Citazione spirituale

Udienza Generale

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Sabato e domenica scorsi mi sono recato a Malta: un Viaggio apostolico che era in programma da tempo: � stato rimandato due anni fa, per il covid e le sue conseguenze. Non molti sanno che Malta, pur essendo un�isola in mezzo al Mediterraneo, ha ricevuto prestissimo il Vangelo. Perch�? Perch� l�Apostolo Paolo fece naufragio vicino alle sue coste e prodigiosamente si salv� con tutti quelli che stavano sulla nave, pi� di duecentosettanta persone. Racconta il libro degli Atti degli Apostoli che i maltesi li accolsero tutti, e dice questa parola: �con rara umanit� (28,2). Questo � importante, non dimenticarlo: �con rara umanit��. Ho scelto proprio queste parole: con rara umanit�, come motto del mio Viaggio, perch� indicano la strada da seguire non solo per affrontare il fenomeno dei migranti, ma pi� in generale perch� il mondo diventi pi� fraterno, pi� vivibile, e si salvi da un �naufragio� che minaccia tutti noi, che stiamo � come abbiamo imparato � sulla stessa barca, tutti. Malta �, in questo orizzonte, un luogo-chiave.

Lo � anzitutto geograficamente, per la sua posizione al centro del Mare che sta tra Europa e Africa, ma che bagna anche l�Asia. Malta � una specie di �rosa dei venti�, dove si incrociano popoli e culture; � un punto privilegiato per osservare a 360 gradi l�area mediterranea. Oggi si parla spesso di �geopolitica�, ma purtroppo la logica dominante � quella delle strategie degli Stati pi� potenti per affermare i propri interessi estendendo l�area di influenza economica, o influenza ideologica o influenza militare: lo stiamo vedendo con la guerra. Malta rappresenta, in questo quadro, il diritto e la forza dei �piccoli�, delle Nazioni piccole ma ricche di storia e di civilt�, che dovrebbero portare avanti un�altra logica: quella del rispetto e della libert�, quella del rispetto e anche la logica della libert�, della convivialit� delle differenze, opposta alla colonizzazione dei pi� potenti. Lo stiamo vedendo adesso. E non solo da una parte: anche da altre � Dopo la seconda guerra mondiale si � tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, ma purtroppo � non impariamo � � andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti. E, nell�attuale guerra in Ucraina, assistiamo all�impotenza della Organizzazione delle Nazioni Unite.

Secondo aspetto: Malta � un luogo-chiave per quanto riguarda il fenomeno delle migrazioni. Nel Centro di accoglienza Giovanni XXIII ho incontrato numerosi migranti, che sono approdati sull�Isola dopo viaggi terribili. Non bisogna stancarsi di ascoltare le loro testimonianze, perch� solo cos� si esce dalla visione distorta che spesso circola nei mass-media e si possono riconoscere i volti, le storie, le ferite, i sogni e le speranze di questi migranti. Ogni migrante � unico: non � un numero, � una persona; � unico come ognuno di noi. Ogni migrante � una persona con la sua dignit�, le sue radici, la sua cultura. Ognuno di essi � portatore di una ricchezza infinitamente pi� grande dei problemi che comporta. E non dimentichiamo che l�Europa � stata fatta dalle migrazioni.

Certo, l�accoglienza va organizzata � � vero, questo � va governata, e prima, molto prima, va progettata insieme, a livello internazionale. Perch� il fenomeno migratorio non pu� essere ridotto a un�emergenza, � un segno dei nostri tempi. E come tale va letto e interpretato. Pu� diventare un segno di conflitto, oppure un segno di pace. Dipende da come lo prendiamo, dipende da noi. Chi a Malta ha dato vita al Centro Giovanni XXIII ha fatto la scelta cristiana e per questo lo ha chiamato �Peace Lab�: laboratorio di pace. Ma io vorrei dire che Malta nel suo insieme � un laboratorio di pace! Tutta la nazione con il suo atteggiamento, con il proprio atteggiamento, � un laboratorio di pace. E pu� realizzare questa sua missione se, dalle sue radici, attinge la linfa della fraternit�, della compassione, della solidariet�. Il popolo maltese ha ricevuto questi valori insieme con il Vangelo, e grazie al Vangelo potr� mantenerli vivi.

