Citazione spirituale

Fine o compimento? Ripensare i novissimi - Credere Oggi n.234 (6/2019)

 


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EAN 9788825048995

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Tipo Libro Titolo Fine o compimento? Ripensare i novissimi - Credere Oggi n.234 (6/2019) Editore Edizioni Messaggero EAN 9788825048995 Pagine 148 Data gennaio 2020 Collana Credereoggi
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Anno XXXIX, n. 6
NOVEMBRE - DICEMBRE
234




Fine o compimento'
Ripensare i Novissimi
Editoriale: Tra destino e destinazione 3-8

FRANCO GARELLI
Fine o compimento' La morte e il morire nell'opinione degli italiani 9-16
PATRIZIO ROTA SCALABRINI
Attesa e forme di compimento della vita. Una panoramica biblica 17-32
ALESSANDRO RAVANELLO
Il ritorno dei Novissimi nella riflessione teologica 33-45
GIOVANNI ANCONA
La visione religiosa popolare della vita oltre la morte alla prova del dogma 46-58
MAURIZIO ALIOTTA
Il discorso sui Novissimi in un contesto plasmato dalla scienza 59-75
FRANCESCO BRANCATO
Compimento dell'uomo e della storia nella parusia di Cristo 77-94
GIACOMO CANOBBIO
Destinati alla beatitudine. E il fallimento' 95-110
LUIGI GIRARDI
La memoria dei defunti nella celebrazione eucaristica 111-124

Invito alla lettura (Gianluigi Pasquale) 125-134
In libreria 135-140
Indice dell'annata 2019 141-144
Con licenza del superiore religioso.
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Aldo Natale Terrin, Giuseppe Trentin, Lucia Vantini
Grafica e copertina: Lorenzo Celeghin


Abbonamento per il 2020
ITALIA: annuale (6 fascicoli) ' 37,00
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ISSN 1123-3281
ISBN 978-88-250-4899-5
Copyright � 2019 by P.P.F.M.C.
MESSAGGERO DI S. ANTONIO-EDITRICE
Basilica del Santo - Via Orto Botanico, 11 - 35123 Padova
Direttore generale: Giancarlo Zamengo
Direttore editoriale: Fabio Scarsato
Autorizzazione del tribunale di Padova n. 660 del 30 giugno 1980
Finito di stampare nel mese di dicembre 2019
Mediagraf - Noventa Padovana, Padova


Questo periodico � associato all'Uspi
(Unione Stampa Periodica Italiana)
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 3-8



EDITORIALE




Tra destino e destinazione


Il tempo del memento mori � ormai lontano, appartiene a un'altra
epoca. Questo almeno secondo uno studio recente sull'atteggiamento
degli italiani nei confronti del pensiero sulla morte e gli interrogativi
di fondo sull'esistenza. Circa la met� della popolazione riflette sulla
morte o sul morire solo saltuariamente, in occasione della perdita di
persone care o di figure con un ruolo significativo nel proprio percorso
di vita; l'altra met� si divide tra coloro che vi pensano spesso e quelli
per i quali, invece, il tema esula dalle preoccupazioni ordinarie.
Una situazione analoga si riscontra in merito al tema di questo fa-
scicolo: i Novissimi, termine latino con cui nel linguaggio della teologia
cristiana si indicano le quattro realt� definitive che attendono gli esseri
umani: morte, giudizio, paradiso e inferno. Non si pu� dire che queste
realt� siano oggetto di un diffuso oblio nella nostra cultura, si tratta
per� di una materia che assume sempre pi� i tratti di una realt� nebu-
losa, difficile da immaginare e da rappresentare. Anche tra i credenti
regna spesso l'incertezza su cosa vi sia dopo la morte e non mancano
dubbi sulla credenza che ogni uomo risorger� alla fine dei tempi, sul
fatto che la storia umana si concluder� con un giudizio finale e se vi
siano o meno il paradiso e l'inferno. Tutto ci� influisce sul modo in
cui i credenti affrontano la morte e l'uscita di scena dalla vita terrena,
4 CredereOggi n. 234



