Citazione spirituale

Udienza ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l�Evangelizzazione dei Popoli

Signori Cardinali,

Cari fratelli Vescovi e Sacerdoti,

Cari fratelli e sorelle,

Vi accolgo in occasione della vostra Assemblea Plenaria, nella quale avete fatto il punto sulla missio ad gentes, oltre che offerto preziose indicazioni per il futuro. Sono di ritorno � come ha detto il card. Filoni - dal mio primo viaggio apostolico in Africa, dove ho toccato con mano il dinamismo spirituale e pastorale di tante giovani Chiese di quel Continente, come pure le gravi difficolt� in cui vive buona parte della popolazione. Ho potuto constatare che, laddove ci sono necessit�, c�� quasi sempre una presenza della Chiesa pronta a curare le ferite dei pi� bisognosi, nei quali riconosce il corpo piagato e crocifisso del Signore Ges�. Quante opere di carit�, di promozione umana! Quanti anonimi buoni samaritani lavorano ogni giorno nelle missioni!

Evangelizzatrice per natura, la Chiesa inizia sempre evangelizzando s� stessa. Discepola del Signore Ges�, si pone in ascolto della sua Parola, da cui trae le ragioni della speranza che non delude, perch� fondata sulla grazia dello Spirito Santo (cfr Rm 5,5). Solo cos� � capace di custodire freschezza e slancio apostolico. Il Decreto conciliare Ad gentes e l�Enciclica Redemptoris missio, a cui avete ispirato questa Plenaria, dicono che �� dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo che la Chiesa, secondo il piano di Dio Padre, deriva la propria origine� (Ad gentes, 2). La missione non risponde in primo luogo ad iniziative umane; protagonista � lo Spirito Santo, suo � il progetto (cfr Redemptoris missio, 21). E la Chiesa � serva della missione. Non � la Chiesa che fa la missione, ma � la missione che fa la Chiesa. Perci�, la missione non � lo strumento, ma il punto di partenza e il fine.

Nei mesi scorsi il vostro Dicastero ha realizzato un�indagine sulla vitalit� delle giovani Chiese, per capire come rendere pi� efficace l�opera della missio ad gentes, considerata anche l�ambiguit� cui � esposta a volte oggi l�esperienza di fede. Il mondo secolarizzato, infatti, anche quando � accogliente verso i valori evangelici dell�amore, della giustizia, della pace e della sobriet�, non mostra uguale disponibilit� verso la persona di Ges�: non lo ritiene n� Messia, n� Figlio di Dio. Al pi� lo considera un uomo illuminato. Separa, dunque, il messaggio dal Messaggero, il dono dal Donatore. In questa situazione di scollamento, la missio ad gentes funge da motore e da orizzonte della fede. E� vitale che nel presente momento �la Chiesa esca ad annunciare il Vangelo a tutti, in tutti i luoghi, in tutte le occasioni, senza indugio, senza repulsioni e senza paura� (Esort. ap. Evangelii gaudium, 23). La missione, infatti, � una forza capace di trasformare la Chiesa al proprio interno prima ancora che la vita dei popoli e delle culture. Ogni parrocchia faccia proprio, dunque, lo stile della missio ad gentes. In tal modo, lo Spirito Santo trasformer� i fedeli abitudinari in discepoli, i discepoli disaffezionati in missionari, tirandoli fuori dalle paure e dalle chiusure e proiettandoli in ogni direzione, sino ai confini del mondo (cfr At 1,8). L�approccio kerigmatico alla fede, cos� familiare tra le giovani Chiese, abbia spazio pure tra quelle di antica tradizione.

Paolo e Barnaba non avevano il Dicastero missionario alle spalle. Eppure, hanno annunciato la Parola, hanno dato vita a diverse comunit� e versato il sangue per il Vangelo. Con il tempo sono cresciute le complessit�, e la necessit� di uno speciale raccordo tra le Chiese di recente fondazione e la Chiesa universale. Per questo, quattro secoli fa, Papa Gregorio XV istitu� la Congregazione De Propaganda Fide, che dal 1967 assunse il nome di Congregazione per l�Evangelizzazione dei Popoli. E� evidente che in questa fase della storia �non serve una semplice amministrazione [della realt� esistente]. Costituiamoci in tutte le regioni della terra in uno stato permanente di missione� (Esort. ap. Evangelii gaudium, 25): � un paradigma. San Giovanni Paolo II ne specific� la modalit�, affermando: �Ogni rinnovamento nella Chiesa deve avere la missione come suo scopo per non cadere preda di una specie di introversione ecclesiale� (Esort. ap. post-sinod. Ecclesia in Oceania, 19). �Andare� � insito nel Battesimo, e i suoi confini sono quelli del mondo. Perci� continuate ad impegnarvi affinch� lo spirito della missio ad gentes animi il cammino della Chiesa, ed essa sappia sempre ascoltare il grido dei poveri e dei lontani, incontrare tutti e annunciare la gioia del Vangelo.

Vi ringrazio per il vostro lavoro di animazione e cooperazione missionaria, con cui ricordate a tutte le Chiese che, se costrette nei propri orizzonti, corrono il pericolo di atrofizzarsi e spegnersi. La Chiesa vive e cresce �in uscita�, prendendo l�iniziativa e facendosi prossimo. Perci� voi incoraggiate le Comunit� ad essere generose anche nei momenti di crisi vocazionale. �La Missione, infatti, rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e l�identit� cristiana, d� nuovo entusiasmo e motivazioni� (Redemptoris missio, 2).

Nei tanti sentieri della missio ad gentes � gi� visibile l�alba del nuovo giorno, come dimostra il fatto che le giovani Chiese sanno dare, non solo ricevere. I primi frutti sono la loro disponibilit� a concedere propri sacerdoti a Chiese sorelle della medesima nazione, dello stesso Continente, o a servire Chiese bisognose di altre regioni del mondo. La cooperazione non � pi� soltanto lungo l�asse nord-sud. C�� anche un movimento inverso di restituzione del bene ricevuto dai primi missionari. Sono anche questi i segni di una raggiunta maturit�.

Fratelli e sorelle, preghiamo e lavoriamo perch� la Chiesa sia sempre pi� secondo il modello degli Atti degli Apostoli. Lasciamoci sospingere dalla forza del Vangelo e dello Spirito Santo; usciamo dai nostri recinti, emigriamo dai territori in cui a volte siamo tentati di chiuderci. Cos� saremo in grado di camminare e seminare oltre, pi� in l�. Maria Santissima, Madre di Dio, san Francesco Saverio, oggi, e santa Teresa di Ges� Bambino, patroni delle missioni, illuminino i nostri passi nel servizio al Vangelo del Signore Ges�. Vi accompagno con la mia Benedizione e per favore vi chiedo di pregare per me. Grazie.

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l�Evangelizzazione dei Popoli - 3/12/2015


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Evangelizzatrice per natura, la Chiesa inizia sempre evangelizzando s� stessa. Discepola del Signore Ges�, si pone in ascolto della sua Parola, da cui trae le ragioni della speranza che non delude, perch� fondata sulla grazia dello Spirito Santo.

- Papa Francesco -