Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buona domenica!

Con la solennit� di Pentecoste, una settimana fa, si � concluso il Tempo pasquale. Celebrando oggi il Mistero di Dio Trinit� ci � offerta la possibilit� di ripensare il cammino percorso, a partire dal suo centro: la vita di Dio che si � donata a noi in Ges� Cristo. Questa vita � una comunione dinamica, inesauribile, feconda, che ora ci coinvolge: lo Spirito che lega il Padre e il Figlio � stato infatti riversato nei nostri cuori, cos� che nel mondo prende forma la Chiesa, sacramento di comunione, spazio di incontro, di amore e di vita in cui cielo e terra gi� si toccano.

Il Vangelo della Liturgia odierna (Gv 3,16-18) ci presenta Nicodemo, una personalit� di rilievo in Israele che sent� una profonda attrazione per Ges�. Infatti and� a trovarlo � di notte, per non essere visto �, desideroso di conoscere meglio questo misterioso Maestro e di porgli delle domande. Ospitandolo, il Signore diede importanza alla sua ricerca. Lo sorprese, suggerendogli che � possibile anche a un adulto rinascere; gli lasci� intuire che la vita di Dio avrebbe potuto trasformare la sua vita. Ges� parl� a Nicodemo dello Spirito Santo, illumin� la sua notte con la verit� che nella festa di oggi risuona in tutte le nostre chiese: �Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perch� chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna� (v. 16). E ancora: �Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch� il mondo sia salvato per mezzo di lui� (v. 17).

Carissimi, nel Mistero di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, siamo a casa, come Nicodemo si sent� a casa presso Ges�. La vita di Dio � meravigliosa e coinvolgente, d� pace al nostro cuore, spesso cos� inquieto, e ci fa incontrare fratelli e sorelle nella gioia dello Spirito. La Trinit� ci fa amare tutto e tutti: scopriamo che ogni creatura � fatta per la comunione, la relazione, l�incontro. E, per contrasto, comprendiamo perch� le divisioni, le polarizzazioni, il disprezzo delle diversit� portano nel mondo distruzione, tristezza e aridit�.

Nicodemo faceva parte del Sinedrio, il Consiglio dei capi d�Israele. Quando nel Sinedrio sent� parole di disprezzo verso Ges�, invit� tutti ad ascoltarlo prima di condannarlo. Aveva ricevuto da Dio, attraverso Cristo stesso, lo Spirito della comunione, che apre il cuore alla nuova verit� e alla vera novit�. Chi non accoglie questo Spirito invecchia presto, nel lamento; si trova solo, non ha mai l�animo in festa. Oggi, invece, cari fratelli e sorelle, � festa! La festa di Dio � la nostra festa. Per questo San Paolo scrive ai Corinzi: �Siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sar� con voi� (2 Cor 13,11).

Ed ora, con la preghiera dell�Angelus, ci rivolgiamo alla Vergine Maria: nel suo �s� alla divina Volont� fiorisca anche il nostro �s� all�amore della Santissima Trinit�.

Discorso pronunciato da papa Leone XIV durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 31/05/2026


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


La vita di Dio � meravigliosa e coinvolgente, d� pace al nostro cuore, spesso cos� inquieto, e ci fa incontrare fratelli e sorelle nella gioia dello Spirito.

- Papa Leone XIV -



Celebrando oggi il Mistero di Dio Trinit� ci � offerta la possibilit� di ripensare il cammino percorso, a partire dal suo centro: la vita di Dio che si � donata a noi in Ges� Cristo.

- Papa Leone XIV -



La Trinit� ci fa amare tutto e tutti: scopriamo che ogni creatura � fatta per la comunione, la relazione, l�incontro.

- Papa Leone XIV -