Udienza alla Delegazione dell�Ufficio Internazionale Cattolico dell�Infanzia
Vi ringrazio di questo incontro. Apprezzo il vostro impegno in favore dei bambini: � una espressione concreta e attuale della predilezione che il Signore Ges� ha per loro. A me piace dire che in una societ� ben costituita, i privilegi devono essere solo per i bambini e per gli anziani. Perch� il futuro di un popolo � in mano loro! I bambini, perch� certamente avranno la forza di portare avanti la storia, e gli anziani perch� portano in s� la saggezza di un popolo e devono trasmettere questa saggezza.
Possiamo dire che il BICE � nato dalla maternit� della Chiesa. Infatti prese origine dall�intervento del Papa Pio XII in difesa dell�infanzia all�indomani della II guerra mondiale. Da allora questa organizzazione si � sempre impegnata a promuovere la tutela dei diritti dei minori, contribuendo anche alla Convenzione dell�ONU del 1989. E in questo suo lavoro collabora costantemente con gli uffici della Santa Sede a New York, a Strasburgo e soprattutto a Ginevra.
Lei con delicatezza ha parlato del buon trattamento. La ringrazio per questa espressione delicata. Ma mi sento chiamato a farmi carico di tutto il male che alcuni sacerdoti � abbastanza, abbastanza in numero, ma non in proporzione alla totalit� - a farmene carico e a chiedere perdono per il danno che hanno compiuto, per gli abusi sessuali sui bambini. La Chiesa � cosciente di questo danno. E� un danno personale e morale loro, ma di uomini di Chiesa. E noi non vogliamo compiere un passo indietro in quello che si riferisce al trattamento di questo problema e alle sanzioni che devono essere comminate. Al contrario, credo che dobbiamo essere molto forti. Con i bambini non si scherza!
Ai nostri giorni, � importante portare avanti i progetti contro il lavoro-schiavo, contro il reclutamento di bambini-soldato e ogni tipo di violenza sui minori.
In positivo, occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un pap� e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ci� che � la mascolinit� e la femminilit� di un padre e di una madre, e cos� preparando la maturit� affettiva.
Ci� comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all�educazione morale e religiosa dei propri figli. E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si pu� sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualit� sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernit�, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del "pensiero unico". Mi diceva, poco pi� di una settimana fa, un grande educatore: "A volte, non si sa se con questi progetti - riferendosi a progetti concreti di educazione - si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione".
Lavorare per i diritti umani presuppone di tenere sempre viva la formazione antropologica, essere ben preparati sulla realt� della persona umana, e saper rispondere ai problemi e alle sfide posti dalle culture contemporanee e dalla mentalit� diffusa attraverso i mass media. Ovviamente non si tratta di rifugiarci in ambienti protetti nasconderci, che al giorno d�oggi sono incapaci di dare vita, che sono legati a culture che gi� sono passate� No, questo no, non va bene. Ma affrontare con i valori positivi della persona umana le nuove sfide che ci pone la cultura nuova. Per voi, si tratta di offrire ai vostri dirigenti e operatori una formazione permanente sull�antropologia del bambino, perch� � l� che i diritti e i doveri hanno il loro fondamento. Da essa dipende l�impostazione dei progetti educativi, che ovviamente devono continuare a progredire, maturare e adeguarsi ai segni dei tempi, rispettando sempre l�identit� umana e la libert� di coscienza.
Grazie ancora. Vi auguro un buon lavoro.
Mi viene in mente il logo che la Commissione della protezione dell�infanzia e dell�adolescenza aveva a Buenos Aires, e che Norberto conosce molto bene. Il logo della Sacra Famiglia sopra un asinello che scappa in Egitto per difendere il Bambino. A volte per difendere, � necessario scappare; a volte � necessario fermarsi per proteggere; a volte � necessario combattere. Per� sempre bisogna avere tenerezza.
Grazie per quello che fate!
Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza alla Delegazione dell�Ufficio Internazionale Cattolico dell�Infanzia (BICE) - 11/04/2014
Tutte le frasi tratte da "Udienza alla Delegazione dell�Ufficio Internazionale Cattolico dell�Infanzia"
A volte per difendere, � necessario scappare; a volte � necessario fermarsi per proteggere; a volte � necessario combattere. Per� sempre bisogna avere tenerezza.

- Papa Francesco -
Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un pap� e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ci� che � la mascolinit� e la femminilit� di un padre e di una madre, e cos� preparando la maturit� affettiva.

- Papa Francesco -