Citazione spirituale

Udienza al Reverendo John P. Chalmers, Moderatore della Chiesa di Scozia (Riformata)

Caro fratello Moderatore,
cari fratelli e sorelle in Cristo,

sono lieto di avere l�opportunit� di incontrarvi, quali rappresentanti della Chiesa di Scozia, e di condividere con voi il nostro comune impegno al servizio del Vangelo e della causa dell�unit� dei cristiani.

Allo sviluppo della ricca tradizione storica e culturale della Scozia hanno contribuito illustri e sante figure cristiane appartenenti a diverse confessioni. L�attuale stato delle relazioni ecumeniche in Scozia testimonia quanto ci� che, come cristiani, abbiamo in comune sia pi� grande di ci� che pu� dividerci. Su questa base, il Signore ci chiama a ricercare modi ancora pi� efficaci per superare vecchi pregiudizi e per trovare nuove forme di intesa e di collaborazione.

Mi rallegra constatare che i rapporti tra la Chiesa di Scozia e la Chiesa cattolica si sono sviluppati, al punto che le sfide poste dalla societ� contemporanea vengono affrontate attraverso una riflessione comune e, in molti casi, siamo in grado di parlare con una sola voce su questioni che toccano da vicino la vita di tutti i fedeli. Nel nostro mondo globalizzato e spesso disorientato, una comune testimonianza cristiana � un requisito necessario per l�incisivit� dei nostri sforzi di evangelizzazione.

Siamo pellegrini e peregriniamo insieme. Dobbiamo imparare ad �affidare il cuore al compagno di strada senza sospetti, senza diffidenze, e guardare anzitutto a quello che cerchiamo: la pace nel volto dell�unico Dio� (Evangelii gaudium, 244).

La fede e la testimonianza cristiana si trovano di fronte a sfide tali, che soltanto unendo i nostri sforzi potremo rendere un efficace servizio alla famiglia umana e permettere alla luce di Cristo di raggiungere ogni angolo buio del nostro cuore e del nostro mondo. Possa il cammino di riconciliazione e di pace tra le nostre comunit� avvicinarci sempre di pi� gli uni agli altri, cos� che, mossi dallo Spirito Santo, possiamo portare a tutti la vita e portarla in abbondanza (cfr Gv 10,10).

Me permito recurrir a mi lengua materna para expresar un hondo y triste sentimiento. Hoy pude leer la ejecuci�n de esos 21, 22 cristianos coptos. Solamente dec�an: "Jes�s ay�dame". Fueron asesinados por el s�lo hecho de ser cristianos. Usted hermano en su alocuci�n se refiri� a lo que pasa en la tierra de Jes�s. La sangre de nuestros hermanos cristianos es un testimonio que grita. Sean cat�licos, ortodoxos, coptos, luteranos, no interesa: son cristianos. Y la sangre es la misma, la sangre confiesa a Cristo. Recordando a estos hermanos que han sido muertos por el s�lo hecho de confesar a Cristo, pido que nos animemos mutuamente a seguir adelante con este ecumenismo que nos est� alentando el ecumenismo de la sangre. Los m�rtires son de todos los cristianos, recemos unos por los otros.

[Mi permetto di ricorrere alla mia lingua madre per esprimere un profondo e triste sentimento. Oggi ho potuto leggere dell�esecuzione di quei ventuno o ventidue cristiani copti. Dicevano solamente: "Ges� aiutami!". Sono stati assassinati per il solo fatto di essere cristiani. Lei, fratello, nel suo discorso ha fatto riferimento a quello che succede nella terra di Ges�. Il sangue dei nostri fratelli cristiani � una testimonianza che grida. Siano cattolici, ortodossi, copti, luterani non importa: sono cristiani! E il sangue � lo stesso. Il sangue confessa Cristo. Ricordando questi fratelli che sono morti per il solo fatto di confessare Cristo, chiedo di incoraggiarci l�un l�altro ad andare avanti con questo ecumenismo, che ci sta dando forza, l�ecumenismo del sangue. I martiri sono di tutti i cristiani, preghiamo gli uni per gli altri.]

Preghiamo gli uni per gli altri e continuiamo a camminare insieme nella via della saggezza, della benevolenza, della fortezza e della pace. Grazie.

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza al Reverendo John P. Chalmers, Moderatore della Chiesa di Scozia (Riformata) - 16/02/2015


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Siamo pellegrini e peregriniamo insieme. Dobbiamo imparare ad �affidare il cuore al compagno di strada senza sospetti, senza diffidenze, e guardare anzitutto a quello che cerchiamo: la pace nel volto dell�unico Dio�.

- Papa Francesco -