ma anche su come essi vivono l'esistenza quotidiana e definiscono gli
orientamenti di fondo che ispirano le grandi scelte della vita.
La riflessione teologica si � interrogata sulla destinazione definitiva
dell'uomo e il trattato De novissimis ne � la risposta. All'indagine
storica, per�, non sfugge, come nel corso del tempo, questa dottrina
abbia conosciuto alterne fortune: dopo un lungo periodo di consenso,
in cui l'orizzonte della vita eterna era percepito come 'naturale' e i
Novissimi erano tra i motivi pi� ricorrenti nella catechesi e nella pre-
dicazione, da pi� parti cominciarono a sorgere obiezioni e il discorso
sulla condizione finale dell'uomo si ritrov�, almeno in certa misura, ai
margini del dibattito teologico.
Diversi i fattori che hanno contribuito a mettere in discussione la
dottrina sulle �cose ultime�: l'affermarsi nella sensibilit� comune della
mentalit� scientifica che guarda con sospetto a tutto ci� che non supera
il vaglio dei metodi sperimentali; l'inadeguatezza di certe descrizio-
ni dell'aldil� mediante rappresentazioni fisico-cosmologiche ritenute
ormai 'ingenue'; in un mondo provato dallo scandalo del male, la
resistenza psicologica da parte dell'uomo contemporaneo al pensiero
di un aldil� come luogo di pene e tormenti (Alessandro Ravanello).
Ci� spiega, almeno in parte, il fatto che il rinnovamento teologico del
Novecento abbia dimostrato una certa reticenza nel suo discorso sui
Novissimi.
Il mutato contesto culturale, per�, non rende obsoleto o superfluo il
discorso sulle realt� ultime, ma pu� (e deve) rappresentare uno stimolo
ad articolare diversamente la riflessione. In questa prospettiva, si com-
prende il fascicolo monografico di �CredereOggi� sul tema dei Novissi-
mi, in cui si tenta di raccogliere le provocazioni della contemporaneit�,
soprattutto quelle che maggiormente invitano a un ripensamento circa
il modo di comprendere e comunicare la riflessione cristiana sulla condi-
zione finale dell'uomo dopo la morte. La scelta non � estemporanea, ma
si pone volutamente in sintonia con una tendenza che si pu� descrivere
CredereOggi n. 234 5



con le parole del titolo di un contributo del fascicolo: �Il ritorno dei
Novissimi nella riflessione teologica�.
La posta in gioco � alta: non si tratta soltanto di restituire all'escato-
logia il posto d'onore che le compete nella costellazione delle discipline
teologiche, ma anche di salvaguardare l'identit� umana e la sua specifi-
cit�, messa in discussione da coloro che teorizzano la fine dell'eccezione
umana rispetto agli altri esseri viventi. Rispetto a tutte le altre specie,
infatti, l'uomo si distingue per la domanda circa il suo destino (o la
sua destinazione) e la continua ricerca di risposte plausibili ai grandi
interrogativi della vita e di ci� che viene dopo. Oltre a questo, � oggi pi�
che mai necessario cogliere la singolarit� della fede cristiana e del suo
messaggio sulle realt� ultime dell'uomo, in un tempo in cui la scienza
propone, quasi senza contradditorio, il proprio paradigma interpreta-
tivo dell'umano e del reale, e nel quale forme emergenti di spiritualit�
(basta pensare al mondo New Age) diffondono risposte che raccolgono
l'adesione anche di non pochi credenti, confusi e incerti.
Il tema della morte e del morire occupa uno spazio rilevante nel
dibattito pubblico, eppure l'argomento non � al centro dell'agenda degli
istituti demoscopici o dell'interesse dei ricercatori sociali. A fronte di
questa carenza conoscitiva si pone lo studio di Franco Garelli, Fine
o compimento' La morte e il morire nell'opinione degli italiani.
L'uomo biblico � stretto tra l'esperienza dell'incompiutezza e dell'in-
digenza e l'attesa del compimento del proprio desiderio. Il compimento
sperato assume diverse forme: alcune sono centrate su aspettative intra-
terrene, mentre altre rivolte al superamento della dimensione terrena
e contemplano la prospettiva di una vita dopo la morte. Sulle attese
dell'uomo biblico riflette Patrizio Rota Scalabrini, Attesa e forma
di compimento della vita. Una panoramica biblica.
Il tema dei Novissimi non pu� essere ignorato n� sottovalutato dalla
riflessione teologica, perch� chiama in causa la difesa dell'identit� uma-
na, la singolarit� della fede cristiana e il senso dell'impegno del credente
6 CredereOggi n. 234



