Citazione spirituale

Udienza Generale in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nelle precedenti catechesi abbiamo visto come la Chiesa costituisce un popolo, un popolo preparato con pazienza e amore da Dio e al quale siamo tutti chiamati ad appartenere. Oggi vorrei mettere in evidenza la novit� che caratterizza questo popolo: si tratta davvero di un nuovo popolo, che si fonda sulla nuova alleanza, stabilita dal Signore Ges� con il dono della sua vita. Questa novit� non nega il cammino precedente n� si contrappone ad esso, ma anzi lo porta avanti, lo porta a compimento.

1. C�� una figura molto significativa, che fa da cerniera tra l�Antico e il Nuovo Testamento: quella di Giovanni Battista. Per i Vangeli Sinottici egli � il �precursore�, colui che prepara la venuta del Signore, predisponendo il popolo alla conversione del cuore e all�accoglienza della consolazione di Dio ormai vicina. Per il Vangelo di Giovanni � il �testimone�, in quanto ci fa riconoscere in Ges� Colui che viene dall�alto, per perdonare i nostri peccati e per fare del suo popolo la sua sposa, primizia dell�umanit� nuova. Come �precursore� e �testimone�, Giovanni Battista ricopre un ruolo centrale all�interno di tutta la Scrittura, in quanto fa da ponte tra la promessa dell�Antico Testamento e il suo compimento, tra le profezie e la loro realizzazione in Ges� Cristo. Con la sua testimonianza Giovanni ci indica Ges�, ci invita a seguirlo, e ci dice senza mezzi termini che questo richiede umilt�, pentimento e conversione: � un invito che fa all�umilt�, al pentimento e alla conversione.

2. Come Mos� aveva stipulato l�alleanza con Dio in forza della legge ricevuta sul Sinai, cos� Ges�, da una collina in riva al lago di Galilea, consegna ai suoi discepoli e alla folla un insegnamento nuovo che comincia con le Beatitudini. Mos� d� la Legge sul Sinai e Ges�, il nuovo Mos�, d� la Legge su quel monte, sulla riva del lago di Galilea. Le Beatitudini sono la strada che Dio indica come risposta al desiderio di felicit� insito nell�uomo, e perfezionano i comandamenti dell�Antica Alleanza. Noi siamo abituati a imparare i dieci comandamenti � certo, tutti voi li sapete, li avete imparati nella catechesi - ma non siamo abituati a ripetere le Beatitudini. Proviamo invece a ricordarle e a imprimerle nel nostro cuore. Facciamo una cosa: io le dir� una dopo l�altra e voi farete la ripetizione. D�accordo?

Prima: "Beati i poveri in spirito, perch� di essi � il regno dei cieli". [Aula ripete]

"Beati quelli che sono nel pianto, perch� saranno consolati". [Aula ripete]

"Beati i miti, perch� avranno in eredit� la terra". [Aula ripete]

"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch� saranno saziati". [Aula ripete]

"Beati i misericordiosi, perch� troveranno misericordia". [Aula ripete]

"Beati i puri di cuore, perch� vedranno Dio". [Aula ripete]

"Beati gli operatori di pace, perch� saranno chiamati figli di Dio". [Aula ripete]

"Beati i perseguitati per la giustizia, perch� di essi � il regno dei cieli". [Aula ripete]

"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia". Vi aiuto: [il Papa ripete con la gente] "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia".

"Rallegratevi ed esultate, perch� grande � la vostra ricompensa nei cieli". [Aula ripete]

Bravi! Ma facciamo una cosa: vi do un compito a casa, un compito da fare a casa. Prendete il Vangelo, quello che portate con voi� Ricordate che dovete sempre portare un piccolo Vangelo con voi, in tasca, nella borsa, sempre; quello che avete a casa. Portare il Vangelo, e nei primi capitoli di Matteo - credo nel 5 - ci sono le Beatitudini. E oggi, domani a casa leggetele. Lo farete? [Aula: S�!] Per non dimenticarle, perch� � la Legge che ci d� Ges�! Lo farete? Grazie.

In queste parole c�� tutta la novit� portata da Cristo, e tutta la novit� di Cristo � in queste parole. In effetti, le Beatitudini sono il ritratto di Ges�, la sua forma di vita; e sono la via della vera felicit�, che anche noi possiamo percorrere con la grazia che Ges� ci dona.

3. Oltre alla nuova Legge, Ges� ci consegna anche il "protocollo" sul quale saremo giudicati. Alla fine del mondo noi saremo giudicati. E quali saranno le domande che ci faranno l�? Quali saranno queste domande? Qual � il protocollo sul quale il giudice ci giudicher�? E� quello che troviamo nel venticinquesimo capitolo del Vangelo di Matteo. Oggi il compito � leggere il quinto capitolo del Vangelo di Matteo dove ci sono le Beatitudini; e leggere il 25.mo, dove c�� il protocollo, le domande che ci faranno il giorno del giudizio. Non avremo titoli, crediti o privilegi da accampare. Il Signore ci riconoscer� se a nostra volta lo avremo riconosciuto nel povero, nell�affamato, in chi � indigente ed emarginato, in chi � sofferente e solo� � questo uno dei criteri fondamentali di verifica della nostra vita cristiana, sul quale Ges� ci invita a misurarci ogni giorno. Leggo le Beatitudini e penso come deve essere al mia vita cristiana, e poi faccio l�esame di coscienza con questo capito 25 di Matteo. Ogni giorno: ho fatto questo, ho fatto questo, ho fatto questo� Ci far� bene! Sono cose semplici ma concrete.

Cari amici, la nuova alleanza consiste proprio in questo: nel riconoscersi, in Cristo, avvolti dalla misericordia e dalla compassione di Dio. � questo che riempie il nostro cuore di gioia, ed � questo che fa della nostra vita una testimonianza bella e credibile dell�amore di Dio per tutti i fratelli che incontriamo ogni giorno. Ricordatevi i compiti! Capitolo quinto di Matteo e capitolo 25 di Matteo. Grazie!

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale in Piazza San Pietro - 6/08/2014


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale in Piazza San Pietro"


Nelle parole delle Beatitudini c�� tutta la novit� portata da Cristo, e tutta la novit� di Cristo � in queste parole. In effetti, le Beatitudini sono il ritratto di Ges�, la sua forma di vita; e sono la via della vera felicit�, che anche noi possiamo percorrere con la grazia che Ges� ci dona.

- Papa Francesco -



Nel giorno del giudizio non avremo titoli, crediti o privilegi da accampare. Il Signore ci riconoscer� se a nostra volta lo avremo riconosciuto nel povero, nell'affamato, in chi � indigente ed emarginato, in chi � sofferente e solo� � questo uno dei criteri fondamentali di verifica della nostra vita cristiana, sul quale Ges� ci invita a misurarci ogni giorno.

- Papa Francesco -