Citazione spirituale

Udienza Generale in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Oggi vogliamo soffermarci su un dono dello Spirito Santo che tante volte viene frainteso o considerato in modo superficiale, e invece tocca nel cuore la nostra identit� e la nostra vita cristiana: si tratta del dono della piet�.

Bisogna chiarire subito che questo dono non si identifica con l�avere compassione di qualcuno, avere piet� del prossimo, ma indica la nostra appartenenza a Dio e il nostro legame profondo con Lui, un legame che d� senso a tutta la nostra vita e che ci mantiene saldi, in comunione con Lui, anche nei momenti pi� difficili e travagliati.

1. Questo legame col Signore non va inteso come un dovere o un�imposizione. � un legame che viene da dentro. Si tratta di una relazione vissuta col cuore: � la nostra amicizia con Dio, donataci da Ges�, un�amicizia che cambia la nostra vita e ci riempie di entusiasmo, di gioia. Per questo, il dono della piet� suscita in noi innanzitutto la gratitudine e la lode. � questo infatti il motivo e il senso pi� autentico del nostro culto e della nostra adorazione. Quando lo Spirito Santo ci fa percepire la presenza del Signore e tutto il suo amore per noi, ci riscalda il cuore e ci muove quasi naturalmente alla preghiera e alla celebrazione. Piet�, dunque, � sinonimo di autentico spirito religioso, di confidenza filiale con Dio, di quella capacit� di pregarlo con amore e semplicit� che � propria delle persone umili di cuore.

2. Se il dono della piet� ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli. E allora s� che saremo mossi da sentimenti di piet� � non di pietismo! � nei confronti di chi ci sta accanto e di coloro che incontriamo ogni giorno. Perch� dico non di pietismo? Perch� alcuni pensano che avere piet� � chiudere gli occhi, fare una faccia da immaginetta, far finta di essere come un santo. In piemontese noi diciamo: fare la "mugna quacia". Questo non � il dono della piet�. Il dono della piet� significa essere davvero capaci di gioire con chi � nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicini a chi � solo o angosciato, di correggere chi � nell�errore, di consolare chi � afflitto, di accogliere e soccorrere chi � nel bisogno. C'� un rapporto molto stretto fra il dono della piet� e la mitezza. Il dono della piet� che ci d� lo Spirito Santo ci fa miti, ci fa tranquilli, pazienti, in pace con Dio, al servizio degli altri con mitezza.

Cari amici, nella Lettera ai Romani l�apostolo Paolo afferma: �Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: "Abb�! Padre!"� (Rm 8,14-15). Chiediamo al Signore che il dono del suo Spirito possa vincere il nostro timore, le nostre incertezze, anche il nostro spirito inquieto, impaziente, e possa renderci testimoni gioiosi di Dio e del suo amore, adorando il Signore in verit� e anche nel servizio del prossimo con mitezza e col sorriso che sempre lo Spirito Santo ci d� nella gioia. Che lo Spirito Santo dia a tutti noi questo dono di piet�.

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale in Piazza San Pietro - 4/06/2014


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale in Piazza San Pietro"


Il dono della piet� ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, e nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli.

- Papa Francesco -



Il dono della piet� significa essere davvero capaci di gioire con chi � nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicini a chi � solo o angosciato, di correggere chi � nell�errore, di consolare chi � afflitto, di accogliere e soccorrere chi � nel bisogno. [...] Il dono della piet� che ci d� lo Spirito Santo ci fa miti, ci fa tranquilli, pazienti, in pace con Dio, al servizio degli altri con mitezza.

- Papa Francesco -