Citazione spirituale

Udienza Generale in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Oggi vorrei mettere in luce un altro dono dello Spirito Santo, il dono della scienza. Quando si parla di scienza, il pensiero va immediatamente alla capacit� dell�uomo di conoscere sempre meglio la realt� che lo circonda e di scoprire le leggi che regolano la natura e l�universo. La scienza che viene dallo Spirito Santo, per�, non si limita alla conoscenza umana: � un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l�amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura.

1. Quando i nostri occhi sono illuminati dallo Spirito, si aprono alla contemplazione di Dio, nella bellezza della natura e nella grandiosit� del cosmo, e ci portano a scoprire come ogni cosa ci parla di Lui e del suo amore. Tutto questo suscita in noi grande stupore e un profondo senso di gratitudine! � la sensazione che proviamo anche quando ammiriamo un�opera d�arte o qualsiasi meraviglia che sia frutto dell�ingegno e della creativit� dell�uomo: di fronte a tutto questo, lo Spirito ci porta a lodare il Signore dal profondo del nostro cuore e a riconoscere, in tutto ci� che abbiamo e siamo, un dono inestimabile di Dio e un segno del suo infinito amore per noi.

2. Nel primo capitolo della Genesi, proprio all�inizio di tutta la Bibbia, si mette in evidenza che Dio si compiace della sua creazione, sottolineando ripetutamente la bellezza e la bont� di ogni cosa. Al termine di ogni giornata, � scritto: �Dio vide che era cosa buona� (1,12.18.21.25): se Dio vede che il creato � una cosa buona, � una cosa bella, anche noi dobbiamo assumere questo atteggiamento e vedere che il creato � cosa buona e bella. Ecco il dono della scienza che ci fa vedere questa bellezza, pertanto lodiamo Dio, ringraziamolo per averci dato tanta bellezza. E quando Dio fin� di creare l�uomo non disse �vide che era cosa buona�, ma disse che era �molto buona� (v. 31). Agli occhi di Dio noi siamo la cosa pi� bella, pi� grande, pi� buona della creazione: anche gli angeli sono sotto di noi, noi siamo pi� degli angeli, come abbiamo sentito nel libro dei Salmi. Il Signore ci vuole bene! Dobbiamo ringraziarlo per questo. Il dono della scienza ci pone in profonda sintonia con il Creatore e ci fa partecipare alla limpidezza del suo sguardo e del suo giudizio. Ed � in questa prospettiva che riusciamo a cogliere nell�uomo e nella donna il vertice della creazione, come compimento di un disegno d�amore che � impresso in ognuno di noi e che ci fa riconoscere come fratelli e sorelle.

3. Tutto questo � motivo di serenit� e di pace e fa del cristiano un testimone gioioso di Dio, sulla scia di san Francesco d�Assisi e di tanti santi che hanno saputo lodare e cantare il suo amore attraverso la contemplazione del creato. Allo stesso tempo, per�, il dono della scienza ci aiuta a non cadere in alcuni atteggiamenti eccessivi o sbagliati. Il primo � costituito dal rischio di considerarci padroni del creato. Il creato non � una propriet�, di cui possiamo spadroneggiare a nostro piacimento; n�, tanto meno, � una propriet� solo di alcuni, di pochi: il creato � un dono, � un dono meraviglioso che Dio ci ha dato, perch� ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine. Il secondo atteggiamento sbagliato � rappresentato dalla tentazione di fermarci alle creature, come se queste possano offrire la risposta a tutte le nostre attese. Con il dono della scienza, lo Spirito ci aiuta a non cadere in questo sbaglio.

Ma vorrei ritornare sulla prima via sbagliata: spadroneggiare sul creato invece di custodirlo. Dobbiamo custodire il creato poich� � un dono che il Signore ci ha dato, � il regalo di Dio a noi; noi siamo custodi del creato. Quando noi sfruttiamo il creato, distruggiamo il segno dell�amore di Dio. Distruggere il creato � dire a Dio: "non mi piace". E questo non � buono: ecco il peccato.

La custodia del creato � proprio la custodia del dono di Dio ed � dire a Dio: "grazie, io sono il custode del creato ma per farlo progredire, mai per distruggere il tuo dono". Questo deve essere il nostro atteggiamento nei confronti del creato: custodirlo perch� se noi distruggiamo il creato, il creato ci distrugger�! Non dimenticate questo. Una volta ero in campagna e ho sentito un detto da una persona semplice, alla quale piacevano tanto i fiori e li custodiva. Mi ha detto: "Dobbiamo custodire queste cose belle che Dio ci ha dato; il creato � per noi affinch� ne profittiamo bene; non sfruttarlo, ma custodirlo, perch� Dio perdona sempre, noi uomini perdoniamo alcune volte, ma il creato non perdona mai e se tu non lo custodisci lui ti distrugger�".

Questo deve farci pensare e deve farci chiedere allo Spirito Santo il dono della scienza per capire bene che il creato � il pi� bel regalo di Dio. Egli ha fatto tante cose buone per la cosa pi� buona che � la persona umana.

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale in Piazza San Pietro - 21/05/2014


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale in Piazza San Pietro"


Quando i nostri occhi sono illuminati dallo Spirito, si aprono alla contemplazione di Dio, nella bellezza della natura e nella grandiosit� del cosmo, e ci portano a scoprire come ogni cosa ci parla di Lui e del suo amore.

- Papa Francesco -



La scienza che viene dallo Spirito Santo non si limita alla conoscenza umana: � un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l�amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura.

- Papa Francesco -



Il dono della scienza ci pone in profonda sintonia con il Creatore e ci fa partecipare alla limpidezza del suo sguardo e del suo giudizio. Ed � in questa prospettiva che riusciamo a cogliere nell'uomo e nella donna il vertice della creazione, come compimento di un disegno d�amore che � impresso in ognuno di noi e che ci fa riconoscere come fratelli e sorelle.

- Papa Francesco -



Il creato non � una propriet�, di cui possiamo spadroneggiare a nostro piacimento; n�, tanto meno, � una propriet� solo di alcuni, di pochi: il creato � un dono, � un dono meraviglioso che Dio ci ha dato, perch� ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine.

- Papa Francesco -