Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

In questo periodo abbiamo vissuto diversi giorni festivi e la solennit� dell�Epifania, gi� nel suo nome, ci suggerisce che cosa rende possibile la gioia anche in tempi difficili. Come sapete, infatti, la parola �epifania� significa �manifestazione�, e la nostra gioia nasce da un Mistero che non � pi� nascosto. Si � svelata la vita di Dio: molte volte e in diversi modi, ma con definitiva chiarezza in Ges�, cos� che ora sappiamo, anche fra molte tribolazioni, di poter sperare. �Dio salva�: non ha altre intenzioni, non ha un altro nome. Viene da Dio ed � epifania di Dio solo ci� che libera e salva.

Inginocchiarsi come i Magi davanti al Bambino di Betlemme significa, anche per noi, confessare di avere trovato la vera umanit�, in cui risplende la gloria di Dio. In Ges� � apparsa la vera vita, l�uomo vivente, ossia quel non esistere per s� stessi, ma aperti e in comunione, che ci fa dire: �come in cielo cos� in terra� (Mt 6,10). S�, la vita divina � alla nostra portata, si � manifestata, per coinvolgerci nel suo dinamismo liberante che scioglie le paure e ci fa incontrare nella pace. � una possibilit�, un invito: la comunione non pu� essere una costrizione, ma che cosa si pu� desiderare di pi�?

Nel racconto evangelico e nei nostri presepi, i Magi presentano al Bambino Ges� dei doni preziosi: oro, incenso e mirra (cfr Mt 2,11). Non sembrano cose utili a un bambino, ma esprimono una volont� che ci fa molto pensare, giunti al termine dell�Anno giubilare. Dona molto chi dona tutto. Ricordiamo quella povera vedova, notata da Ges�, che aveva gettato nel tesoro del Tempio le sue ultime monetine, tutto quello che aveva (cfr Lc 21,1-4). Non sappiamo che cosa possedessero i Magi, venuti dall�oriente, ma il loro partire, il loro rischiare, i loro stessi doni ci suggeriscono che tutto, davvero tutto ci� che siamo e possediamo, chiede di essere offerto a Ges�, tesoro inestimabile. E il Giubileo ci ha richiamato a questa giustizia fondata sulla gratuit�: esso ha originariamente in s� stesso l�appello a riorganizzare la convivenza, a ridistribuire la terra e le risorse, a restituire �ci� che si ha� e �ci� che si � ai sogni di Dio, pi� grandi dei nostri.

Carissimi, la speranza che annunciamo dev�essere coi piedi per terra: viene dal cielo, ma per generare, quaggi�, una storia nuova. Nei doni dei Magi, allora, vediamo ci� che ognuno di noi pu� mettere in comune, pu� non tenere pi� per s� ma condividere, perch� Ges� cresca in mezzo a noi. Cresca il suo Regno, si realizzino in noi le sue parole, gli estranei e gli avversari diventino fratelli e sorelle, al posto delle diseguaglianze ci sia equit�, invece dell�industria della guerra si affermi l�artigianato della pace. Tessitori di speranza, incamminiamoci verso il futuro per un�altra strada (cfr Mt 2,12).

Discorso pronunciato da papa Leone XIV durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 6/01/2026


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


In Ges� � apparsa la vera vita, l�uomo vivente, ossia quel non esistere per s� stessi, ma aperti e in comunione, che ci fa dire: �come in cielo cos� in terra� (Mt 6,10).

- Papa Leone XIV -



La parola �epifania� significa �manifestazione�, e la nostra gioia nasce da un Mistero che non � pi� nascosto. Si � svelata la vita di Dio: molte volte e in diversi modi, ma con definitiva chiarezza in Ges�, cos� che ora sappiamo, anche fra molte tribolazioni, di poter sperare.

- Papa Leone XIV -



Dona molto chi dona tutto.

- Papa Leone XIV -