Citazione spirituale

Udienza Generale

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di questa domenica (cfr Mt 16,13-20) presenta il momento nel quale Pietro professa la sua fede in Ges� quale Messia e Figlio di Dio. Questa confessione dell�Apostolo � provocata da Ges� stesso, che vuole condurre i suoi discepoli a fare il passo decisivo nella loro relazione con Lui. Infatti, tutto il cammino di Ges� con quelli che lo seguono, specialmente con i Dodici, � un cammino di educazione della loro fede. Prima di tutto Egli chiede: �La gente, chi dice che sia il Figlio dell�uomo?� (v. 13). Agli apostoli piaceva parlare della gente, come a tutti noi. Il pettegolezzo piace. Parlare degli altri non � tanto impegnativo, per questo, perch� ci piace; anche �spellare� gli altri. In questo caso � gi� richiesta la prospettiva della fede e non il pettegolezzo, cio� chiede: �Che cosa dice la gente che io sia?�. E i discepoli sembrano fare a gara nel riferire le diverse opinioni, che forse in larga parte essi stessi condividevano. Loro stessi condividevano. In sostanza, Ges� di Nazaret era considerato un profeta (v. 14).

Con la seconda domanda, Ges� li tocca sul vivo: �Ma voi, chi dite che io sia?� (v. 15). A questo punto, ci sembra di percepire qualche istante di silenzio, perch� ciascuno dei presenti � chiamato a mettersi in gioco, manifestando il motivo per cui segue Ges�; per questo � pi� che legittima una certa esitazione. Anche se io adesso domandassi a voi: �Per te, chi � Ges�?�, ci sar� un po� di esitazione. Li toglie d�imbarazzo Simone, che con slancio dichiara: �Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente� (v. 16). Questa risposta, cos� piena e luminosa, non gli viene dal suo impulso, per quanto generoso � Pietro era generoso �, ma � frutto di una grazia particolare del Padre celeste. Ges� stesso infatti gli dice: �N� carne n� sangue te lo hanno rivelato � cio� la cultura, quello che hai studiato � no, questo non te l�ha rivelato. Te lo ha rivelato il Padre mio che � nei cieli� (v. 17). Confessare Ges� � una grazia del Padre. Dire che Ges� � il Figlio di Dio vivo, che � il Redentore, � una grazia che noi dobbiamo chiedere: �Padre, dammi la grazia di confessare Ges��. Nello stesso tempo, il Signore riconosce la pronta corrispondenza di Simone all�ispirazione della grazia e quindi aggiunge, in tono solenne: �Tu sei Pietro e su questa pietra edificher� la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa� (v. 18). Con questa affermazione, Ges� fa capire a Simone il senso del nuovo nome che gli ha dato, �Pietro�: la fede che ha appena manifestato � la �pietra� incrollabile sulla quale il Figlio di Dio vuole costruire la sua Chiesa, cio� la Comunit�. E la Chiesa va avanti sempre sulla fede di Pietro, su quella fede che Ges� riconosce [in Pietro] e lo fa capo della Chiesa.

Oggi, sentiamo rivolta a ciascuno di noi la domanda di Ges�: �E voi, chi dite che io sia?�. A ognuno di noi. E ognuno di noi deve dare una risposta non teorica, ma che coinvolge la fede, cio� la vita, perch� la fede � vita! �Per me tu sei ��, e dire la confessione di Ges�. Una risposta che richiede anche a noi, come ai primi discepoli, l�ascolto interiore della voce del Padre e la consonanza con quello che la Chiesa, raccolta attorno a Pietro, continua a proclamare. Si tratta di capire chi � per noi Cristo: se Lui � il centro della nostra vita, se Lui � il fine di ogni nostro impegno nella Chiesa, del nostro impegno nella societ�. Chi � Ges� Cristo per me? Chi � Ges� Cristo per te, per te, per te� Una risposta che noi dovremmo dare ogni giorno.

Ma state attenti: � indispensabile e lodevole che la pastorale delle nostre comunit� sia aperta alle tante povert� ed emergenze che sono dappertutto. La carit� sempre � la via maestra del cammino di fede, della perfezione della fede. Ma � necessario che le opere di solidariet�, le opere di carit� che noi facciamo, non distolgano dal contatto con il Signore Ges�. La carit� cristiana non � semplice filantropia ma, da una parte, � guardare l�altro con gli occhi stessi di Ges� e, dall�altra parte, � vedere Ges� nel volto del povero. Questa � la strada vera della carit� cristiana, con Ges� al centro, sempre. Maria Santissima, beata perch� ha creduto, ci sia guida e modello nel cammino della fede in Cristo, e ci renda consapevoli che la fiducia in Lui d� senso pieno alla nostra carit� e a tutta la nostra esistenza.

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 23/08/2020


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"


La carit� cristiana non � semplice filantropia ma, da una parte, � guardare l�altro con gli occhi stessi di Ges� e, dall�altra parte, � vedere Ges� nel volto del povero. Questa � la strada vera della carit� cristiana, con Ges� al centro, sempre.

- Papa Francesco -