Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno e ancora buon Natale!
Questotempo liturgico ci invita a soffermarci a riflettere sul mistero del Natale. E poich� proprio oggi ricorre il quarto centenario della morte di San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa, possiamo prendere spunto da alcuni suoi pensieri.Lui ha scritto tanto sul Natale.A questo proposito, ho il piacere di annunciare che oggi viene pubblicata la Lettera Apostolica che commemora tale anniversario.Iltitolo�Tutto appartiene all�amore�, riprendendo un�espressione caratteristica diSanFrancesco di Sales. Infatti, cos� egli scriveva nelTrattato dell�amore di Dio: �Nella santa Chiesa tutto appartiene all�amore, vive nell�amore, si fa per amore e viene dall�amore� (Ed. Paoline, Milano 1989, p. 80).E magari tutti noi potessimo andare su questa strada dell�amore, tanto bella.
Cerchiamo ora di approfondire un po� il mistero della nascita di Ges�, �in compagnia� di San Francesco di Sales,cos� uniamo le due commemorazioni.
San Francesco di Sales, in una delle tante lettere indirizzate a Santa Giovanna Francesca di Chantal, scrivecos�: �Mi pare di vedere Salomone sulgrande trono d�avorio,dorato e scolpito, chenon ebbe uguale in nessun regno,come dice la Scrittura (1 Re10,18-20);di vedere, insomma, quel re che non ebbe uguale in gloria e magnificenza (cfr1 Re10,23).Ma io preferisco cento volte vedereilcaro piccolo Bambino nella mangiatoia, piuttosto che tutti i re sui loro troni� [1]: � bello quello che diceva.Ges�, il Re dell�universo, non si � mai seduto su un trono,mai: � nato in una stalla�lo vediamo cos� rappresentato, avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia; e alla fine � morto su una croce e, avvolto in un lenzuolo, � stato deposto nel sepolcro. In effetti, l�evangelista Luca, raccontando la nascita di Ges�, insiste molto sul particolare della mangiatoia. Questo vuol dire che esso � molto importante non solo come dettaglio logistico, ma come elemento simbolicoper capire che?per capireche genere di Messia� Colui che � nato a Betlemme,che genere di Re:chi � Ges�.Guardando la mangiatoia, guardando la croce, guardando la sua vita di semplicit�, possiamo capire chi � Ges�. Ges� � il Figlio di Dio che ci salva facendosi uomo,come noi,spogliandosi della sua gloria e umiliandosi (cfrFil2,7-8). Tale mistero noi lo vediamo concretamente nel punto focale del presepe, cio� nel Bambino che giace in una mangiatoia. Questo � �il segno� che Dio ci d� a Natale: lo � stato allora per i pastori di Betlemme (cfrLc2,12), lo � oggi e lo sar� sempre.Quando gli angeli annunciano la nascita di Ges�: �Andate a trovarlo�; e il segno �: troverete un bambino in una mangiatoia. Quello � il segnale. Il trono di Ges� � la mangiatoia o la strada, durante la sua vita quando predicava, o la croce alla fine della vita: questo � il trono del nostro Re.
Questo segno ci mostra lo �stile� di Dio.E qual � lo stile di Dio? Non dimenticarlo mai: lo stile di Dio� vicinanza, compassione e tenerezza.Il nostro Dio � vicino, compassionevole e tenero. In Ges� si vede questo stile di Dio.Con questo suo stile, Dio ci attira a s�. Non ci prende con la forza, non ci impone la sua verit� e la sua giustizia, non fa proselitismo con noi, no:vuole attirarci con l�amore, con la tenerezza, con la compassione. In un�altra lettera San Francesco di Sales scrive: �La calamita attira il ferro e l�ambra attira la paglia e il fieno. Ebbene, sia che siamo ferro per la nostra durezza, sia che siamo paglia per la nostra debolezza, dobbiamo farci attirare da questo celeste piccolo Bambino�[2].Le nostre forze, le nostre debolezze, si risolvono soltanto davanti al presepio, davanti a Ges�, o davanti alla croce: Ges� spogliato, Ges� povero; ma sempre con il suo stile di vicinanza, compassione e tenerezza.Dio ha trovato il mezzo per attirarci comunque siamo: con l�amore. Non un amore possessivo ed egoistico, come purtroppo � tanto spesso l�amore umano. Il suo amore � puro dono, pura grazia, � tutto e solo per noi, per il nostro bene. E cos� ci attira, con questo amore disarmato eanchedisarmante,perch� quando vediamo questa semplicit� di Ges�, anche noi buttiamo fuori le armi della superbia e andiamo l�, umili, a chiedere salvezza, a chiedere perdono, a chiedere luce per la nostra vita, per poter andare avanti. Non dimenticatevi del trono di Ges�: la mangiatoia e la croce, questo � il trono di Ges�.
