A Muggera, un piccolo paese della Basilicata, il mondo sembra essersi fermato: le donne alternano le preghiere del rosario alle formule per scacciare il malocchio; gli uomini sono pronti a uccidere per uno sguardo di troppo; nel bosco, nascoste tra i calanchi, le fattucchiere preparano filtri d'amore. E poi c'� un ruscello, una "fiumara", che per chi l'attraversa segna il confine invisibile tra dentro e fuori, tra vita e morte, tra ricordo e dimenticanza. Caterina sogna di oltrepassare quel ruscello, raggiungere l'altra riva e lasciarsi tutto alle spalle: � troppo bella, troppo giovane, per restare in un posto senza futuro. Ma a casa ha una famiglia che l'aspetta - un marito, una madre anziana, due bambini piccoli. Quale donna, al suo posto, avrebbe il cuore di abbandonarli? Caterina non sa rispondere a questa domanda, finch� non incontra Nadir. Un uomo brutale, selvaggio, che vive da solo tra i sassi senza acqua n� elettricit�; un uomo che non ha nulla da offrirle, se non l'occasione di invertire il passo e fuggire. � cos� che inizia questa storia, con una fuga. Perch� soltanto fuggendo si pu� scoprire cosa resta di una persona quando sceglie di recidere tutti i legami della sua vita. Quello raccontato da Dora Albanese � un Sud feroce e contraddittorio, impastato di magia oscura. E lei ci tende la mano per rivelarne i segreti, regalandoci un romanzo viscerale, che si interroga sul senso pi� profondo della femminilit�.