Per questo, come Vescovo di Roma, sono andato a confermare quel popolo nella fede e nella comunione. Infatti � terzo aspetto � Malta � un luogo-chiave anche dal punto di vista dell�evangelizzazione. Da Malta e da Gozo, le due Diocesi del Paese, sono partiti tanti sacerdoti e religiosi, ma anche fedeli laici, che hanno portato in tutto il mondo la testimonianza cristiana. Come se il passaggio di San Paolo avesse lasciato la missione nel DNA dei maltesi! Per questo la mia visita � stata anzitutto un atto di riconoscenza, riconoscenza a Dio e al suo santo popolo fedele che � a Malta e a Gozo.

Tuttavia, anche l� soffia il vento del secolarismo e della pseudocultura globalizzata a base di consumismo, neocapitalismo e relativismo. Anche l�, perci�, � tempo di nuova evangelizzazione. La visita che, come i miei Predecessori, ho compiuto alla Grotta di San Paolo � stata come un attingere alla sorgente, perch� il Vangelo possa sgorgare a Malta con la freschezza delle origini e ravvivare il suo grande patrimonio di religiosit� popolare. Questa � simboleggiata dal Santuario mariano nazionale di Ta� Pinu, nell�isola di Gozo, dove abbiamo celebrato un intenso incontro di preghiera. L� ho sentito battere il cuore del popolo maltese, che ha tanta fiducia nella sua Santa Madre. Maria ci riporta sempre all�essenziale, a Cristo crocifisso e risorto, e questo per noi, al suo amore misericordioso. Maria ci aiuta a ravvivare la fiamma della fede attingendo dal fuoco dello Spirito Santo, che anima di generazione in generazione il gioioso annuncio del Vangelo, perch� la gioia della Chiesa � evangelizzare! Non dimentichiamo quella frase di San Paolo VI: la vocazione della Chiesa � evangelizzare; la gioia della Chiesa � evangelizzare. Non dimentichiamola perch� � la definizione pi� bella della Chiesa.

Colgo questa occasione per rinnovare il mio ringraziamento al Signor Presidente della Repubblica di Malta, cos� cortese e fratello: grazie a lui e alla sua famiglia; al Signor Primo Ministro e alle altre Autorit� civili, che mi hanno accolto con tanta gentilezza; come pure ai Vescovi e a tutti i membri della comunit� ecclesiale, ai volontari e a quanti mi hanno accompagnato con la preghiera. Non vorrei trascurare di menzionare il Centro di accoglienza per i migranti Giovanni XXIII: l� quel frate francescano che lo porta avanti, padre Dionisio Mintoff, ha 91 anni e continua a lavorare cos�, con l�aiuto dei collaboratori della Diocesi. � un esempio di zelo apostolico e di amore ai migranti, che oggi ci vuole tanto. Noi, con questa visita, seminiamo, ma � il Signore che fa crescere. Che la sua bont� infinita conceda frutti abbondanti di pace e di ogni bene al caro popolo maltese! Grazie a questo popolo maltese per la sua accoglienza cos� umana, cos� cristiana. Grazie tante.

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 6/04/2022


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"


Perch� il fenomeno migratorio non pu� essere ridotto a un�emergenza, � un segno dei nostri tempi. E come tale va letto e interpretato. Pu� diventare un segno di conflitto, oppure un segno di pace. Dipende da come lo prendiamo, dipende da noi.

- Papa Francesco -



Sabato e domenica scorsi mi sono recato a Malta: un Viaggio apostolico che era in programma da tempo [...] Ho scelto proprio queste parole: con rara umanit�, come motto del mio Viaggio, perch� indicano la strada da seguire [...] perch� il mondo diventi pi� fraterno, pi� vivibile, e si salvi da un �naufragio� che minaccia tutti noi, che stiamo � come abbiamo imparato � sulla stessa barca, tutti.

- Papa Francesco -



Maria ci aiuta a ravvivare la fiamma della fede attingendo dal fuoco dello Spirito Santo, che anima di generazione in generazione il gioioso annuncio del Vangelo, perch� la gioia della Chiesa � evangelizzare! Non dimentichiamo quella frase di San Paolo VI: la vocazione della Chiesa � evangelizzare; la gioia della Chiesa � evangelizzare. Non dimentichiamola perch� � la definizione pi� bella della Chiesa.

- Papa Francesco -