Udienza ai partecipanti alla X Assemblea plenaria della Federazione Biblica Cattolica (FEBIC)
Discorso pronunciato dal Santo Padre
Do il benvenuto a tutti. Ringrazio per le sue parole il Cardinale Tagle, che mi ha spostato un po� da quello che era preparato� Sono le sorprese di Dio, che ci aiutano a renderci conto che tutti i nostri piani, tutti i nostri pensieri e tante cose, davanti alla Parola viva di Dio, alla Parola vivente, del Dio Vivente, cadono. Cadono, crollano. Quando una Chiesa si chiude in s� stessa e si dimentica che � stata mandata, che � stata inviata per annunciare il Vangelo, cio� la Buona Novella, per muovere i cuori col Kerygma - il Cardinale ha detto bene - invecchia. Un�altra cosa ha detto il Cardinale: si indebolisce. E anch�io ne aggiungo due: si ammala e muore.
Ho sentito dire, tante volte, quando si parlava delle diocesi che erano in Nord Africa al tempo di sant�Agostino: sono chiese morte. No! Ci sono due modi, due maniere di morire: o morire chiusi in s� stessi o morire dando la vita in testimonianza. E una Chiesa che ha il coraggio � la parresia � per portare avanti la Parola di Dio e non si vergogna � sulla strada del martirio.
Oggi, nella Prima Lettura della Messa abbiamo sentito Paolo che raccontava le cose che lui aveva patito, in quella prospettiva del �vantarsi�: �Loro si vantano; anch�io posso vantarmi di quello che ho fatto� (cfr 2 Cor 11,21). La cornice � questa. Ma quest�uomo [san Paolo], se fosse rimasto l�, in una delle chiese � come quella di Corinto � e solo in quella, non avrebbe sofferto tutto quello che dice. Perch�? Perch� era un uomo in uscita. Quando vedeva che le cose andavano bene, imponeva le mani ad un altro e se ne andava. E� un modello.
Alla fine ha questa bella frase - dopo il �vantarsi�, dopo essermi vantato di questo, dei tanti viaggi, tante volte flagellato, una volta lapidato� tutto questo� -: �Ma se devo vantarmi, in verit� � oggi diceva in quel brano � mi vanter� soltanto della mia debolezza� (cfr 2 Cor 11,30). In un altro brano � voi biblisti lo conoscete � dice: �Mi vanter� dei miei peccati� (cfr 2 Cor 12,9). Il terzo vanto di Paolo non � vanit�: �La mia gloria � la croce di Ges�� (cfr Gal 6,14). Questa � la sua forza. E questa � una Chiesa in uscita, una Chiesa �martiriale�. E� una Chiesa che va per strada, che va in cammino. E succede quello che pu� succedere ad ogni persona che va per strada: un incidente� Ma io preferisco una Chiesa ferita in un incidente, che una Chiesa ammalata, nella chiusura di s� stessa. Con quella parresia e quella hypomone; quella pazienza che � portare sulle spalle le situazioni, ma anche la tenerezza di portare sulle spalle i fedeli feriti, che le sono stati consegnati. Una Chiesa pastorale. Soltanto la Parola di Dio e, accanto alla Parola, l�Eucaristia. I fratelli che si riuniscono per lodare il Signore proprio con la debolezza del pane e del vino, del Corpo del Signore, del Sangue del Signore.
La Parola di Dio non � una cosa che ci rende la vita facile. No, no. Ci mette sempre in difficolt�! Se uno la porta con sincerit�, essa lo mette in difficolt�, lo mette in imbarazzo tante volte. Ma bisogna dire la verit�, con tenerezza, con quel portare sulle spalle le situazioni, le persone. Lo si pu� intendere come un rispetto fraterno che sa �accarezzare�.
Ringrazio per quello che ha detto il nuovo Presidente. Ringrazio tutti voi per il lavoro che fate al servizio della Parola di Dio.
Un piccolo excursus: una delle cose che mi preoccupano tanto � l�annuncio funzionale della Parola di Dio nelle omelie. Per favore, fate di tutto per aiutare i vostri fratelli - diaconi, sacerdoti e vescovi � a dare la Parola di Dio nelle omelie, che arrivi al cuore. Un pensiero, un�immagine, un sentimento � arrivato, ma che arrivi la Parola di Dio! Tanti sono capaci, ma sbagliano e fanno una bella conferenza, una bella dissertazione, una bella scuola di teologia� La Parola di Dio � un sacramentale! Per Lutero � un sacramento, che agisce quasi ex opere operato. Poi la corrente � un po� quella tridentina, � quella dell�ex opere operantis; e poi i teologi hanno travato che la Parola di Dio � in mezzo: parte ex opere operato, parte ex opere operantis. E� un sacramentale. I discorsi non sono sacramentali, sono discorsi che fanno bene. Ma che nelle omelie ci sia la Parola di Dio, perch� tocca il cuore!
Grazie! Grazie per il vostro lavoro.
Quello che era scritto qui [nel Discorso scritto], che � buono, lo consegno al Presidente.
[01074-IT.01] [Testo originale: Italiano]
Testo del discorso preparato dal Papa
Cari fratelli e sorelle,
vi accolgo e vi saluto con le parole di san Paolo ai cristiani di Filippi: �Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Ges� Cristo...Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi,...a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo� (Fil 1,2-5).