per questa terra e in questa storia. Si tratta, piuttosto, di affrontare il
discorso con un nuovo linguaggio, prestando attenzione alle esperienze
antropologiche fondamentali. � quanto suggerisce Alessandro Rava-
nello, Il ritorno dei Novissimi nella riflessione teologica.
L'insegnamento dogmatico e la visione popolare circa l'esistenza di
una vita dopo la morte si pongono talvolta in dissonanza. Mettere a
fuoco i punti problematici e le ragioni di queste differenze � oggi pi� che
mai necessario al fine di elaborare una �pedagogia di evangelizzazione�
della visione popolare, in cui siano coinvolte la liturgia, la catechesi
e la predicazione. Su questa linea si pone il contributo di Giovanni
Ancona, La visione religiosa popolare della vita oltre la morte alla
prova del dogma.
Dopo il concilio Vaticano II, il discorso sulle realt� ultime (mor-
te, giudizio, paradiso, inferno) ha conosciuto non pochi mutamenti.
Trasformazioni culturali e nuove prospettive di analisi richiedono una
diversa articolazione della riflessione teologica su questi temi. In modo
particolare, le recenti acquisizioni scientifiche hanno prodotto un cam-
biamento antropologico che pone in questione un certo modo di inten-
dere e proporre l'insegnamento magisteriale sulle questioni 'ultime'. Su
queste nuove sfide offre una riflessione Maurizio Aliotta, Il discorso
sui Novissimi in un contesto plasmato dalla scienza.
La chiesa annuncia Cristo morto e risorto e attende la sua venuta
finale nella gloria. L'attesa della parusia era molto viva nelle comuni-
t� cristiane delle origini, mentre oggi la questione si pone in termini
diversi. La riflessione sui Novissimi � in stretto rapporto con l'attesa
del ritorno di Cristo, il lievito dell'attesa vigilante e attiva della chiesa,
come suggerisce Francesco Brancato, Compimento dell'uomo e
della storia nella parusia di Cristo.
Il riferimento alle realt� ultime � da intendere non solo come �de-
stino� che determina la vita delle persone, ma anzitutto come �desti-
nazione� alla beatitudine. Se questa � la disposizione di Dio per tutti
CredereOggi n. 234 7



gli esseri umani, si pone il problema dell'inferno, ossia la possibilit� del
fallimento della destinazione. Su queste e altre delicate questioni offre
il suo contributo di riflessione Giacomo Canobbio, Destinati alla
beatitudine. E il fallimento'
Il ricordo dei defunti ha un posto stabile nella preghiera eucaristica.
Storicamente, questa memoria si � espressa in modalit� diverse, ispi-
rate da una certa visione dell'aldil� e dalla percezione della propria
indegnit� e colpevolezza. La revisione della teologia dei Novissimi e
un contesto socio-culturale sempre pi� sbilanciato sull'aldiqu�, per�,
hanno modificato il modo di vivere la morte e anche di conservarne
la memoria. Sul significato del ricordo dei defunti in ambito liturgico
si occupa lo studio di Luigi Girardi, La memoria dei defunti nella
celebrazione eucaristica.
L' Invito alla lettura, a cura di Gianluigi Pasquale, offre
una rassegna bibliografica 'ragionata', segnalando le opere pi� signifi-
cative sui Novissimi, tema che la riflessione teologica ha approfondito
con numerosi contributi. Al lettore � proposto un percorso attraverso
la ricerca pi� autorevole, con preziose indicazioni sulle caratteristiche
peculiari delle opere segnalate.

***

Il fascicolo chiude le pubblicazioni del 2019. Come sempre, in
questa circostanza, il primo pensiero e la nostra gratitudine va a voi
lettori, che anche quest'anno avete condiviso il percorso della rivista,
accompagnandolo con la vostra fedelt� e con le numerose testimonianze
di apprezzamento per il lavoro compiuto. Ed � sempre a voi, cari let-
tori, che ci rivolgiamo all'approssimarsi di un traguardo importante:
il quarantesimo di �CredereOggi� (1980-2020). Insieme vogliamo
ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al conseguimento di
questo risultato, un'opera che si pu� definire 'sinodale', frutto cio� di
8 CredereOggi n. 234



'un cammino fatto insieme', da compagni di viaggio che con passione
e competenza si sono posti a servizio della comunit� ecclesiale, per la
crescita nella fede e nell'intelligenza delle cose di Dio e dell'uomo.
Dopo quarant'anni il cammino che attende �CredereOggi� � tutt'al-
tro che concluso: vi chiediamo ancora di sostenerci, sottoscrivendo
l'abbonamento per il 2020 e facendo conoscere la rivista. Sar� cos�
possibile proseguire nel nostro impegno di riflessione e �divulgazione�
dei risultati pi� significativi della ricerca teologica.
Buona lettura.