Un altro aspetto che risalta nel presepe � la povert�, -davvero c�� povert�, l�-intesa come rinuncia ad ogni vanit� mondana.Quando noi vediamo i soldi che si spendono per la vanit�: tanti soldi per la vanit� mondana; tanti sforzi, tante ricerche per la vanit�; mentre Ges� ci fa vedere l�umilt�.San Francesco di Salesscrive: �Dio mio! quanti santi affetti fa sorgere questa nascita nei nostri cuori! Sopra tutto, per�, ci insegna la perfetta rinunzia a tutti i beni, a tutte le pompe [�] di questo mondo. Io non so, ma non trovo altro mistero io cui si mescolino cos� soavemente la tenerezza e l�austerit�, l�amore e il ri�gore, la dolcezza e l�asprezza�[3]: tutto questo lo vediamo nel presepio.S�, stiamo attenti a non scivolare nella caricatura mondana del Natale.E questo � un problema, perch� il Natale � questo. Ma oggi vediamo che c�� anche un �altro Natale,� tra virgolette, � la caricatura mondana del Natale, che riduce il Natale auna festa consumistica e sdolcinata.Ci vuole fare festa, ci vuole, ma che questo non sia il Natale, il Natale � un�altra cosa.L�amore di Dio non � mieloso, ce lo dimostra la mangiatoia di Ges�.L�amore di Dio non � un buonismo ipocrita che nasconde la ricerca dei piaceri e delle comodit�. I nostri vecchi che avevano conosciuto la guerra e anche la fame lo sapevano bene: il Natale � gioia e festa, certamente, ma nella semplicit� e nell�austerit�.
E concludiamo con un pensiero di San Francesco di Sales che ho ripreso anche nella Lettera Apostolica. Egli lo dett� alle Suore Visitandine � pensate! � due giorni prima di morire.EDiceva: �Vedete Ges� Bambino nella greppia? Riceve tutte le ingiurie del tempo, il freddo e tutto quello che il Padre permette che gli accada. Non rifiuta le piccole consolazioni che sua madre gli d�, e non � scritto che tenda mai le sue mani per avere il seno di sua Madre, ma lasci� tutto alla cura e alla preveggenza di lei; cos� non dobbiamo desiderare nulla n� rifiutare nulla, sopportando tutto ci� che Dio ci invier�, il freddo e le ingiurie del tempo�[4].E qui, cari fratelli e sorelle, c�� un grande insegnamento, che ci viene da Ges� Bambino attraverso la sapienza di San Francesco di Sales: non desiderare nulla e non rifiutare nulla, accettare tutto quello che Dio ci manda. Ma attenzione! Sempre e solo per amore, perch� Dio ci ama e vuole sempre e solo il nostro bene.
Guardiamo la mangiatoia, che � il trono di Ges�, guardiamo Ges� sulle strade di Giudea, di Galilea, predicando il messaggio del Padre e guardiamo Ges� sull�altro trono, sulla croce. Questo � quello che ci offre Ges�: la strada, ma questa � la strada della felicit�.
A tutti voi e alle vostre famiglie, buontempo diNatale e buon inizio del nuovo anno!
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 28/12/2022
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
E qui, cari fratelli e sorelle, c�� un grande insegnamento, che ci viene da Ges� Bambino attraverso la sapienza di San Francesco di Sales: non desiderare nulla e non rifiutare nulla, accettare tutto quello che Dio ci manda. Ma attenzione! Sempre e solo per amore, perch� Dio ci ama e vuole sempre e solo il nostro bene.

- Papa Francesco -
L�amore di Dio non � mieloso, ce lo dimostra la mangiatoia di Ges�. L�amore di Dio non � un buonismo ipocrita che nasconde la ricerca dei piaceri e delle comodit�. I nostri vecchi che avevano conosciuto la guerra e anche la fame lo sapevano bene: il Natale � gioia e festa, certamente, ma nella semplicit� e nell�austerit�.

- Papa Francesco -
Non dimenticarlo mai: lo stile di Dio � vicinanza, compassione e tenerezza. [...] In Ges� si vede questo stile di Dio. Con questo suo stile, Dio ci attira a s�. Non ci prende con la forza, non ci impone la sua verit� e la sua giustizia, non fa proselitismo con noi, no: vuole attirarci con l�amore, con la tenerezza, con la compassione.

- Papa Francesco -