Citazione spirituale

Udienza Generale in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Ogni volta che rinnoviamo la nostra professione di fede recitando il "Credo", noi affermiamo che la Chiesa � �una� e �santa�. � una, perch� ha la sua origine in Dio Trinit�, mistero di unit� e di comunione piena. La Chiesa poi � santa, in quanto � fondata su Ges� Cristo, animata dal suo Santo Spirito, ricolmata del suo amore e della sua salvezza. Allo stesso tempo, per�, � santa e composta di peccatori, tutti noi, peccatori, che facciamo esperienza ogni giorno delle nostre fragilit� e delle nostre miserie. Allora, questa fede che professiamo ci spinge alla conversione, ad avere il coraggio di vivere quotidianamente l�unit� e la santit�, e se noi non siamo uniti, se non siamo santi, � perch� non siamo fedeli a Ges�. Ma Lui, Ges�, non ci lascia soli, non abbandona la sua Chiesa! Lui cammina con noi, Lui ci capisce. Capisce le nostre debolezze, i nostri peccati, ci perdona, sempre che noi ci lasciamo perdonare. Lui � sempre con noi, aiutandoci a diventare meno peccatori, pi� santi, pi� uniti.

1. Il primo conforto ci viene dal fatto che Ges� ha pregato tanto per l�unit� dei discepoli. � la preghiera dell�Ultima Cena, Ges� ha chiesto tanto: �Padre, che siano una cosa sola�. Ha pregato per l�unit�, e lo ha fatto proprio nell�imminenza della Passione, quando stava per offrire tutta la sua vita per noi. � quello che siamo invitati continuamente a rileggere e meditare, in una delle pagine pi� intense e commoventi del Vangelo di Giovanni, il capitolo diciassette (cfr vv. 11.21-23). Com�� bello sapere che il Signore, appena prima di morire, non si � preoccupato di s� stesso, ma ha pensato a noi! E nel suo dialogo accorato col Padre, ha pregato proprio perch� possiamo essere una cosa sola con Lui e tra di noi. Ecco: con queste parole, Ges� si � fatto nostro intercessore presso il Padre, perch� possiamo entrare anche noi nella piena comunione d�amore con Lui; allo stesso tempo, le affida a noi come suo testamento spirituale, perch� l�unit� possa diventare sempre di pi� la nota distintiva delle nostre comunit� cristiane e la risposta pi� bella a chiunque ci domandi ragione della speranza che � in noi, (cfr 1 Pt 3,15).

2. �Tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch�essi in noi, perch� il mondo creda che tu mi hai mandato� (Gv 17,21). La Chiesa ha cercato fin dall�inizio di realizzare questo proposito che sta tanto a cuore a Ges�. Gli Atti degli Apostoli ci ricordano che i primi cristiani si distinguevano per il fatto di avere �un cuore solo e un�anima sola� (At 4,32); l�apostolo Paolo, poi, esortava le sue comunit� a non dimenticare che sono �un solo corpo� (1 Cor 12,13). L�esperienza, per�, ci dice che sono tanti i peccati contro l�unit�. E non pensiamo solo agli scismi, pensiamo a mancanze molto comuni nelle nostre comunit�, a peccati "parrocchiali", a quei peccati nelle parrocchie. A volte, infatti, le nostre parrocchie, chiamate ad essere luoghi di condivisione e di comunione, sono tristemente segnate da invidie, gelosie, antipatie� E le chiacchiere sono alla portata di tutti. Quanto si chiacchiera nelle parrocchie! Questo non � buono. Ad esempio quando uno viene eletto presidente di quella associazione, si chiacchiera contro di lui. E se quell�altra viene eletta presidente della catechesi, le altre chiacchierano contro di lei. Ma, questa non � la Chiesa. Questo non si deve fare, non dobbiamo farlo! Bisogna chiedere al Signore la grazia di non farlo. Questo � umano, s�, ma non � cristiano! Questo succede quando puntiamo ai primi posti; quando mettiamo al centro noi stessi, con le nostre ambizioni personali e i nostri modi di vedere le cose, e giudichiamo gli altri; quando guardiamo ai difetti dei fratelli, invece che alle loro doti; quando diamo pi� peso a quello che ci divide, invece che a quello che ci accomuna�

