Udienza Generale in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nelle ultime catechesi, abbiamo cercato di mettere in luce la natura e la bellezza della Chiesa, e ci siamo chiesti che cosa comporta per ciascuno di noi far parte di questo popolo, popolo di Dio che � la Chiesa. Non dobbiamo, per�, dimenticare che ci sono tanti fratelli che condividono con noi la fede in Cristo, ma che appartengono ad altre confessioni o a tradizioni differenti dalla nostra. Molti si sono rassegnati a questa divisione - anche dentro alla nostra Chiesa cattolica si sono rassegnati - che nel corso della storia � stata spesso causa di conflitti e di sofferenze, anche di guerre e questo � una vergogna! Anche oggi i rapporti non sono sempre improntati al rispetto e alla cordialit�� Ma, mi domando: oi, come ci poniamo di fronte a tutto questo? Siamo anche noi rassegnati, se non addirittura indifferenti a questa divisione? Oppure crediamo fermamente che si possa e si debba camminare nella direzione della riconciliazione e della piena comunione? La piena comunione, cio� poter partecipare tutti insieme al corpo e al sangue di Cristo.
Le divisioni tra i cristiani, mentre feriscono la Chiesa, feriscono Cristo, e noi divisi provochiamo una ferita a Cristo: la Chiesa infatti � il corpo di cui Cristo � capo. Sappiamo bene quanto stesse a cuore a Ges� che i suoi discepoli rimanessero uniti nel suo amore. Basta pensare alle sue parole riportate nel capitolo diciassettesimo del Vangelo di Giovanni, la preghiera rivolta al Padre nell�imminenza della passione: �Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perch� siano una sola cosa, come noi� (Gv 17,11). Questa unit� era gi� minacciata mentre Ges� era ancora tra i suoi: nel Vangelo, infatti, si ricorda che gli apostoli discutevano tra loro su chi fosse il pi� grande, il pi� importante (cfr Lc 9,46). Il Signore, per�, ha insistito tanto sull�unit� nel nome del Padre, facendoci intendere che il nostro annuncio e la nostra testimonianza saranno tanto pi� credibili quanto pi� noi per primi saremo capaci di vivere in comunione e di volerci bene. � quello che i suoi apostoli, con la grazia dello Spirito Santo, poi compresero profondamente e si presero a cuore, tanto che san Paolo arriver� a implorare la comunit� di Corinto con queste parole: �Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Ges� Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perch� non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire� (1 Cor 1,10).
Durante il suo cammino nella storia, la Chiesa � tentata dal maligno, che cerca di dividerla, e purtroppo � stata segnata da separazioni gravi e dolorose. Sono divisioni che a volte si sono protratte a lungo nel tempo, fino ad oggi, per cui risulta ormai difficile ricostruirne tutte le motivazioni e soprattutto trovare delle possibili soluzioni. Le ragioni che hanno portato alle fratture e alle separazioni possono essere le pi� diverse: dalle divergenze su principi dogmatici e morali e su concezioni teologiche e pastorali differenti, ai motivi politici e di convenienza, fino agli scontri dovuti ad antipatie e ambizioni personali� Quello che � certo � che, in un modo o nell�altro, dietro queste lacerazioni ci sono sempre la superbia e l�egoismo, che sono causa di ogni disaccordo e che ci rendono intolleranti, incapaci di ascoltare e di accettare chi ha una visione o una posizione diversa dalla nostra.
Ora, di fronte a tutto questo, c�� qualcosa che ognuno di noi, come membri della santa madre Chiesa, possiamo e dobbiamo fare? Senz�altro non deve mancare la preghiera, in continuit� e in comunione con quella di Ges�, la preghiera per l�unit� dei cristiani. E insieme con la preghiera, il Signore ci chiede una rinnovata apertura: ci chiede di non chiuderci al dialogo e all�incontro, ma di cogliere tutto ci� che di valido e di positivo ci viene offerto anche da chi la pensa diversamente da noi o si pone su posizioni differenti. Ci chiede di non fissare lo sguardo su ci� che ci divide, ma piuttosto su quello che ci unisce, cercando di meglio conoscere e amare Ges� e condividere la ricchezza del suo amore. E questo comporta concretamente l�adesione alla verit�, insieme con la capacit� di perdonarsi, di sentirsi parte della stessa famiglia cristiana, di considerarsi l�uno un dono per l�altro e fare insieme tante cose buone, e opere di carit�.
� un dolore ma ci sono divisioni, ci sono cristiani divisi, ci siamo divisi fra di noi. Ma tutti abbiamo qualcosa in comune: tutti crediamo in Ges� Cristo, il Signore. Tutti crediamo nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo, e tutti camminiamo insieme, siamo in cammino. Aiutiamoci l�un l�altro! Ma tu la pensi cos�, tu la pensi cos� � In tutte le comunit� ci sono bravi teologi: che loro discutano, che loro cerchino la verit� teologica perch� � un dovere, ma noi camminiamo insieme, pregando l�uno per l�altro e facendo opere di carit�. E cos� facciamo la comunione in cammino. Questo si chiama ecumenismo spirituale: camminare il cammino della vita tutti insieme nella nostra fede, in Ges� Cristo il Signore. Si dice che non si deve parlare di cose personali, ma non resisto alla tentazione. Stiamo parlando di comunione � comunione tra noi. Ed oggi, io sono tanto grato al Signore perch� oggi sono 70 anni che ho fatto la Prima Comunione. Ma fare la Prima Comunione tutti noi dobbiamo sapere che significa entrare in comunione con gli altri, in comunione con i fratelli della nostra Chiesa, ma anche in comunione con tutti quelli che appartengono a comunit� diverse ma credono in Ges�. Ringraziamo il Signore per il nostro Battesimo, ringraziamo il Signore per la nostra comunione, e perch� questa comunione finisca per essere di tutti, insieme.
Cari amici, andiamo avanti allora verso la piena unit�! La storia ci ha separato, ma siamo in cammino verso la riconciliazione e la comunione! E questo � vero! E questo dobbiamo difenderlo! Tutti siamo in cammino verso la comunione. E quando la meta ci pu� sembrare troppo distante, quasi irraggiungibile, e ci sentiamo presi dallo sconforto, ci rincuori l�idea che Dio non pu� chiudere l�orecchio alla voce del proprio Figlio Ges� e non esaudire la sua e la nostra preghiera, affinch� tutti i cristiani siano davvero una cosa sola.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale in Piazza San Pietro - 8/10/2014
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale in Piazza San Pietro"
Camminiamo insieme, pregando l�uno per l�altro e facendo opere di carit�. E cos� facciamo la comunione in cammino. Questo si chiama ecumenismo spirituale: camminare il cammino della vita tutti insieme nella nostra fede, in Ges� Cristo il Signore.

- Papa Francesco -