Udienza Generale
Testo biblico (Ap 21, 5-7)
Colui che sedeva sul trono disse: �Ecco, io faccio nuove tutte le cose�. E soggiunse: �Scrivi, perch� queste parole sono certe e vere. E mi disse: �Ecco sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete dar� gratuitamente da bere alla fonte dell�acqua della vita.Chi sar� vincitore erediter� questi beni; io sar� suo Dio ed egli sar� mio figlio�.
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Abbiamo ascoltato la Parola di Dio nel libro dell�Apocalisse, e dice cos�: �Ecco, io faccio nuove tutte le cose� (21,5). La speranza cristiana si basa sulla fede in Dio che sempre crea novit� nella vita dell�uomo, crea novit� nella storia, crea novit� nel cosmo. Il nostro Dio � il Dio che crea novit�, perch� � il Dio delle sorprese.
Non � cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso � come fanno i maiali: sempre vanno cos� � senza alzare gli occhi all�orizzonte. Come se tutto il nostro cammino si spegnesse qui, nel palmo di pochi metri di viaggio; come se nella nostra vita non ci fosse nessuna meta e nessun approdo, e noi fossimo costretti ad un eterno girovagare, senza alcuna ragione per tante nostre fatiche. Questo non � cristiano.
Le pagine finali della Bibbia ci mostrano l�orizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme del Cielo, la Gerusalemme celeste. Essa � immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglier� tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro (Ap 21,3). E questa � la nostra speranza. E cosa far� Dio, quando finalmente saremo con Lui? User� una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto. Giovanni, nell�Apocalisse, profetizza: �Ecco la tenda di Dio con gli uomini! [� Egli] asciugher� ogni lacrima dai loro occhi e non vi sar� pi� la morte n� lutto n� lamento n� affanno, perch� le cose di prima sono passate [�] Ecco io faccio nuove tutte le cose!� (21,3-5). Il Dio della novit�!
Provate a meditare questo brano della Sacra Scrittura non in maniera astratta, ma dopo aver letto una cronaca dei nostri giorni, dopo aver visto il telegiornale o la copertina dei giornali, dove ci sono tante tragedie, dove si riportano notizie tristi a cui tutti quanti rischiamo di assuefarci. E ho salutato alcuni da Barcellona: quante notizie tristi da l�! Ho salutato alcuni del Congo, e quante notizie tristi da l�! E quante altre! Per nominare soltanto due Paesi di voi che siete qui � Provate a pensare ai volti dei bambini impauriti dalla guerra, al pianto delle madri, ai sogni infranti di tanti giovani, ai profughi che affrontano viaggi terribili, e sono sfruttati tante volte � La vita purtroppo � anche questo. Qualche volta verrebbe da dire che � soprattutto questo.
Pu� darsi. Ma c�� un Padre che piange con noi; c�� un Padre che piange lacrime di infinta piet� nei confronti dei suoi figli. Noi abbiamo un Padre che sa piangere, che piange con noi. Un Padre che ci aspetta per consolarci, perch� conosce le nostre sofferenze e ha preparato per noi un futuro diverso. Questa � la grande visione della speranza cristiana, che si dilata su tutti i giorni della nostra esistenza, e ci vuole risollevare.
Dio non ha voluto le nostre vite per sbaglio, costringendo S� stesso e noi a dure notti di angoscia. Ci ha invece creati perch� ci vuole felici. � il nostro Padre, e se noi qui, ora, sperimentiamo una vita che non � quella che Egli ha voluto per noi, Ges� ci garantisce che Dio stesso sta operando il suo riscatto. Lui lavora per riscattarci.
