Citazione spirituale

Visita al Tempio Valdese - Visita Pastorale a Torino

Cari fratelli e sorelle,

con grande gioia mi trovo oggi tra voi. Vi saluto tutti con le parole dell�apostolo Paolo: �A voi, che siete di Dio Padre e del Signore Ges� Cristo, noi auguriamo grazia e pace� (1 Ts 1,1 - Traduzione interconfessionale in lingua corrente). Saluto in particolare il Moderatore della Tavola Valdese, Reverendo Pastore Eugenio Bernardini, e il Pastore di questa comunit� di Torino, Reverendo Paolo Ribet, ai quali va il mio sentito ringraziamento per l�invito che cos� gentilmente mi hanno fatto. La cordiale accoglienza che oggi mi riservate mi fa pensare agli incontri con gli amici della Chiesa Evangelica Valdese del Rio della Plata, di cui ho potuto apprezzare la spiritualit� e la fede, e imparare tante cose buone.

Uno dei principali frutti che il movimento ecumenico ha gi� permesso di raccogliere in questi anni � la riscoperta della fraternit� che unisce tutti coloro che credono in Ges� Cristo e sono stati battezzati nel suo nome. Questo legame non � basato su criteri semplicemente umani, ma sulla radicale condivisione dell�esperienza fondante della vita cristiana: l�incontro con l�amore di Dio che si rivela a noi in Ges� Cristo e l�azione trasformante dello Spirito Santo che ci assiste nel cammino della vita. La riscoperta di tale fraternit� ci consente di cogliere il profondo legame che gi� ci unisce, malgrado le nostre differenze. Si tratta di una comunione ancora in cammino - e l�unit� si fa in cammino - una comunione che, con la preghiera, con la continua conversione personale e comunitaria e con l�aiuto dei teologi, noi speriamo, fiduciosi nell�azione dello Spirito Santo, possa diventare piena e visibile comunione nella verit� e nella carit�.

L�unit� che � frutto dello Spirito Santo non significa uniformit�. I fratelli infatti sono accomunati da una stessa origine ma non sono identici tra di loro. Ci� � ben chiaro nel Nuovo Testamento, dove, pur essendo chiamati fratelli tutti coloro che condividevano la stessa fede in Ges� Cristo, si intuisce che non tutte le comunit� cristiane, di cui essi erano parte, avevano lo stesso stile, n� un�identica organizzazione interna. Addirittura, all�interno della stessa piccola comunit� si potevano scorgere diversi carismi (cfr 1 Cor 12-14) e perfino nell�annuncio del Vangelo vi erano diversit� e talora contrasti (cfr At 15,36-40). Purtroppo, � successo e continua ad accadere che i fratelli non accettino la loro diversit� e finiscano per farsi la guerra l�uno contro l�altro. Riflettendo sulla storia delle nostre relazioni, non possiamo che rattristarci di fronte alle contese e alle violenze commesse in nome della propria fede, e chiedo al Signore che ci dia la grazia di riconoscerci tutti peccatori e di saperci perdonare gli uni gli altri. � per iniziativa di Dio, il quale non si rassegna mai di fronte al peccato dell�uomo, che si aprono nuove strade per vivere la nostra fraternit�, e a questo non possiamo sottrarci. Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono. Vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Ges� Cristo, perdonateci!

Perci� siamo profondamente grati al Signore nel constatare che le relazioni tra cattolici e valdesi oggi sono sempre pi� fondate sul mutuo rispetto e sulla carit� fraterna. Non sono poche le occasioni che hanno contribuito a rendere pi� saldi tali rapporti. Penso, solo per citare alcuni esempi � anche il reverendo Bernardini lo ha fatto � alla collaborazione per la pubblicazione in italiano di una traduzione interconfessionale della Bibbia, alle intese pastorali per la celebrazione del matrimonio e, pi� recentemente, alla redazione di un appello congiunto contro la violenza alle donne. Tra i molti contatti cordiali in diversi contesti locali, dove si condividono la preghiera e lo studio delle Scritture, vorrei ricordare lo scambio ecumenico di doni compiuto, in occasione della Pasqua, a Pinerolo, dalla Chiesa valdese di Pinerolo e dalla Diocesi. La Chiesa valdese ha offerto ai cattolici il vino per la celebrazione della Veglia di Pasqua e la Diocesi cattolica ha offerto ai fratelli valdesi il pane per la Santa Cena della Domenica di Pasqua. Si tratta di un gesto fra le due Chiese che va ben oltre la semplice cortesia e che fa pregustare, per certi versi � pregustare, per certi versi - quell�unit� della mensa eucaristica alla quale aneliamo.

Incoraggiati da questi passi, siamo chiamati a continuare a camminare insieme. Un ambito nel quale si aprono ampie possibilit� di collaborazione tra valdesi e cattolici � quello dell�evangelizzazione. Consapevoli che il Signore ci ha preceduti e sempre ci precede nell�amore (cfr 1 Gv 4,10), andiamo insieme incontro agli uomini e alle donne di oggi, che a volte sembrano cos� distratti e indifferenti, per trasmettere loro il cuore del Vangelo ossia �la bellezza dell�amore salvifico di Dio manifestato in Ges� Cristo morto e risorto� (Esort. ap. Evangelii gaudium, 36). Un altro ambito in cui possiamo lavorare sempre di pi� uniti � quello del servizio all�umanit� che soffre, ai poveri, agli ammalati, ai migranti. Grazie per quello che Lei ha detto sui migranti. Dall�opera liberatrice della grazia in ciascuno di noi deriva l�esigenza di testimoniare il volto misericordioso di Dio che si prende cura di tutti e, in particolare, di chi si trova nel bisogno. La scelta dei poveri, degli ultimi, di coloro che la societ� esclude, ci avvicina al cuore stesso di Dio, che si � fatto povero per arricchirci con la sua povert� (cfr 2 Cor 8,9), e, di conseguenza, ci avvicina di pi� gli uni agli altri. Le differenze su importanti questioni antropologiche ed etiche, che continuano ad esistere tra cattolici e valdesi, non ci impediscano di trovare forme di collaborazione in questi ed altri campi. Se camminiamo insieme, il Signore ci aiuta a vivere quella comunione che precede ogni contrasto.

Cari fratelli e sorelle, vi ringrazio nuovamente per questo incontro, che vorrei ci confermasse in un nuovo modo di essere gli uni con gli altri: guardando prima di tutto la grandezza della nostra fede comune e della nostra vita in Cristo e nello Spirito Santo, e, soltanto dopo, le divergenze che ancora sussistono. Vi assicuro del mio ricordo nella preghiera e vi chiedo per favore di pregare per me: ne ho bisogno. Il Signore conceda a tutti noi la sua misericordia e la sua pace.

Discorso del Santo Padre in occasione della Visita al Tempio Valdese - Visita Pastorale a Torino - 22/06/2015


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� per iniziativa di Dio, il quale non si rassegna mai di fronte al peccato dell�uomo, che si aprono nuove strade per vivere la nostra fraternit�, e a questo non possiamo sottrarci.

- Papa Francesco -