Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
In questi giorni la Chiesa italiana sta celebrando il Convegno nazionale a Firenze. I cardinali, i vescovi, i consacrati, i laici, tutti insieme. Vi invito a pregare la Madonna, un�Ave Maria per loro [Ave Maria].
Oggi rifletteremo su una qualit� caratteristica della vita familiare che si apprende fin dai primi anni di vita: la convivialit�, ossia l�attitudine a condividere i beni della vita e ad essere felici di poterlo fare. Condividere e saper condividere � una virt� preziosa! Il suo simbolo, la sua �icona�, � la famiglia riunita intorno alla mensa domestica. La condivisione del pasto � e dunque, oltre che del cibo, anche degli affetti, dei racconti, degli eventi� � � un�esperienza fondamentale. Quando c�� una festa, un compleanno, un anniversario, ci si ritrova attorno alla tavola. In alcune culture � consuetudine farlo anche per un lutto, per stare vicino a chi � nel dolore per la perdita di un familiare.
La convivialit� � un termometro sicuro per misurare la salute dei rapporti: se in famiglia c�� qualcosa che non va, o qualche ferita nascosta, a tavola si capisce subito. Una famiglia che non mangia quasi mai insieme, o in cui a tavola non si parla ma si guarda la televisione, o lo smartphone, � una famiglia �poco famiglia�. Quando i figli a tavola sono attaccati al computer, al telefonino, e non si ascoltano fra loro, questo non � famiglia, � un pensionato.
Il Cristianesimo ha una speciale vocazione alla convivialit�, tutti lo sanno. Il Signore Ges� insegnava volentieri a tavola, e rappresentava talvolta il regno di Dio come un convito festoso. Ges� scelse la mensa anche per consegnare ai discepoli il suo testamento spirituale - lo fece a cena - condensato nel gesto memoriale del suo Sacrificio: dono del suo Corpo e del suo Sangue quali Cibo e Bevanda di salvezza, che nutrono l�amore vero e durevole.
In questa prospettiva, possiamo ben dire che la famiglia � �di casa� alla Messa, proprio perch� porta all�Eucaristia la propria esperienza di convivialit� e la apre alla grazia di una convivialit� universale, dell�amore di Dio per il mondo. Partecipando all�Eucaristia, la famiglia viene purificata dalla tentazione di chiudersi in s� stessa, fortificata nell�amore e nella fedelt�, e allarga i confini della propria fraternit� secondo il cuore di Cristo.
In questo nostro tempo, segnato da tante chiusure e da troppi muri, la convivialit�, generata dalla famiglia e dilatata dall�Eucaristia, diventa un�opportunit� cruciale. L�Eucaristia e le famiglie da essa nutrite possono vincere le chiusure e costruire ponti di accoglienza e di carit�. S�, l�Eucaristia di una Chiesa di famiglie, capaci di restituire alla comunit� il lievito operoso della convivialit� e dell�ospitalit� reciproca, � una scuola di inclusione umana che non teme confronti! Non ci sono piccoli, orfani, deboli, indifesi, feriti e delusi, disperati e abbandonati, che la convivialit� eucaristica delle famiglie non possa nutrire, rifocillare, proteggere e ospitare.
La memoria delle virt� familiari ci aiuta a capire. Noi stessi abbiamo conosciuto, e ancora conosciamo, quali miracoli possono accadere quando una madre ha sguardo e attenzione, accudimento e cura per i figli altrui, oltre che per i propri. Fino a ieri, bastava una mamma per tutti i bambini del cortile! E ancora: sappiamo bene quale forza acquista un popolo i cui padri sono pronti a muoversi a protezione dei figli di tutti, perch� considerano i figli un bene indiviso, che sono felici e orgogliosi di proteggere.
Oggi molti contesti sociali pongono ostacoli alla convivialit� familiare. E� vero, oggi non � facile. Dobbiamo trovare il modo di recuperarla. A tavola si parla, a tavola si ascolta. Niente silenzio, quel silenzio che non � il silenzio delle monache, ma � il silenzio dell�egoismo, dove ognuno fa da s�, o la televisione o il computer� e non si parla. No, niente silenzio. Occorre recuperare quella convivialit� familiare pur adattandola ai tempi. La convivialit� sembra sia diventata una cosa che si compra e si vende, ma cos� � un�altra cosa. E il nutrimento non � sempre il simbolo di una giusta condivisione dei beni, capace di raggiungere chi non ha n� pane n� affetti. Nei Paesi ricchi siamo indotti a spendere per un nutrimento eccessivo, e poi lo siamo di nuovo per rimediare all�eccesso. E questo �affare� insensato distoglie la nostra attenzione dalla fame vera, del corpo e dell�anima. Quando non c�� convivialit� c�� egoismo, ognuno pensa a se stesso. Tanto pi� che la pubblicit� l�ha ridotta a un languore di merendine e a una voglia di dolcetti. Mentre tanti, troppi fratelli e sorelle rimangono fuori dalla tavola. E� un po� vergognoso!
Guardiamo al mistero del Convito eucaristico. Il Signore spezza il suo Corpo e versa il suo Sangue per tutti. Davvero non c�� divisione che possa resistere a questo Sacrificio di comunione; solo l�atteggiamento di falsit�, di complicit� con il male pu� escludere da esso. Ogni altra distanza non pu� resistere alla potenza indifesa di questo pane spezzato e di questo vino versato, Sacramento dell�unico Corpo del Signore. L�alleanza viva e vitale delle famiglie cristiane, che precede, sostiene e abbraccia nel dinamismo della sua ospitalit� le fatiche e le gioie quotidiane, coopera con la grazia dell�Eucaristia, che � in grado di creare comunione sempre nuova con la sua forza che include e che salva.
La famiglia cristiana mostrer� proprio cos� l�ampiezza del suo vero orizzonte, che � l�orizzonte della Chiesa Madre di tutti gli uomini, di tutti gli abbandonati e gli esclusi, in tutti i popoli. Preghiamo perch� questa convivialit� familiare possa crescere e maturare nel tempo di grazia del prossimo Giubileo della Misericordia.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 11/11/2015
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
L�Eucaristia di una Chiesa di famiglie, capaci di restituire alla comunit� il lievito operoso della convivialit� e dell�ospitalit� reciproca, � una scuola di inclusione umana che non teme confronti! Non ci sono piccoli, orfani, deboli, indifesi, feriti e delusi, disperati e abbandonati, che la convivialit� eucaristica delle famiglie non possa nutrire, rifocillare, proteggere e ospitare.

- Papa Francesco -