Citazione spirituale

Udienza alla Comunit� della Pontificia Accademia Ecclesiastica

Caro Fratello nell�episcopato,
cari sacerdoti,
care suore,
amici.

Rivolgo a tutti il pi� cordiale benvenuto! Saluto cordialmente il vostro Presidente, Mons. Beniamino Stella, e lo ringrazio per le amabili parole che mi ha indirizzato a nome vostro, facendo memoria delle gradite visite che ho potuto rendere in passato alla vostra Casa. Ricordo anche la cordiale insistenza con cui Mons. Stella mi convinse, ormai due anni orsono, ad inviare all�Accademia un sacerdote dell�arcidiocesi di Buenos Aires! Monsignor Stella sa bussare alle porte! Un grato pensiero rivolgo anche ai suoi collaboratori, alle Suore e al personale, che offrono il loro generoso servizio presso la vostra comunit�.

Cari amici, voi vi state preparando ad un ministero di particolare impegno, che vi porr� a servizio diretto del Successore di Pietro, del suo carisma di unit� e comunione, e della sua sollecitudine per tutte le Chiese. Quello che si presta nelle Rappresentanze Pontificie � un lavoro che richiede, come del resto ogni tipo di ministero sacerdotale, una grande libert� interiore, grande libert� interiore. Vivete questi anni della vostra preparazione con impegno, generosit� e grandezza d�animo, affinch� questa libert� possa davvero prendere forma in voi!

Ma cosa significa avere libert� interiore?

Anzitutto significa essere liberi da progetti personali, essere liberi da progetti personali, da alcune delle modalit� concrete con le quali forse, un giorno, avevate pensato di vivere il vostro sacerdozio, dalla possibilit� di programmare il futuro; dalla prospettiva di permanere a lungo in un ""vostro"" luogo di azione pastorale. Significa rendervi liberi, in qualche modo, anche rispetto alla cultura e alla mentalit� dalla quale provenite, non per dimenticarla e tanto meno per rinnegarla, ma per aprirvi, nella carit�, alla comprensione di culture diverse e all�incontro con uomini appartenenti a mondi anche molto lontani dal vostro. Soprattutto, significa vigilare per essere liberi da ambizioni o mire personali, che tanto male possono procurare alla Chiesa, avendo cura di mettere sempre al primo posto non la vostra realizzazione, o il riconoscimento che potreste ricevere dentro e fuori la comunit� ecclesiale, ma il bene superiore della causa del Vangelo e il compimento della missione che vi sar� affidata. E questo essere liberi da ambizioni o mire personali per me � importante, � importante. Il carrierismo � una lebbra, una lebbra. Per favore: niente carrierismo. Per questo motivo, dovrete essere disposti ad integrare ogni vostra visione di Chiesa, pure legittima, ogni personale idea o giudizio, nell�orizzonte dello sguardo di Pietro e della sua peculiare missione al servizio della comunione e dell�unit� del gregge di Cristo, della sua carit� pastorale, che abbraccia il mondo intero e che, anche grazie all�azione delle Rappresentanze Pontificie, vuole rendersi presente soprattutto in quei luoghi, spesso dimenticati, dove maggiori sono le necessit� della Chiesa e dell�umanit�.

In una parola, il ministero al quale vi preparate - perch� voi vi preparate a un ministero! Non a una professione, a un ministero - questo ministero vi chiede un uscire da voi stessi, un distacco da s� che pu� essere raggiunto unicamente attraverso un intenso cammino spirituale e una seria unificazione della vita attorno al mistero dell�amore di Dio e all�imperscrutabile disegno della sua chiamata. Nella luce della fede, noi possiamo vivere la libert� dai nostri progetti e dalla nostra volont� non come motivo di frustrazione o di svuotamento, ma come apertura al dono sovrabbondante di Dio, che rende fecondo il nostro sacerdozio. Vivere il ministero a servizio del Successore di Pietro e delle Chiese a cui sarete inviati, potr� apparire esigente, ma vi permetter�, per cos� dire, di essere e di respirare nel cuore della Chiesa, della sua cattolicit�. E questo costituisce un dono speciale, poich�, come ricordava proprio alla vostra comunit� il Papa Benedetto XVI, �laddove c�� apertura all�oggettivit� della cattolicit�, l� c�� anche il principio di autentica personalizzazione� (Discorso alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, 10 giugno 2011).

