Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!
Oggi proseguiamo il nostro approfondimento sulla Costituzione conciliare Lumen gentium, Costituzione dogmatica sulla Chiesa.
Nel primo capitolo, l� dove si intende soprattutto rispondere alla domanda su cosa sia la Chiesa, essa viene descritta come �una realt� complessa� (n. 8). Ora ci domandiamo: in che consiste tale complessit�? Qualcuno potrebbe rispondere che la Chiesa � complessa in quanto �complicata�, e dunque difficile da spiegare; qualcun altro potrebbe pensare che la sua complessit� derivi dal fatto di essere un�istituzione carica di duemila anni di storia, con caratteristiche diverse rispetto a ogni altra aggregazione sociale o religiosa. Nella lingua latina, per�, la parola �complessa� indica piuttosto l�unione ordinata di aspetti o dimensioni diverse all�interno di una medesima realt�. Per questo la Lumen gentium pu� affermare che la Chiesa � un organismo ben compaginato, nel quale convivono la dimensione umana e quella divina, senza separazione e senza confusione.
La prima dimensione � subito percepibile, in quanto la Chiesa � una comunit� di uomini e donne che condividono la gioia e la fatica di essere cristiani, con i loro pregi e difetti, annunciando il Vangelo e facendosi segno della presenza di Cristo che ci accompagna nel cammino della vita. Eppure, tale aspetto � che si manifesta anche nell�organizzazione istituzionale � non � sufficiente a descrivere la vera natura della Chiesa, perch� essa possiede anche una dimensione divina. Quest�ultima non consiste in una perfezione ideale o in una superiorit� spirituale dei suoi membri, ma nel fatto che la Chiesa � generata dal disegno d�amore di Dio sull�umanit�, realizzato in Cristo. La Chiesa, perci�, � allo stesso tempo comunit� terrena e corpo mistico di Cristo, assemblea visibile e mistero spirituale, realt� presente nella storia e popolo pellegrinante verso il cielo (LG, 8; CCC, 771).
La dimensione umana e quella divina si integrano armoniosamente, senza che l�una si sovrapponga all�altra; cos� la Chiesa vive in questo paradosso: � una realt� insieme umana e divina, che accoglie l�uomo peccatore e lo conduce a Dio.
Per illuminare tale condizione ecclesiale, la Lumen gentium rimanda alla vita di Cristo. Infatti, chi incontrava Ges� lungo le strade della Palestina, faceva esperienza della sua umanit�, dei suoi occhi, delle sue mani, del suono della sua voce. Chi decideva di seguirlo era spinto proprio dall�esperienza del suo sguardo ospitale, dal tocco delle sue mani benedicenti, dalle sue parole di liberazione e di guarigione. Allo stesso tempo, per�, andando dietro a quell�Uomo, i discepoli si aprivano all�incontro con Dio. La carne di Cristo, infatti, il suo volto, i suoi gesti e le sue parole manifestano in modo visibile il Dio invisibile.
Alla luce della realt� di Ges�, possiamo adesso tornare alla Chiesa: quando la guardiamo da vicino, vi scopriamo una dimensione umana fatta di persone concrete, che a volte manifestano la bellezza del Vangelo e altre volte faticano e sbagliano come tutti. Tuttavia, proprio attraverso i suoi membri e i suoi limitati aspetti terreni, si manifestano la presenza di Cristo e la sua azione di salvezza. Come diceva Benedetto XVI, non c�� opposizione tra Vangelo e istituzione, anzi, le strutture della Chiesa servono proprio alla �realizzazione e concretizzazione del Vangelo nel nostro tempo� (Discorso ai Vescovi della Svizzera, 9 novembre 2006). Non esiste una Chiesa ideale e pura, separata dalla terra, ma solo l�unica Chiesa di Cristo, incarnata nella storia.
In questo consiste la santit� della Chiesa: nel fatto che Cristo la abita e continua a donarsi attraverso la piccolezza e fragilit� dei suoi membri. Contemplando questo perenne miracolo che avviene in lei, comprendiamo il �metodo di Dio�: Egli si rende visibile attraverso la debolezza delle creature, continuando a manifestarsi e ad agire. Per questo Papa Francesco, in Evangelii gaudium, esorta tutti a imparare �a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell�altro (cfr Es 3,5)� (n. 169). Questo ci rende capaci ancora oggi di edificare la Chiesa: non soltanto organizzando le sue forme visibili, ma costruendo quell�edificio spirituale che � il corpo di Cristo, attraverso la comunione e la carit� tra di noi.
La carit�, infatti, genera costantemente la presenza del Risorto. �Voglia il cielo � affermava Sant�Agostino � che tutti pongano mente solo alla carit�: essa solo, infatti, vince tutte le cose, e senza di essa tutte le cose non valgono niente; ovunque essa si trovi, tutto attira a s� (Serm. 354,6,6).
Catechesi del Santo Padre Leone XIV in occasione dell'Udienza Generale - 4/03/2026
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
La dimensione umana e quella divina si integrano armoniosamente, senza che l�una si sovrapponga all�altra; cos� la Chiesa vive in questo paradosso: � una realt� insieme umana e divina, che accoglie l�uomo peccatore e lo conduce a Dio.

- Papa Leone XIV -
La Chiesa � allo stesso tempo comunit� terrena e corpo mistico di Cristo, assemblea visibile e mistero spirituale, realt� presente nella storia e popolo pellegrinante verso il cielo (LG, 8; CCC, 771).

- Papa Leone XIV -
In questo consiste la santit� della Chiesa: nel fatto che Cristo la abita e continua a donarsi attraverso la piccolezza e fragilit� dei suoi membri.

- Papa Leone XIV -