Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!
Oggi vorrei soffermarmi ancora sul secondo capitolo della Costituzione conciliare Lumen gentium (LG), dedicato alla Chiesa come popolo di Dio.
Il popolo messianico (LG, 9) riceve da Cristo la partecipazione all�opera sacerdotale, profetica e regale in cui si attua la sua missione salvifica. I Padri conciliari insegnano che il Signore Ges� ha istituito mediante la nuova ed eterna Alleanza un regno di sacerdoti, costituendo i suoi discepoli in un �sacerdozio regale� (1Pt 2,9; cfr 1Pt 2,5; Ap 1,6). Questo sacerdozio comune dei fedeli viene donato con il Battesimo, che ci abilita a rendere culto a Dio in spirito e verit� e a �professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa� (LG, 11). Inoltre, attraverso il sacramento della Confermazione o Cresima, tutti i battezzati �vengono vincolati pi� perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo e in questo modo sono pi� strettamente obbligati a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l�opera, come veri testimoni di Cristo� (ibid.). Questa consacrazione sta alla radice della comune missione che unisce i ministri ordinati e i fedeli laici.
In proposito, Papa Francesco cos� osservava: �Guardare al popolo di Dio � ricordare che tutti facciamo il nostro ingresso nella Chiesa come laici. Il primo Sacramento, quello che suggella per sempre la nostra identit�, e di cui dovremmo essere sempre orgogliosi, � il Battesimo. Attraverso di esso e con l�unzione dello Spirito Santo, [i fedeli] �vengono consacrati per formare un tempio spirituale e un sacerdozio santo� (LG, 10), sicch� tutti noi formiamo il santo Popolo fedele di Dio� (Lettera al Presidente della Pontificia Commissione per l�America Latina, 19 marzo 2016).
L�esercizio del sacerdozio regale avviene in molti modi, tutti tesi alla nostra santificazione, anzitutto partecipando all�offerta dell�Eucaristia. Mediante la preghiera, l�ascesi e la carit� operosa testimoniamo cos� una vita rinnovata dalla grazia di Dio (cfr LG, 10). Come sintetizza il Concilio, �l�indole sacra e la struttura organica della comunit� sacerdotale vengono attuate per mezzo dei sacramenti e delle virt�� (LG, 11).
I Padri conciliari insegnano poi che il popolo santo di Dio partecipa anche della missione profetica di Cristo (cfr LG, 12). In questo contesto introduce il tema importante del senso della fede e del consenso dei fedeli. La Commissione Dottrinale del Concilio precisava che questo sensus fidei �� come una facolt� di tutta la Chiesa, grazie alla quale essa nella sua fede riconosce la rivelazione tramandata, distinguendo tra il vero e il falso nelle questioni di fede, e contemporaneamente penetra in essa pi� profondamente e pi� pienamente l�applica nella vita� (cfr Acta Synodalia, III/1, 199). Il senso della fede appartiene dunque ai singoli fedeli non a titolo proprio, ma quali membra del popolo di Dio nel suo insieme.
Lumen gentium concentra l�attenzione su quest�ultimo aspetto e lo mette in relazione all�infallibilit� della Chiesa, a cui inerisce, servendola, quella del Romano Pontefice. La totalit� dei fedeli, che hanno ricevuto l�unzione dal Santo (cfr 1Gv 2,20.27) non pu� sbagliarsi nel credere e manifesta questa sua propriet� particolare mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo, quando dai vescovi fino agli ultimi fedeli laici esprime l�universale suo consenso in materia di fede e di morale (cfr LG, 12). La Chiesa, dunque, come comunione dei fedeli che include ovviamente i pastori, non pu� errare nella fede: l�organo di questa sua propriet�, fondato sull�unzione dello Spirito Santo, � il soprannaturale senso della fede di tutto il popolo di Dio, che si manifesta nel consenso dei fedeli. Da questa unit�, che il Magistero ecclesiale custodisce, consegue che ciascun battezzato � soggetto attivo di evangelizzazione, chiamato a dare coerente testimonianza di Cristo secondo il dono profetico che il Signore infonde a tutta la sua Chiesa.
Lo Spirito Santo, che ci viene da Ges� Risorto, dispensa infatti �tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi vari incarichi e uffici utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa� (LG, 12). Una dimostrazione peculiare di tale vitalit� carismatica � offerta dalla vita consacrata, che continuamente germoglia e fiorisce per opera della grazia. Anche le forme associative ecclesiali sono esempio luminoso della variet� e della fecondit� dei frutti spirituali per l�edificazione del Popolo di Dio.
Carissimi, risvegliamo in noi la consapevolezza e la gratitudine di aver ricevuto il dono di far parte del popolo di Dio; e anche la responsabilit� che questo comporta.
Catechesi del Santo Padre Leone XIV in occasione dell'Udienza Generale - 18/03/2026
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La Chiesa, dunque, come comunione dei fedeli che include ovviamente i pastori, non pu� errare nella fede: l�organo di questa sua propriet�, fondato sull�unzione dello Spirito Santo, � il soprannaturale senso della fede di tutto il popolo di Dio, che si manifesta nel consenso dei fedeli.

- Papa Leone XIV -
I Padri conciliari insegnano che il Signore Ges� ha istituito mediante la nuova ed eterna Alleanza un regno di sacerdoti, costituendo i suoi discepoli in un �sacerdozio regale� (1Pt 2,9; cfr 1Pt 2,5; Ap 1,6).

- Papa Leone XIV -
Carissimi, risvegliamo in noi la consapevolezza e la gratitudine di aver ricevuto il dono di far parte del popolo di Dio; e anche la responsabilit� che questo comporta.

- Papa Leone XIV -