Citazione spirituale

Omelia di papa Leone XIV

Cari fratelli e sorelle,

la creazione intera risplende oggi di nuova luce, dalla terra si leva un canto di lode, esulta di gioia il nostro cuore: Cristo � risorto dalla morte e, con Lui, anche noi risorgiamo a vita nuova!

Questo annuncio pasquale abbraccia il mistero della nostra vita e il destino della storia e ci raggiunge fin dentro gli abissi della morte, da cui ci sentiamo minacciati e a volte sopraffatti. Esso ci apre alla speranza che non viene meno, alla luce che non tramonta, a quella pienezza di gioia che niente pu� cancellare: la morte � stata vinta per sempre, la morte non ha pi� potere su di noi!

� questo un messaggio non sempre facile da accogliere, una promessa che facciamo fatica ad accogliere, perch� il potere della morte ci minaccia sempre, dentro e fuori.

Dentro di noi, quando la zavorra dei nostri peccati ci impedisce di spiccare il volo; quando le delusioni o le solitudini che sperimentiamo prosciugano le nostre speranze; quando le preoccupazioni o i risentimenti soffocano la gioia di vivere; quando proviamo tristezza o stanchezza, quando ci sentiamo traditi o rifiutati, quando dobbiamo fare i conti con la nostra debolezza, con la sofferenza, con la fatica di ogni giorno, allora ci sembra di essere finiti in un tunnel di cui non vediamo l�uscita.

Ma anche fuori di noi, la morte � sempre in agguato. La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell�oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i pi� fragili. La vediamo nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i pi� deboli, per l�idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge.

In questa realt�, la Pasqua del Signore ci invita ad alzare lo sguardo e ad allargare il cuore. Essa continua ad alimentare nel nostro spirito e nel cammino della storia il seme della vittoria promessa. Ci mette in movimento come Maria di Magdala e come gli Apostoli, per farci scoprire che il sepolcro di Ges� � vuoto, e perci� in ogni morte che sperimentiamo c�� anche spazio per una nuova vita che sorge. Il Signore � vivo e rimane con noi. Attraverso fessure di risurrezione che si fanno spazio nelle oscurit�, Egli consegna il nostro cuore alla speranza che ci sostiene: il potere della morte non � il destino ultimo della nostra vita. Siamo orientati una volta per sempre verso la pienezza, perch� in Cristo risorto anche noi siamo risorti.

Ce lo ricordava con parole accorate Papa Francesco, nella sua prima Esortazione apostolica, Evangelii gaudium, affermando che la risurrezione di Cristo �non � una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. � una forza senza uguali. � vero che molte volte sembra che Dio non esista: vediamo ingiustizie, cattiverie, indifferenze e crudelt� che non diminuiscono. Per� � altrettanto certo che nel mezzo dell�oscurit� comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo, che presto o tardi produce un frutto� (n. 276).

Fratelli e sorelle, la Pasqua del Signore ci dona questa speranza, ricordandoci che nel Cristo risorto una nuova creazione � possibile ogni giorno. Ce lo dice il Vangelo oggi proclamato, che colloca l�evento della risurrezione in modo preciso: �Il primo giorno della settimana� (Gv 20,1). Il giorno della risurrezione di Cristo ci rimanda cos� alla creazione, a quel primo giorno in cui Dio cre� il mondo, e ci annuncia, nello stesso tempo, che una vita nuova, pi� forte della morte, adesso sta spuntando per l�umanit�.

La Pasqua � la nuova creazione operata dal Signore Risorto, � un nuovo inizio, � la vita finalmente resa eterna dalla vittoria di Dio sull�antico Avversario.

Di questo canto di speranza oggi abbiamo bisogno. E siamo noi, risorti con Cristo, che dobbiamo portarlo per le strade del mondo. Corriamo allora come Maria di Magdala, annunciamolo a tutti, portiamo con la nostra vita la gioia della risurrezione, perch� dovunque aleggia ancora lo spettro della morte possa splendere la luce della vita.

Cristo, nostra Pasqua, ci benedica e doni la sua pace al mondo intero!

Omelia del Santo Padre Leone XIV alla Santa Messa del giorno nella Pasqua di Risurrezione - 5/04/2026


Tutte le frasi tratte da "Omelia di papa Leone XIV"


Di questo canto di speranza oggi abbiamo bisogno. E siamo noi, risorti con Cristo, che dobbiamo portarlo per le strade del mondo.

- Papa Leone XIV -



Cari fratelli e sorelle, la creazione intera risplende oggi di nuova luce, dalla terra si leva un canto di lode, esulta di gioia il nostro cuore: Cristo � risorto dalla morte e, con Lui, anche noi risorgiamo a vita nuova!

- Papa Leone XIV -



Attraverso fessure di risurrezione che si fanno spazio nelle oscurit�, Egli consegna il nostro cuore alla speranza che ci sostiene: il potere della morte non � il destino ultimo della nostra vita.

- Papa Leone XIV -