Citazione spirituale

Udienza ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l'Educazione Cattolica

Signori Cardinali,

Venerati fratelli nell�Episcopato e nel Sacerdozio,

cari fratelli e sorelle,

rivolgo un particolare benvenuto ai Cardinali e Vescovi nominati di recente Membri di questa Congregazione, e ringrazio il Cardinale Prefetto per le parole con cui ha introdotto questo incontro.

I temi che avete all�ordine del giorno sono impegnativi, come l�aggiornamento della Costituzione apostolica Sapientia christiana, il consolidamento dell�identit� delle Universit� cattoliche e la preparazione degli anniversari che cadranno nel 2015, cio� il 50� della Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis e il 25� della Costituzione apostolica Ex corde Ecclesiae. L�educazione cattolica � una delle sfide pi� importanti della Chiesa, impegnata oggi a realizzare la nuova evangelizzazione in un contesto storico e culturale in costante trasformazione. In questa prospettiva vorrei richiamare la vostra attenzione su tre aspetti.

Il primo aspetto riguarda il valore del dialogo nell�educazione. Di recente, avete sviluppato il tema dell�educazione al dialogo interculturale nella scuola cattolica con la pubblicazione di uno specifico documento. In effetti, le scuole e le Universit� cattoliche sono frequentate da molti studenti non cristiani o anche non credenti. A tutti le istituzioni educative cattoliche offrono una proposta educativa che mira allo sviluppo integrale della persona e che risponde al diritto di tutti di accedere al sapere e alla conoscenza. Ma a tutti ugualmente sono chiamate ad offrire, con pieno rispetto della libert� di ciascuno e dei metodi propri dell�ambiente scolastico, la proposta cristiana, cio� Ges� Cristo come senso della vita, del cosmo e della storia.

Ges� inizi� ad annunciare la buona novella nella "Galilea delle genti", crocevia di persone diverse per razza, cultura e religione. Tale contesto assomiglia per certi versi al mondo di oggi. I profondi cambiamenti che hanno portato al diffondersi sempre pi� vasto di societ� multiculturali domandano a quanti operano nel settore scolastico e universitario di coinvolgersi in itinerari educativi di confronto e di dialogo, con una fedelt� coraggiosa e innovativa che sappia far incontrare l�identit� cattolica con le diverse "anime" della societ� multiculturale. Penso con apprezzamento al contributo che offrono gli Istituti religiosi e le altre istituzioni ecclesiali con la fondazione e la gestione di scuole cattoliche in contesti di accentuato pluralismo culturale e religioso.

Il secondo aspetto riguarda la preparazione qualificata dei formatori. Non si pu� improvvisare. Dobbiamo fare seriamente. Nell�incontro che ho avuto con i Superiori Generali, ho sottolineato che oggi l�educazione � rivolta ad una generazione che cambia, e che quindi ogni educatore � e tutta la Chiesa che � madre educatrice � � chiamato a "cambiare", nel senso di saper comunicare con i giovani che ha di fronte.

Vorrei limitarmi a richiamare i lineamenti della figura dell�educatore e del suo compito specifico. Educare � un atto d�amore, � dare vita. E l�amore � esigente, chiede di impegnare le migliori risorse, di risvegliare la passione e mettersi in cammino con pazienza insieme ai giovani. L�educatore nelle scuole cattoliche dev�essere anzitutto molto competente, qualificato, e al tempo stesso ricco di umanit�, capace di stare in mezzo ai giovani con stile pedagogico, per promuovere la loro crescita umana e spirituale. I giovani hanno bisogno di qualit� dell�insegnamento e insieme di valori, non solo enunciati, ma testimoniati. La coerenza � un fattore indispensabile nell�educazione dei giovani. Coerenza! Non si pu� far crescere, non si pu� educare senza coerenza: coerenza, testimonianza.

Per questo l�educatore ha bisogno egli stesso di una formazione permanente. Occorre dunque investire affinch� docenti e dirigenti possano mantenere alta la loro professionalit� e anche la loro fede e la forza delle loro motivazioni spirituali. E anche in questa formazione permanente mi permetto di suggerire la necessit� dei ritiri e degli esercizi spirituali per gli educatori. E� bello fare corsi su questo e quell�argomento, ma anche � necessario fare corsi di esercizi spirituali, ritiri, per pregare! Perch� la coerenza � uno sforzo, ma soprattutto � un dono e una grazia. E dobbiamo chiederla!

Un ultimo aspetto concerne le istituzioni educative, cio� le scuole e le Universit� cattoliche ed ecclesiastiche. Il 50� anniversario della Dichiarazione conciliare, il 25� della Ex corde Ecclesiae e l�aggiornamento della Sapientia christiana ci inducono a riflettere seriamente sulle numerose istituzioni formative sparse in tutto il mondo e sulla loro responsabilit� di esprimere una presenza viva del Vangelo nel campo dell�educazione, della scienza e della cultura. Occorre che le istituzioni accademiche cattoliche non si isolino dal mondo, ma sappiano entrare con coraggio nell�areopago delle culture attuali e porsi in dialogo, consapevoli del dono che hanno da offrire a tutti.

Carissimi, quello dell�educazione � un grande cantiere aperto, nel quale la Chiesa � da sempre presente con istituzioni e progetti propri. Oggi occorre incentivare ulteriormente questo impegno a tutti i livelli e rinnovare il compito di tutti i soggetti che vi sono impegnati, nella prospettiva della nuova evangelizzazione. In questo orizzonte vi ringrazio per tutto il vostro lavoro, e invoco per intercessione della Vergine Maria la costante assistenza dello Spirito Santo su di voi e sulle vostre iniziative. Vi domando per favore di pregare per me e per il mio ministero, e di cuore vi benedico. Grazie!

Udienza ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l'Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi) - 13/02/2014


Tutte le frasi tratte da "Udienza ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l'Educazione Cattolica"


Oggi l�educazione � rivolta ad una generazione che cambia, e che quindi ogni educatore � e tutta la Chiesa che � madre educatrice � � chiamato a "cambiare", nel senso di saper comunicare con i giovani che ha di fronte.

- Papa Francesco -



L�amore � esigente, chiede di impegnare le migliori risorse, di risvegliare la passione e mettersi in cammino con pazienza.

- Papa Francesco -



Educare � un atto d�amore, � dare vita.

- Papa Francesco -



La coerenza � uno sforzo, ma soprattutto � un dono e una grazia. E dobbiamo chiederla!

- Papa Francesco -