Citazione spirituale

Udienza Generale

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel viaggio all�interno delle Dieci Parole arriviamo oggi al comandamento sul padre e la madre. Si parla dell�onore dovuto ai genitori. Che cos�� questo �onore�? Il termine ebraico indica la gloria, il valore, alla lettera il �peso�, la consistenza di una realt�. Non � questione di forme esteriori ma di verit�. Onorare Dio, nelle Scritture, vuol dire riconoscere la sua realt�, fare i conti con la sua presenza; ci� si esprime anche con i riti, ma implica soprattutto il dare a Dio il giusto posto nella esistenza. Onorare il padre e la madre vuol dire dunque riconoscere la loro importanza anche con atti concreti, che esprimono dedizione, affetto e cura. Ma non si tratta solo di questo.

La Quarta Parola ha una sua caratteristica: � il comandamento che contiene un esito. Dice infatti: �Onora tuo padre e tua madre, come il Signore, tuo Dio, ti ha comandato, perch� si prolunghino i tuoi giorni e tu sia felice nel paese che il Signore, tuo Dio, ti d� (Dt 5,16). Onorare i genitori porta ad una lunga vita felice. La parola �felicit�� nel Decalogo compare solo legata alla relazione con i genitori.

Questa sapienza pluri-millenaria dichiara ci� che le scienze umane hanno saputo elaborare solo da poco pi� di un secolo: che cio� l�impronta dell�infanzia segna tutta la vita. Pu� essere facile, spesso, capire se qualcuno � cresciuto in un ambiente sano ed equilibrato. Ma altrettanto percepire se una persona viene da esperienze di abbandono o di violenza. La nostra infanzia � un po� come un inchiostro indelebile, si esprime nei gusti, nei modi di essere, anche se alcuni tentano di nascondere le ferite delle proprie origini.

Ma il quarto comandamento dice di pi� ancora. Non parla della bont� dei genitori, non richiede che i padri e le madri siano perfetti. Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perch� il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.

Pensiamo a quanto questa Parola pu� essere costruttiva per tanti giovani che vengono da storie di dolore e per tutti coloro che hanno patito nella propria giovinezza. Molti santi � e moltissimi cristiani � dopo un�infanzia dolorosa hanno vissuto una vita luminosa, perch�, grazie a Ges� Cristo, si sono riconciliati con la vita. Pensiamo a quel giovane oggi beato, e il prossimo mese santo, Sulprizio, che a 19 anni ha finito la sua vita riconciliato con tanti dolori, con tante cose, perch� il suo cuore era sereno e mai aveva rinnegato i suoi genitori. Pensiamo a san Camillo de Lellis, che da un�infanzia disordinata costru� una vita d�amore e di servizio; a santa Giuseppina Bakhita, cresciuta in una orribile schiavit�; o al beato Carlo Gnocchi, orfano e povero; e allo stesso san Giovanni Paolo II, segnato dalla perdita della madre in tenera et�.

L�uomo, da qualunque storia provenga, riceve da questo comandamento l�orientamento che conduce a Cristo: in Lui, infatti, si manifesta il vero Padre, che ci offre di �rinascere dall�alto� (cfr Gv 3,3-8). Gli enigmi delle nostre vite si illuminano quando si scopre che Dio da sempre ci prepara a una vita da figli suoi, dove ogni atto � una missione ricevuta da Lui.

Le nostre ferite iniziano ad essere delle potenzialit� quando per grazia scopriamo che il vero enigma non � pi� �perch�?�, ma �per chi?�, per chi mi � successo questo. In vista di quale opera Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia? Qui tutto si rovescia, tutto diventa prezioso, tutto diventa costruttivo. La mia esperienza, anche triste e dolorosa, alla luce dell�amore, come diventa per gli altri, per chi, fonte di salvezza? Allora possiamo iniziare a onorare i nostri genitori con libert� di figli adulti e con misericordiosa accoglienza dei loro limiti.1

Onorare i genitori: ci hanno dato la vita! Se tu ti sei allontanato dai tuoi genitori, fa� uno sforzo e torna, torna da loro; forse sono vecchi� Ti hanno dato la vita. E poi, fra noi c�� l�abitudine di dire cose brutte, anche parolacce... Per favore, mai, mai, mai insultare i genitori altrui. Mai! Mai si insulta la mamma, mai insultare il pap�. Mai! Mai! Prendete voi stessi questa decisione interiore: da oggi in poi mai insulter� la mamma o il pap� di qualcuno. Gli hanno dato la vita! Non devono essere insultati.

Questa vita meravigliosa ci � offerta, non imposta: rinascere in Cristo � una grazia da accogliere liberamente (cfr Gv 1,11-13), ed � il tesoro del nostro Battesimo, nel quale, per opera dello Spirito Santo, uno solo � il Padre nostro, quello del cielo (cfr Mt 23,9; 1 Cor 8,6; Ef 4,6). Grazie!

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 19/09/2018


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"


Questa vita meravigliosa ci � offerta, non imposta: rinascere in Cristo � una grazia da accogliere liberamente, ed � il tesoro del nostro Battesimo, nel quale, per opera dello Spirito Santo, uno solo � il Padre nostro, quello del cielo.

- Papa Francesco -



Gli enigmi delle nostre vite si illuminano quando si scopre che Dio da sempre ci prepara a una vita da figli suoi, dove ogni atto � una missione ricevuta da Lui.

- Papa Francesco -



Onorare Dio, nelle Scritture, vuol dire riconoscere la sua realt�, fare i conti con la sua presenza; ci� si esprime anche con i riti, ma implica soprattutto il dare a Dio il giusto posto nella esistenza. Onorare il padre e la madre vuol dire dunque riconoscere la loro importanza anche con atti concreti, che esprimono dedizione, affetto e cura.

- Papa Francesco -



Anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perch� il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.

- Papa Francesco -



Le nostre ferite iniziano ad essere delle potenzialit� quando per grazia scopriamo che il vero enigma non � pi� �perch�?�, ma �per chi?�, per chi mi � successo questo. In vista di quale opera Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia? Qui tutto si rovescia, tutto diventa prezioso, tutto diventa costruttivo.

- Papa Francesco -