"L'uomo senza qualit�" di Robert Musil riflette l'uomo contemporaneo, per cui il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, � finito per sempre. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. Vi sono poche opere universali che in figure e situazioni storicamente concrete sanno esprimere lo spirito di un'epoca, la 'ragione' dei suoi drammi e della sua catastrofe, con la massima obbiettivit�, il pi� lucido disincanto e insieme la partecipazione pi� coinvolgente e sofferta. Opere che compiono il �miracolo� della trasformazione del 'pathos' in conoscenza, e della conoscenza pi� esatta e anche spietata della realt� che rappresentano in autentica 'saggezza' intorno alle insuperabili contraddizioni e aporie della nostra esistenza, saggezza che trascende ogni limite di tempo e cultura. "L'uomo senza qualit�" � una di queste. L'uomo contemporaneo abita il �cielo dei casi�, di cui canta lo Zarathustra di Nietzsche, ma le sue conoscenze statistico-probabilistiche gli consentono di affrontarlo pur sempre armato di relative certezze. Il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, � finito per sempre - ma guai a lasciarsi infatuare da ideologie, vuoti profetismi, promesse salvifiche. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. La m�ta non � determinabile, epper� occorre tenere lo sguardo ben lucido per cogliere tutto ci� che durante il viaggio ci viene incontro e contro. E il romanzo � una straripante piena di indimenticabili incontri. La m�ta � forse almeno indicabile? Possiamo farne segno? Il suo segno � quel "Viaggio in Paradiso" in cui avrebbe dovuto compiersi il grande romanzo? La rinuncia a ogni dialettica conciliativa, a ogni ben fondata sovranit� politica, a ogni immutabile Legge, non � rinuncia all'"impossibile possibilit�" di quell'esperienza che, nell'istante di una "incommensurabile chiarezza", accorda il mondo dell'esattezza probabilistico-statistica al sentimento che ci rende partecipi di ci� che amiamo come lo abitassimo all'interno. Il matematico Ulrich, l'uomo senza qualit�, si volge a quella Chiarezza e la ama, tanto pi� intensamente quanto pi�, �con rigore�, ne riconosce l'inafferrabilit�.