Citazione spirituale

Visita alla Casa d'Accoglienza "Dono di Maria" in Vaticano

Cari fratelli e sorelle, buonasera.

Rivolgo un affettuoso saluto a tutti voi; in modo del tutto speciale a voi, cari ospiti di questa Casa, che � soprattutto vostra, perch� per voi � stata pensata e istituita. Ringrazio quanti, in vari modi, sostengono questa bella realt� del Vaticano. La mia presenza questa sera vuole essere anzitutto un grazie sincero alle Missionarie della Carit�, fondate dalla Beata Teresa di Calcutta, che operano qui da 25 anni, con numerosi volontari, in favore di tante persone bisognose di aiuto. Grazie di cuore! Voi, care Suore, insieme ai Missionari della Carit� e ai collaboratori, rendete visibile l�amore della Chiesa per i poveri. Con il vostro servizio quotidiano, siete � come dice un Salmo � la mano di Dio che sazia la fame di ogni vivente (cfr Sal 145,16). In questi anni, quante volte vi siete chinati su chi ha bisogno, come il buon samaritano, l�avete guardato negli occhi, gli avete dato la mano per sollevarlo! Quante bocche avete sfamato con pazienza e dedizione! Quante ferite, specialmente spirituali, avete fasciato! Oggi, vorrei fermarmi su tre parole che vi sono familiari: Casa, dono e Maria.

1. Questa struttura, voluta e inaugurata dal Beato Giovanni Paolo II - ma questa � una cosa fra i santi, fra beati! Giovanni Paolo II, Teresa di Calcutta; e la santit� � passata; � bello questo! - � una ""casa"". E quando diciamo ""casa"" intendiamo un luogo di accoglienza, una dimora, un ambiente umano dove stare bene, ritrovare se stessi, sentirsi inseriti in un territorio, in una comunit�. Ancora pi� profondamente, ""casa"" � una parola dal sapore tipicamente familiare, che richiama il calore, l�affetto, l�amore che si possono sperimentare in una famiglia. La ""casa"" allora rappresenta la ricchezza umana pi� preziosa, quella dell�incontro, quella delle relazioni tra le persone, diverse per et�, per cultura e per storia, ma che vivono insieme e che insieme si aiutano a crescere. Proprio per questo, la ""casa"" � un luogo decisivo nella vita, dove la vita cresce e si pu� realizzare, perch� � un luogo in cui ogni persona impara a ricevere amore e a donare amore. Questa � la ""casa"". E questo cerca di essere da 25 anni anche questa casa! Al confine tra Vaticano e Italia, essa � un forte richiamo a tutti noi, alla Chiesa, alla Citt� di Roma ad essere sempre pi� famiglia, ""casa"" in cui si � aperti all�accoglienza, all�attenzione, alla fraternit�.

2. C�� poi una seconda parola molto importante: la parola ""dono"", che qualifica questa Casa e ne definisce l�identit� tipica. E� una Casa, infatti, che si caratterizza per il dono, e per il dono reciproco. Che cosa voglio dire? Voglio dire che questa Casa dona accoglienza, sostegno materiale e spirituale a voi, cari ospiti, provenienti da diverse parti del mondo; ma anche voi siete un dono per questa Casa e per la Chiesa. Voi ci dite che amare Dio e il prossimo non � qualcosa di astratto, ma di profondamente concreto: vuol dire vedere in ogni persona il volto del Signore da servire, e servirlo concretamente. E voi siete, cari fratelli e sorelle, il volto di Ges�. Grazie! Voi ""donate"" la possibilit� a quanti operano in questo luogo di servire Ges� in chi � in difficolt�, in chi ha bisogno di aiuto. Questa Casa allora � una luminosa trasparenza della carit� di Dio, che � un Padre buono e misericordioso verso tutti. Qui si vive un�ospitalit� aperta, senza distinzione di nazionalit� o di religione, secondo l�insegnamento di Ges� �gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date� (Mt 10,8). Dobbiamo recuperare tutti il senso del dono, della gratuit�, della solidariet�. Un capitalismo selvaggio ha insegnato la logica del profitto ad ogni costo, del dare per ottenere, dello sfruttamento senza guardare alle persone� e i risultati li vediamo nella crisi che stiamo vivendo! Questa Casa � un luogo che educa alla carit�, una ""scuola"" di carit�, che insegna ad andare incontro ad ogni persona, non per profitto, ma per amore. La musica - diciamolo cos� - di questa Casa � l�amore. E questo � bello! E mi piace che seminaristi da tutto il mondo vengano qui per fare un�esperienza diretta di servizio. I futuri sacerdoti possono cos� vivere in modo concreto un aspetto essenziale della missione della Chiesa e farne tesoro per il loro ministero pastorale.

3. C��, infine, un�ultima caratteristica di questa Casa: essa si qualifica come un dono ""di Maria"". La Vergine Santa ha fatto della sua esistenza un incessante e prezioso dono a Dio, perch� amava il Signore. Maria � un esempio e uno stimolo per coloro che vivono in questa Casa, e per tutti noi, a vivere la carit� verso il prossimo non per una sorta di dovere sociale, ma partendo dall�amore di Dio, dalla carit� di Dio. E anche - come abbiamo sentito dalla Madre - Maria � quella che ci porta a Ges� e ci insegna come andare da Ges�; e la Madre di Ges� � nostra e fa famiglia, con noi e con Ges�. Per noi cristiani, l�amore per il prossimo nasce dall�amore di Dio e ne � la pi� limpida espressione. Qui si cerca di amare il prossimo, ma anche di lasciarsi amare dal prossimo. Questi due atteggiamenti camminano assieme, non pu� esserci l�uno, se non c�� anche l�altro. Sulla carta intestata delle Missionarie della Carit� sono stampate queste parole di Ges�: �Tutto quello che avete fatto ad uno solo di questi miei fratelli pi� piccoli, l�avete fatto a me� (Mt 25,40). Amare Dio nei fratelli e amare i fratelli in Dio.

Cari amici, grazie ancora a ciascuno di voi. Prego perch� questa Casa continui ad essere un luogo di accoglienza, di dono, di carit�, nel cuore della nostra Citt� di Roma. La Vergine Maria vegli sempre su di voi, e vi accompagni la mia Benedizione. Grazie.

Discorso di Papa Francesco in occasione della visita alla Casa d'Accoglienza "Dono di Maria" in Vaticano - 21/05/2013


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Quando diciamo "casa" intendiamo un luogo di accoglienza, una dimora, un ambiente umano dove stare bene, ritrovare se stessi, sentirsi inseriti in un territorio, in una comunit�.

- Papa Francesco -



La "casa" rappresenta la ricchezza umana pi� preziosa, quella dell�incontro, quella delle relazioni tra le persone, diverse per et�, per cultura e per storia, ma che vivono insieme e che insieme si aiutano a crescere.

- Papa Francesco -



Dobbiamo recuperare tutti il senso del dono, della gratuit�, della solidariet�. Un capitalismo selvaggio ha insegnato la logica del profitto ad ogni costo, del dare per ottenere, dello sfruttamento senza guardare alle persone� e i risultati li vediamo nella crisi che stiamo vivendo!

- Papa Francesco -