Ringrazio di cuore il Cardinale Tagle, nuovo Presidente, per le parole di saluto che mi ha rivolto anche a nome di tutti voi. Ed esprimo riconoscenza a Mons. Paglia per il servizio reso in questi anni alla Federazione.
Avete scelto come motto di questa decima Assemblea Plenaria un brano della Prima Lettera di Giovanni: �Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi� (1 Gv 1,3). Per poter annunciare la parola di verit�, dobbiamo avere fatto noi stessi l�esperienza della Parola: averla ascoltata, contemplata, quasi toccata con le proprie mani... (cfr 1 Gv 1,1). I cristiani, che sono �il popolo che Dio si � acquistato perch� proclami le opere ammirevoli di lui� (1 Pt 2,9), devono prima di tutto, come suggerisce la Costituzione dogmatica sulla divina rivelazione Dei Verbum, venerare, leggere, ascoltare, annunciare, predicare, studiare e diffondere la Parola di Dio (cfr n. 25).
La Chiesa, che proclama ogni giorno la Parola, ricevendone nutrimento e ispirazione, si rende beneficiaria e testimone eccellente di quella efficacia e potenza insita nella stessa Parola di Dio (cfr Dei Verbum, 21). Non siamo noi, n� i nostri sforzi, ma � lo Spirito Santo che opera per mezzo di coloro che si dedicano alla pastorale e fa lo stesso pure negli uditori, predisponendo gli uni e gli altri all�ascolto della Parola annunciata e all�accoglienza del messaggio di vita.
Nell�anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della promulgazione della Costituzione dogmatica sulla divina rivelazione, Dei Verbum, sembra pi� che opportuno che dedichiate la vostra Assemblea Plenaria alla riflessione sulla Sacra Scrittura, fonte di evangelizzazione. San Giovanni Paolo II, nel 1986, vi invitava a fare un�attenta rilettura della Dei Verbum, applicandone i principi e mettendone in pratica le raccomandazioni. Certamente il Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa del 2008 ha rappresentato un�altra importante occasione per riflettere sulla sua applicazione. Anche oggi vorrei invitarvi a portare avanti questo lavoro, valorizzando sempre il tesoro della Costituzione conciliare, come pure il Magistero successivo, mentre comunicate la �gioia del Vangelo� sino agli estremi confini della terra, in obbedienza al mandato missionario. �La Chiesa non evangelizza se non si lascia continuamente evangelizzare. � indispensabile che la Parola di Dio diventi sempre pi� il cuore di ogni attivit� ecclesiale� (Esort. ap. Evangelii gaudium, 174).
Ci sono per� luoghi in cui la Parola di Dio non � stata ancora proclamata o, seppure proclamata, non � stata accolta come Parola di salvezza. Ci sono luoghi dove la Parola di Dio viene svuotata della sua autorevolezza. La mancanza del sostegno e del vigore della Parola conduce ad un indebolimento delle comunit� cristiane di antica tradizione e frena la crescita spirituale e il fervore missionario delle Chiese giovani. Noi tutti siamo responsabili se �il messaggio correr� il rischio di perdere la sua freschezza e di non avere il profumo del Vangelo� (ibid., 39). Pertanto, resta valido l�invito ad un particolare impegno pastorale per far emergere il posto centrale della Parola di Dio nella vita ecclesiale, favorendo l�animazione biblica dell�intera pastorale. Dobbiamo far s� che nelle abituali attivit� di tutte le comunit� cristiane, nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti, si abbia realmente a cuore l�incontro personale con Cristo che si comunica a noi nella sua Parola, perch�, come ci insegna san Girolamo, l��ignoranza delle Scritture � ignoranza di Cristo� (Dei Verbum, 25).
La missione dei servitori della Parola � vescovi, sacerdoti, religiosi e laici � � quella di promuovere e favorire questo incontro, che suscita la fede e trasforma la vita; perci� prego, a nome di tutta la Chiesa, affinch� portiate a compimento il vostro mandato: far s� che �la parola del Signore corra e sia glorificata� (2 Ts 3,1), fino al giorno di Cristo Ges�.
La �Serva del Signore�, che � beata poich� �ha creduto nell�adempimento di ci� che il Signore le ha detto� (Lc 1,45), vi accompagni in questi giorni, come accompagn� i discepoli nella prima comunit�, affinch� siate guidati dallo luce e dalla forza dello Spirito Santo.
Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza ai partecipanti alla X Assemblea plenaria della Federazione Biblica Cattolica (FEBIC) - 19/06/2015
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La Chiesa, che proclama ogni giorno la Parola, ricevendone nutrimento e ispirazione, si rende beneficiaria e testimone eccellente di quella efficacia e potenza insita nella stessa Parola di Dio. Non siamo noi, n� i nostri sforzi, ma � lo Spirito Santo che opera per mezzo di coloro che si dedicano alla pastorale e fa lo stesso pure negli uditori, predisponendo gli uni e gli altri all�ascolto della Parola annunciata e all�accoglienza del messaggio di vita.

- Papa Francesco -
Sono le sorprese di Dio, che ci aiutano a renderci conto che tutti i nostri piani, tutti i nostri pensieri e tante cose, davanti alla Parola viva di Dio, alla Parola vivente, del Dio Vivente, cadono.

- Papa Francesco -