Noi crediamo e sappiamo che la morte e l�odio non sono le ultime parole pronunciate sulla parabola dell�esistenza umana. Essere cristiani implica una nuova prospettiva: uno sguardo pieno di speranza. Qualcuno crede che la vita trattenga tutte le sue felicit� nella giovinezza e nel passato, e che il vivere sia un lento decadimento. Altri ancora ritengono che le nostre gioie siano solo episodiche e passeggere, e nella vita degli uomini sia iscritto il non senso. Quelli che davanti a tante calamit� dicono: �Ma, la vita non ha senso. La nostra strada � il non-senso�. Ma noi cristiani non crediamo questo. Crediamo invece che nell�orizzonte dell�uomo c�� un sole che illumina per sempre. Crediamo che i nostri giorni pi� belli devono ancora venire. Siamo gente pi� di primavera che d�autunno. A me piacerebbe domandare, adesso � ognuno risponda nel suo cuore, in silenzio, ma risponda �: �Io sono un uomo, una donna, un ragazzo, una ragazza di primavera o di autunno? La mia anima � in primavera o � in autunno?�. Ognuno si risponda. Scorgiamo i germogli di un mondo nuovo piuttosto che le foglie ingiallite sui rami. Non ci culliamo in nostalgie, rimpianti e lamenti: sappiamo che Dio ci vuole eredi di una promessa e instancabili coltivatori di sogni. Non dimenticate quella domanda: �Io sono una persona di primavera o di autunno?�. Di primavera, che aspetta il fiore, che aspetta il frutto, che aspetta il sole che � Ges�, o di autunno, che � sempre con la faccia guardando in basso, amareggiato e, come a volte ho detto, con la faccia dei peperoncini all�aceto.
Il cristiano sa che il Regno di Dio, la sua Signoria d�amore sta crescendo come un grande campo di grano, anche se in mezzo c�� la zizzania. Sempre ci sono problemi, ci sono le chiacchiere, ci sono le guerre, ci sono le malattie � ci sono dei problemi. Ma il grano cresce, e alla fine il male sar� eliminato. Il futuro non ci appartiene, ma sappiamo che Ges� Cristo � la pi� grande grazia della vita: � l�abbraccio di Dio che ci attende alla fine, ma che gi� ora ci accompagna e ci consola nel cammino. Lui ci conduce alla grande �tenda� di Dio con gli uomini (cfr Ap 21,3), con tanti altri fratelli e sorelle, e porteremo a Dio il ricordo dei giorni vissuti quaggi�. E sar� bello scoprire in quell�istante che niente � andato perduto, nessun sorriso e nessuna lacrima. Per quanto la nostra vita sia stata lunga, ci sembrer� di aver vissuto in un soffio. E che la creazione non si � arrestata al sesto giorno della Genesi, ma ha proseguito instancabile, perch� Dio si � sempre preoccupato di noi. Fino al giorno in cui tutto si compir�, nel mattino in cui si estingueranno le lacrime, nell�istante stesso in cui Dio pronuncer� la sua ultima parola di benedizione: �Ecco - dice il Signore � io faccio nuove tutte le cose!� (v. 5). S�, il nostro Padre � il Dio delle novit� e delle sorprese. E quel giorno noi saremo davvero felici, e piangeremo. S�: ma piangeremo di gioia.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 23/08/2017
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
[Noi cristiani]Crediamo che nell�orizzonte dell�uomo c�� un sole che illumina per sempre. Crediamo che i nostri giorni pi� belli devono ancora venire. Siamo gente pi� di primavera che d�autunno.

- Papa Francesco -
Non � cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso senza alzare gli occhi all�orizzonte. Come se tutto il nostro cammino si spegnesse qui, nel palmo di pochi metri di viaggio; come se nella nostra vita non ci fosse nessuna meta e nessun approdo, e noi fossimo costretti ad un eterno girovagare, senza alcuna ragione per tante nostre fatiche.

- Papa Francesco -
Noi crediamo e sappiamo che la morte e l�odio non sono le ultime parole pronunciate sulla parabola dell�esistenza umana. Essere cristiani implica una nuova prospettiva: uno sguardo pieno di speranza.

- Papa Francesco -
La speranza cristiana si basa sulla fede in Dio che sempre crea novit� nella vita dell�uomo, crea novit� nella storia, crea novit� nel cosmo.

- Papa Francesco -