Citazione spirituale

Udienza ai Signori Ambasciatori di: Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo. Botswana

Signori Ambasciatori,

sono lieto di accogliervi in occasione della presentazione delle Lettere che vi accreditano come Ambasciatori straordinari e plenipotenziari dei vostri rispettivi Paesi presso la Santa Sede: il Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana. Le cortesi parole che mi avete rivolto, e di cui vi ringrazio vivamente, testimoniano che i Capi di Stato dei vostri Paesi hanno a cuore di sviluppare le relazioni di stima e di collaborazione con la Santa Sede. Vi sar� grato se vorrete trasmettere loro i miei sentimenti di gratitudine e di rispetto, e l�assicurazione delle mie preghiere per le loro persone e i loro connazionali.

Signori Ambasciatori, l�umanit� vive in questo momento come un tornante della propria storia, considerati i progressi registrati in vari ambiti. Dobbiamo lodare i risultati positivi che concorrono all�autentico benessere dell�umanit�, ad esempio nei campi della salute, dell�educazione e della comunicazione. Tuttavia, va anche riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precariet� quotidiana con conseguenze funeste. Alcune patologie aumentano, con le loro conseguenze psicologiche; la paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei Paesi cosiddetti ricchi; la gioia di vivere va diminuendo; l�indecenza e la violenza sono in aumento; la povert� diventa pi� evidente. Si deve lottare per vivere, e spesso per vivere in modo non dignitoso. Una delle cause di questa situazione, a mio parere, sta nel rapporto che abbiamo con il denaro, nell�accettare il suo dominio su di noi e sulle nostre societ�. Cos� la crisi finanziaria che stiamo attraversando ci fa dimenticare la sua prima origine, situata in una profonda crisi antropologica. Nella negazione del primato dell�uomo! Abbiamo creato nuovi idoli. L�adorazione dell�antico vitello d�oro (cfr Es 32,15-34) ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell�economia senza volto n� scopo realmente umano.

La crisi mondiale che tocca la finanza e l�economia sembra mettere in luce le loro deformit� e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l�uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo. E peggio ancora, oggi l�essere umano � considerato egli stesso come un bene di consumo che si pu� usare e poi gettare. Abbiamo incominciato questa cultura dello scarto. Questa deriva si riscontra a livello individuale e sociale; e viene favorita! In un tale contesto, la solidariet�, che � il tesoro dei poveri, � spesso considerata controproducente, contraria alla razionalit� finanziaria ed economica. Mentre il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. Questo squilibrio deriva da ideologie che promuovono l�autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria, negando cos� il diritto di controllo agli Stati pur incaricati di provvedere al bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. Inoltre, l�indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d�acquisto reale. A ci� si aggiungono, oltretutto, una corruzione tentacolare e un�evasione fiscale egoista che hanno assunto dimensioni mondiali. La volont� di potenza e di possesso � diventata senza limiti.

Dietro questo atteggiamento si nasconde il rifiuto dell�etica, il rifiuto di Dio. Proprio come la solidariet�, l�etica d� fastidio! � considerata controproducente: come troppo umana, perch� relativizza il denaro e il potere; come una minaccia, perch� rifiuta la manipolazione e la sottomissione della persona. Perch� l�etica conduce a Dio, il quale si pone al di fuori delle categorie del mercato. Dio � considerato da questi finanzieri, economisti e politici, come non gestibile, Dio non gestibile, addirittura pericoloso perch� chiama l�uomo alla sua piena realizzazione e all�indipendenza da ogni genere di schiavit�. L�etica � un�etica non ideologica naturalmente � permette, a mio parere, di creare un equilibrio e un ordine sociale pi� umani. In questo senso, incoraggio gli esperti di finanza e i governanti dei vostri Paesi a considerare le parole di san Giovanni Crisostomo: �Non condividere con i poveri i propri beni � derubarli e togliere loro la vita. Non sono i nostri beni che noi possediamo, ma i loro� (Omelia su Lazzaro, 1, 6 : PG 48, 992D).

Cari Ambasciatori, sarebbe auspicabile realizzare una riforma finanziaria che sia etica e che produca a sua volta una riforma economica salutare per tutti. Questa tuttavia richiederebbe un coraggioso cambiamento di atteggiamento dei dirigenti politici. Li esorto ad affrontare questa sfida, con determinazione e lungimiranza, tenendo conto naturalmente della peculiarit� dei loro contesti. Il denaro deve servire e non governare! Il Papa ama tutti, ricchi e poveri; ma il Papa ha il dovere, in nome di Cristo, di ricordare al ricco che deve aiutare il povero, rispettarlo, promuoverlo. Il Papa esorta alla solidariet� disinteressata e a un ritorno dell�etica in favore dell�uomo nella realt� finanziaria ed economica.

La Chiesa, da parte sua, lavora sempre per lo sviluppo integrale di ogni persona. In questo senso, essa ricorda che il bene comune non dovrebbe essere una semplice aggiunta, un semplice schema concettuale di qualit� inferiore inserito nei programmi politici. La Chiesa incoraggia i governanti ad essere veramente al servizio del bene comune delle loro popolazioni. Esorta i dirigenti delle realt� finanziarie a prendere in considerazione l�etica e la solidariet�. E perch� non potrebbero rivolgersi a Dio per ispirare i propri disegni? Si former� allora una nuova mentalit� politica ed economica che contribuir� a trasformare la dicotomia assoluta tra la sfera economica e quella sociale in una sana convivenza.

Infine, saluto con affetto, per vostro tramite, i Pastori e i fedeli delle comunit� cattoliche presenti nei vostri Paesi. Li esorto a continuare la loro coraggiosa e gioiosa testimonianza della fede e dell�amore fraterno insegnati da Cristo. Non abbiano paura di offrire il loro contributo allo sviluppo dei loro Paesi, mediante iniziative e atteggiamenti ispirati alle Sacre Scritture! E nel momento in cui voi inaugurate la vostra missione, vi porgo, Signori Ambasciatori, i miei migliori auguri, assicurando la collaborazione della Curia Romana per l�adempimento della vostra funzione. A tal fine, volentieri invoco su di voi e sui vostri familiari, come pure sui vostri collaboratori l�abbondanza delle divine Benedizioni. Grazie.

Discorso del Santo Padre durante l'Udienza ai Signori Ambasciatori di: Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo. Botswana. - 16/05/2013


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La crisi finanziaria che stiamo attraversando ci fa dimenticare la sua prima origine, situata in una profonda crisi antropologica. Nella negazione del primato dell�uomo! Abbiamo creato nuovi idoli. L�adorazione dell�antico vitello d�oro ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell�economia senza volto n� scopo realmente umano.

- Papa Francesco -



La crisi mondiale che tocca la finanza e l�economia sembra mettere in luce le loro deformit� e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l�uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo.

- Papa Francesco -



Mentre il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. [...] Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. Inoltre, l�indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d�acquisto reale. A ci� si aggiungono, oltretutto, una corruzione tentacolare e un�evasione fiscale egoista che hanno assunto dimensioni mondiali. La volont� di potenza e di possesso � diventata senza limiti.

- Papa Francesco -



L'etica conduce a Dio, il quale si pone al di fuori delle categorie del mercato. Dio � considerato da questi finanzieri, economisti e politici, come non gestibile, Dio non gestibile, addirittura pericoloso perch� chiama l�uomo alla sua piena realizzazione e all�indipendenza da ogni genere di schiavit�. L�etica permette di creare un equilibrio e un ordine sociale pi� umani.

- Papa Francesco -