Abbiate grande cura della vita spirituale, che � la sorgente della libert� interiore. Senza preghiera non c�� libert� interiore. Potrete fare tesoro prezioso degli strumenti di conformazione a Cristo propri della spiritualit� sacerdotale, coltivando la vita di preghiera e facendo del vostro lavoro quotidiano la palestra della vostra santificazione. Mi piace ricordare qui la figura del Beato Giovanni XXIII, del quale abbiamo celebrato pochi giorni fa il cinquantesimo anniversario della morte: il suo servizio come Rappresentante Pontificio � stato uno degli ambiti, e non il meno significativo, nei quali la sua santit� ha preso forma. Rileggendo i suoi scritti, impressiona la cura che egli sempre pose nel custodire la propria anima, in mezzo alle pi� svariate occupazioni in campo ecclesiale e politico. Da qui nascevano la sua libert� interiore, la letizia che trasmetteva esternamente, e la stessa efficacia della sua azione pastorale e diplomatica. Cos� annotava nel Giornale dell�Anima, durante gli Esercizi spirituali del 1948, mentre era Nunzio a Parigi: �Pi� mi faccio maturo d�anni e di esperienze, e pi� riconosco che la via pi� sicura per la mia santificazione personale e per il miglior successo del mio servizio della Santa Sede, resta lo sforzo vigilante di ridurre tutto, principi, indirizzi, posizioni, affari, al massimo di semplicit� e di calma; con attenzione a potare sempre la mia vigna di ci� che � solo fogliame inutile� ed andare diritto a ci� che � verit�, giustizia, carit�, soprattutto carit�. Ogni altro sistema di fare, non � che posa e ricerca di affermazione personale, che presto si tradisce e diventa ingombrante e ridicolo� (Cinisello Balsamo 2000, p. 497). Lui voleva potare la sua vigna, cacciare via il fogliame, potare. E qualche anno dopo, giunto al termine del suo lungo servizio come Rappresentante Pontificio, ormai Patriarca di Venezia, cos� scriveva: �Ora io mi trovo in pieno ministero diretto delle anime. In verit� ho sempre ritenuto che per un ecclesiastico la diplomazia cos� detta deve sempre essere permeata di spirito pastorale; diversamente non conta nulla, e volge al ridicolo una missione santa� (ibid., pp. 513-514). E questo � importante. Sentite bene: quando in Nunziatura c�� un Segretario o un Nunzio che non va per la via della santit� e si lascia coinvolgere nelle tante forme, nelle tante maniere di mondanit� spirituale si rende ridicolo e tutti ridono di lui. Per favore, non rendetevi ridicoli: o santi o tornate in diocesi a fare il parroco; ma non siate ridicoli nella vita diplomatica, dove per un sacerdote vi sono tanti pericoli per la vita spirituale.

Una parola vorrei dirla anche alle Suore - grazie! -che svolgono con spirito religioso e francescano il loro servizio quotidiano in mezzo a voi. Sono delle buone Madri che vi accompagnano con la preghiera, con le loro parole semplici ed essenziali e soprattutto con l�esempio di fedelt�, di dedizione e di amore. Insieme a loro vorrei ringraziare il personale laico che lavora nella Casa. Sono presenze nascoste, ma importanti che vi permettono di vivere con serenit� e impegno il vostro tempo in Accademia.

Cari sacerdoti, vi auguro di intraprendere il servizio alla Santa Sede con lo stesso spirito del Beato Giovanni XXIII. Vi chiedo di pregare per me e vi affido alla custodia della Vergine Maria e di Sant�Antonio Abate vostro patrono. Vi accompagni l�assicurazione del mio ricordo e la mia benedizione, che di cuore estendo a tutte le persone a voi care. Grazie.

Discorso di Papa Francesco durante l'Udienza alla Comunit� della Pontificia Accademia Ecclesiastica - 6/06/2013


Tutte le frasi tratte da "Udienza alla Comunit� della Pontificia Accademia Ecclesiastica"


Avere libert� interiore significa vigilare per essere liberi da ambizioni o mire personali, avendo cura di mettere sempre al primo posto non la vostra realizzazione, o il riconoscimento che potreste ricevere dentro e fuori la comunit� ecclesiale, ma il bene superiore della causa del Vangelo e il compimento della missione che vi sar� affidata.

- Papa Francesco -



Abbiate grande cura della vita spirituale, che � la sorgente della libert� interiore.

- Papa Francesco -