Venerazione della Sindone e Santa Messa in Piazza Vittorio - Visita Pastorale a Torino
Nell�Orazione Colletta abbiamo pregato: �Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell�amore per il tuo santo nome, poich� tu non privi mai della tua grazia coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore�. E le Letture che abbiamo ascoltato ci mostrano come � questo amore di Dio verso di noi: � un amore fedele, un amore che ricrea tutto, un amore stabile e sicuro.
Il Salmo ci ha invitato a ringraziare il Signore perch� �il suo amore � per sempre�. Ecco l�amore fedele, la fedelt�: � un amore che non delude, non viene mai meno. Ges� incarna questo amore, ne � il Testimone. Lui non si stanca mai di volerci bene, di sopportarci, di perdonarci, e cos� ci accompagna nel cammino della vita, secondo la promessa che fece ai discepoli: �Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo� (Mt 28,20). Per amore si � fatto uomo, per amore � morto e risorto, e per amore � sempre al nostro fianco, nei momenti belli e in quelli difficili. Ges� ci ama sempre, sino alla fine, senza limiti e senza misura. E ci ama tutti, al punto che ognuno di noi pu� dire: �Ha dato la vita per me�. Per me! La fedelt� di Ges� non si arrende nemmeno davanti alla nostra infedelt�. Ce lo ricorda san Paolo: �Se siamo infedeli, lui rimane fedele, perch� non pu� rinnegare s� stesso� (2 Tm 2,13). Ges� rimane fedele, anche quando abbiamo sbagliato, e ci aspetta per perdonarci: Lui � il volto del Padre misericordioso. Ecco l�amore fedele.
Il secondo aspetto: l�amore di Dio ri-crea tutto, cio� fa nuove tutte le cose, come ci ha ricordato la seconda Lettura. Riconoscere i propri limiti, le proprie debolezze, � la porta che apre al perdono di Ges�, al suo amore che pu� rinnovarci nel profondo, che pu� ri-crearci. La salvezza pu� entrare nel cuore quando noi ci apriamo alla verit� e riconosciamo i nostri sbagli, i nostri peccati; allora facciamo esperienza, quella bella esperienza di Colui che � venuto non per i sani, ma per i malati, non per i giusti, ma per peccatori (cfr Mt 9,12-13); sperimentiamo la sua pazienza � ne ha tanta! - la sua tenerezza, la sua volont� di salvare tutti. E quale � il segno? Il segno che siamo diventati �nuovi� e siamo stati trasformati dall�amore di Dio � il sapersi spogliare delle vesti logore e vecchie dei rancori e delle inimicizie per indossare la tunica pulita della mansuetudine, della benevolenza, del servizio agli altri, della pace del cuore, propria dei figli di Dio. Lo spirito del mondo � sempre alla ricerca di novit�, ma soltanto la fedelt� di Ges� � capace della vera novit�, di farci uomini nuovi, di ri-crearci.
Infine, l�amore di Dio � stabile e sicuro, come gli scogli rocciosi che riparano dalla violenza delle onde. Ges� lo manifesta nel miracolo narrato dal Vangelo, quando placa la tempesta, comandando al vento e al mare (cfr Mc 4,41). I discepoli hanno paura perch� si accorgono di non farcela, ma Egli apre il loro cuore al coraggio della fede. Di fronte all�uomo che grida: �Non ce la faccio pi��, il Signore gli va incontro, offre la roccia del suo amore, a cui ognuno pu� aggrapparsi sicuro di non cadere. Quante volte noi sentiamo di non farcela pi�! Ma Lui � accanto a noi con la mano tesa e il cuore aperto.
Cari fratelli e sorelle torinesi e piemontesi, i nostri antenati sapevano bene che cosa vuol dire essere �roccia�, cosa vuol dire �solidit��. Ne d� una bella testimonianza un famoso poeta nostro:
�Dritti e sinceri, quel che sono, appaiono:
teste quadre, polso fermo e fegato sano,
parlano poco ma sanno quel che dicono,
anche se camminano adagio, vanno lontano.
Gente che non risparmia tempo e sudore
� razza nostrana libera e testarda �.
Tutto il mondo conosce chi sono
e, quando passano� tutto il mondo li guarda�.
Possiamo chiederci se oggi siamo saldi su questa roccia che � l�amore di Dio. Come viviamo l�amore fedele di Dio verso di noi. Sempre c�� il rischio di dimenticare quell�amore grande che il Signore ci ha mostrato. Anche noi cristiani corriamo il rischio di lasciarci paralizzare dalle paure del futuro e cercare sicurezze in cose che passano, o in un modello di societ� chiusa che tende ad escludere pi� che a includere. In questa terra sono cresciuti tanti Santi e Beati che hanno accolto l�amore di Dio e lo hanno diffuso nel mondo, santi liberi e testardi. Sulle orme di questi testimoni, anche noi possiamo vivere la gioia del Vangelo praticando la misericordia; possiamo condividere le difficolt� di tanta gente, delle famiglie, specialmente quelle pi� fragili e segnate dalla crisi economica. Le famiglie hanno bisogno di sentire la carezza materna della Chiesa per andare avanti nella vita coniugale, nell�educazione dei figli, nella cura degli anziani e anche nella trasmissione della fede alle giovani generazioni.
Crediamo che il Signore � fedele? Come viviamo la novit� di Dio che tutti i giorni ci trasforma? Come viviamo l�amore saldo del Signore, che si pone come una barriera sicura contro le onde dell�orgoglio e delle false novit�? Lo Spirito Santo ci aiuti a essere sempre consapevoli di questo amore �roccioso� che ci rende stabili e forti nelle piccole o grandi sofferenze, ci rende capaci di non chiuderci di fronte alla difficolt�, di affrontare la vita con coraggio e guardare al futuro con speranza. Come allora sul lago di Galilea, anche oggi nel mare della nostra esistenza Ges� � Colui che vince le forze del male e le minacce della disperazione. La pace che Lui ci dona � per tutti; anche per tanti fratelli e sorelle che fuggono da guerre e persecuzioni in cerca di pace e libert�.
Carissimi, ieri avete festeggiato la Beata Vergine Consolata, la Consola�, che �� l�: bassa e massiccia, senza sfarzo: come una buona madre�. Affidiamo alla nostra Madre il cammino ecclesiale e civile di questa terra: Lei ci aiuti a seguire il Signore per essere fedeli, per lasciarci rinnovare tutti i giorni e rimanere saldi nell�amore. Cosi sia.
Omelia del Santo Padre durante la Venerazione della Sindone e Santa Messa in Piazza Vittorio - Visita Pastorale a Torino - 21/06/2015
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L�amore di Dio ri-crea tutto, cio� fa nuove tutte le cose. Riconoscere i propri limiti, le proprie debolezze, � la porta che apre al perdono di Ges�, al suo amore che pu� rinnovarci nel profondo, che pu� ri-crearci. La salvezza pu� entrare nel cuore quando noi ci apriamo alla verit� e riconosciamo i nostri sbagli, i nostri peccati; allora facciamo esperienza, quella bella esperienza di Colui che � venuto non per i sani, ma per i malati, non per i giusti, ma per peccatori.

- Papa Francesco -
L�amore di Dio � stabile e sicuro, come gli scogli rocciosi che riparano dalla violenza delle onde.

- Papa Francesco -