratelli e sorelle, vi auguro una feconda missione nei vostri Paesi per la cura pastorale e spirituale e per la liberazione dei pi� fragili e sfruttati; una missione feconda per la promozione e la salvaguardia della loro identit� e dignit�. Affido voi e il vostro servizio a Maria, Madre di Misericordia: la dolcezza del suo sguardo accompagni l�impegno e i propositi di quanti si prendono cura dei bambini e delle donne della strada. E di cuore invoco su ciascuno di voi la benedizione del Signore.

E adesso vi invito a pregare la Madonna e chiederle di accarezzare questi bambini che vivono sulla strada, queste donne� soffrono tanto. La carezza della Madonna: abbiamo bisogno di maternit�. Preghiamo la Madonna. [Ave Maria]

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza ai partecipanti al Simposio Internazionale sulla Pastorale della Strada, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti - 17/09/2015


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Nessun bambino sceglie per conto suo di vivere in strada. Purtroppo, anche nel mondo moderno e globalizzato, tanti bambini vengono derubati della loro infanzia, dei loro diritti, del loro futuro.[...] Ogni bambino abbandonato o costretto a vivere nella strada, diventato preda delle organizzazioni criminali, � un grido che sale a Dio, il Quale ha creato l�uomo e la donna a sua immagine; � un grido di d�accusa contro un sistema sociale che da decenni critichiamo ma che facciamo fatica a cambiare secondo criteri di giustizia.

- Papa Francesco -