Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi vogliamo riflettere sul miracolo della moltiplicazione dei pani. All�inizio del racconto che ne fa Matteo (cfr 14,13-21), Ges� ha appena ricevuto la notizia della morte di Giovanni Battista, e con una barca attraversa il lago alla ricerca di �un luogo deserto, in disparte� (v. 13). La gente per� capisce e lo precede a piedi cos� che �sceso dalla barca, egli vide una grande folla, e sent� compassione per loro e guar� i loro malati� (v. 14). Cos� era Ges�: sempre con la compassione, sempre pensando agli altri. Impressiona la determinazione della gente, che teme di essere lasciata sola, come abbandonata. Morto Giovanni Battista, profeta carismatico, si affida a Ges�, del quale lo stesso Giovanni aveva detto: �Colui che viene dopo di me � pi� forte di me� (Mt 3,11). Cos� la folla lo segue dappertutto, per ascoltarlo e per portargli i malati. E vedendo questo Ges� si commuove. Ges� non � freddo, non ha un cuore freddo. Ges� � capace di commuoversi. Da una parte, Egli si sente legato a questa folla e non vuole che vada via; dall�altra, ha bisogno di momenti di solitudine, di preghiera, con il Padre. Tante volte trascorre la notte pregando con suo Padre.
Anche quel giorno, dunque, il Maestro si dedic� alla gente. La sua compassione non � un vago sentimento; mostra invece tutta la forza della sua volont� di stare vicino a noi e di salvarci. Ci ama tanto Ges�, e vuole essere vicino a noi.
Sul far della sera, Ges� si preoccupa di dar da mangiare a tutte quelle persone, stanche e affamate e si prende cura di quanti lo seguono. E vuole coinvolgere in questo i suoi discepoli. Infatti dice loro: �Voi stessi date loro da mangiare� (v. 16). E dimostr� ad essi che i pochi pani e pesci che avevano, con la forza della fede e della preghiera, potevano essere condivisi per tutta quella gente. Ges� fa un miracolo, ma � il miracolo della fede, della preghiera, suscitato dalla compassione e dall�amore. Cos� Ges� �spezz� i pani e li diede ai discepoli e i discepoli alla folla� (v. 19). Il Signore va incontro alle necessit� degli uomini, ma vuole rendere ognuno di noi concretamente partecipe della sua compassione.
Ora soffermiamoci sul gesto di benedizione di Ges�: Egli �prese i cinque pani e i due pesci, alz� gli occhi al cielo, recit� la benedizione, spezz� i pani e li diede� (v. 19). Come si vede, sono gli stessi segni che Ges� ha compiuto nell�Ultima Cena; e sono anche gli stessi che ogni sacerdote compie quando celebra la Santa Eucaristia. La comunit� cristiana nasce e rinasce continuamente da questa comunione eucaristica. Vivere la comunione con Cristo � perci� tutt�altro che rimanere passivi ed estraniarsi dalla vita quotidiana, al contrario, sempre pi� ci inserisce nella relazione con gli uomini e le donne del nostro tempo, per offrire loro il segno concreto della misericordia e dell�attenzione di Cristo. Mentre ci nutre di Cristo, l�Eucaristia che celebriamo trasforma poco a poco anche noi in corpo di Cristo e cibo spirituale per i fratelli. Ges� vuole raggiungere tutti, per portare a tutti l�amore di Dio. Per questo rende ogni credente servitore della misericordia. Ges� ha visto la folla, ha sentito compassione per essa ed ha moltiplica i pani; cos� fa lo stesso con l�Eucaristia. E noi credenti che riceviamo questo pane eucaristico siamo spinti da Ges� a portare questo servizio agli altri, con la stessa sua compassione. Questo � il percorso.
Il racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci si conclude con la constatazione che tutti si sono saziati e con la raccolta dei pezzi avanzati (cfr v. 20). Quando Ges� con la sua compassione e il suo amore ci d� una grazia, ci perdona i peccati, ci abbraccia, ci ama, non fa le cose a met�, ma completamente. Come � accaduto qui: tutti si sono saziati. Ges� riempie il nostro cuore e la nostra vita del suo amore, del suo perdono, della sua compassione. Ges� dunque ha permesso ai suoi discepoli di eseguire il suo ordine. In questo modo essi conoscono la strada da percorrere: sfamare il popolo e tenerlo unito; essere cio� al servizio della vita e della comunione. Invochiamo dunque il Signore, perch� renda sempre la sua Chiesa capace di questo santo servizio, e perch� ognuno di noi possa essere strumento di comunione nella propria famiglia, nel lavoro, nella parrocchia e nei gruppi di appartenenza, un segno visibile della misericordia di Dio che non vuole lasciare nessuno nella solitudine e nel bisogno, affinch� discendano la comunione e la pace tra gli uomini e la comunione degli uomini con Dio, perch� questa comunione � vita per tutti.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 17/08/2016
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
Ges� vuole raggiungere tutti, per portare a tutti l�amore di Dio. Per questo rende ogni credente servitore della misericordia. Ges� ha visto la folla, ha sentito compassione per essa ed ha moltiplica i pani; cos� fa lo stesso con l�Eucaristia. E noi credenti che riceviamo questo pane eucaristico siamo spinti da Ges� a portare questo servizio agli altri, con la stessa sua compassione.

- Papa Francesco -