Una volta, nell�altra Diocesi che avevo prima, ho sentito un commento interessante e bello. Si parlava di un�anziana che per tutta la vita aveva lavorato in parrocchia, e una persona che la conosceva bene, ha detto: �Questa donna non ha mai sparlato, mai ha chiacchierato, sempre era un sorriso�. Una donna cos� pu� essere canonizzata domani! Questo � un bell�esempio. E se guardiamo alla storia della Chiesa, quante divisioni fra noi cristiani. Anche adesso siamo divisi. Anche nella storia noi cristiani abbiamo fatto la guerra fra di noi per divisioni teologiche. Pensiamo a quella dei 30 anni. Ma, questo non � cristiano. Dobbiamo lavorare anche per l�unit� di tutti i cristiani, andare sulla strada dell�unit� che � quella che Ges� vuole e per cui ha pregato.

3. Di fronte a tutto questo, dobbiamo fare seriamente un esame di coscienza. In una comunit� cristiana, la divisione � uno dei peccati pi� gravi, perch� la rende segno non dell�opera di Dio, ma dell�opera del diavolo, il quale � per definizione colui che separa, che rovina i rapporti, che insinua pregiudizi� La divisione in una comunit� cristiana, sia essa una scuola, una parrocchia, o un�associazione, � un peccato gravissimo, perch� � opera del Diavolo. Dio, invece, vuole che cresciamo nella capacit� di accoglierci, di perdonarci e di volerci bene, per assomigliare sempre di pi� a Lui che � comunione e amore. In questo sta la santit� della Chiesa: nel riconoscersi ad immagine di Dio, ricolmata della sua misericordia e della sua grazia.

Cari amici, facciamo risuonare nel nostro cuore queste parole di Ges�: �Beati gli operatori di pace, perch� saranno chiamati figli di Dio� (Mt 5,9). Chiediamo sinceramente perdono per tutte le volte in cui siamo stati occasione di divisione o di incomprensione all�interno delle nostre comunit�, ben sapendo che non si giunge alla comunione se non attraverso una continua conversione. Che cos�� la conversione? � chiedere al Signore la grazia di non sparlare, di non criticare, di non chiacchierare, di volere bene a tutti. � una grazia che il Signore ci d�. Questo � convertire il cuore. E chiediamo che il tessuto quotidiano delle nostre relazioni possa diventare un riflesso sempre pi� bello e gioioso del rapporto tra Ges� e il Padre.

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale in Piazza San Pietro - 27/08/2014


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale in Piazza San Pietro"


Che cos�� la conversione? � chiedere al Signore la grazia di non sparlare, di non criticare, di non chiacchierare, di volere bene a tutti. � una grazia che il Signore ci d�. Questo � convertire il cuore.

- Papa Francesco -



In una comunit� cristiana, la divisione � uno dei peccati pi� gravi, perch� la rende segno non dell�opera di Dio, ma dell�opera del diavolo, il quale � per definizione colui che separa. [...] Dio, invece, vuole che cresciamo nella capacit� di accoglierci, di perdonarci e di volerci bene, per assomigliare sempre di pi� a Lui che � comunione e amore.

- Papa Francesco -



Com�� bello sapere che il Signore, appena prima di morire, non si � preoccupato di s� stesso, ma ha pensato a noi! E nel suo dialogo accorato col Padre, ha pregato proprio perch� possiamo essere una cosa sola con Lui e tra di noi.

- Papa Francesco -



La Chiesa � �una� e �santa�. � una, perch� ha la sua origine in Dio Trinit�, mistero di unit� e di comunione piena. La Chiesa poi � santa, in quanto � fondata su Ges� Cristo, animata dal suo Santo Spirito, ricolmata del suo amore e della sua salvezza.

- Papa Francesco -