IL PROSSIMO FASCICOLO n. 235

CredereOggi
(n. 1 - gennaio - febbraio 2020 - anno LX )
Avr� come tema

Maria, simbolo
della creazione
Maria � la rappresentazione piena della creazione arrivata,
per sola grazia, alla sua forma definitiva. I momenti fon-
damentali della creazione sono tutti rappresentati in Maria.



Con studi di: G. Bruni - L.M. Di Girolamo - D.M. Kulandaisamy - A. Langella - C. Militello -
S. Perrella - G.M. Roggio - U. Utro - A. Valentini - L. Vantini
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 9-16




Fine o compimento'
La morte e il morire
nell'opinione degli italiani
Franco Garelli *




Quello della morte � un tema assai ricorrente nel dibattito pub-
blico attuale, pur in una societ� che sembra attribuire grande rile-
vanza alle ragioni del vivere. Se ne parla in tanti modi, su registri di-
versi, sovente richiamando drammi umani e sociali vicini e lontani.
1. Di immagini della morte drammatica sono purtroppo pieni i
telegiornali o le pagine dei quotidiani, quando raccontano i mali del
mondo, le catastrofi ambientali che si succedono nei diversi paesi,
i popoli che soffrono la fame e hanno problemi di sopravvivenza,
le vittime delle guerre e dei conflitti etnici; e ' con particolare


* Dipartimento �Culture, politica e societ� dell'Universit� di Torino (franco.
garelli@unito.it).
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 17-32




Attesa e forme
di compimento della vita.
Una panoramica biblica
Patrizio Rota Scalabrini *




1. Fragilit� umana e anelito alla compiutezza

Per la Bibbia l'esperienza dell'incompiutezza � connaturata all'es-
sere umano, in quanto nefe', ossia creatura segnata dall'indigenza,
dal bisogno; infatti l'uomo non ha semplicemente la nefe', ma �
nefe'. Originariamente il termine ha valore di �gola�, di �organo
della nutrizione�, e qualifica dunque la persona umana come sot-
toposta agli stimoli della fame, della sete, del bisogno d'aria. Per
estensione il termine gola/collo viene a rappresentare anche il de-
siderio nelle sue varie sfumature, che vanno dalla ricerca di qual-

* Facolt� Teologica dell'Italia Settentrionale (Milano e Bergamo) (patrizio.scala-
brini@gmail.com).
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 33-45




Il ritorno dei Novissimi
nella riflessione teologica
Alessandro Ravanello *




1. La rilevanza del tema

Dopo un periodo di relativa dimenticanza, sembra che oggi si
torni a guardare con interesse ai Novissimi, termine latino con cui
tradizionalmente si designano le quattro realt� definitive: morte,
giudizio, inferno, paradiso. Non sembra sia la teologia, prima di
tutto, ad alimentare oggi la questione dell'aldil�; piuttosto una let-
teratura divulgativa che molto successo riscuote presso il pubblico1.


* Istituto Superiore di Scienze Religiose del Veneto Orientale �Giovanni Paolo
I� (Treviso-Vittorio Veneto-Belluno) (alrave@libero.it).
1
Solo per citare alcuni libri scritti o tradotti in italiano: G. Solomon - J. Solom,
Le prove scientifiche della vita dopo la morte, Armenia, Milano 2001; P. McMahon,
Non � un addio. Le risposte a tutte le tue domande sulla vita dopo la morte, Armenia,
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 46-58




La visione religiosa
popolare della vita
oltre la morte
alla prova del dogma
Giovanni Ancona *




1. Un approccio epistemologico sensato

La comparazione tra visione religiosa popolare e asserti dogmati-
ci, in materia di escatologia, al fine di rilevare analogie o differenze
quantitative/qualitative tra di essi ' cos� come richiesto dal titolo
del presente contributo ' non � un'operazione semplice, ma un'o-
perazione complessa, interessante e importante. La base metodo-


* Pontificia Universit� Urbaniana - Pontificia Universit� Lateranense (g.ancona@
urbaniana.edu).
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 59-75




Il discorso sui Novissimi
in un contesto
plasmato dalla scienza
Maurizio Aliotta *




1. La dottrina delle �cose ultime�: i Novissimi

Fino alle soglie degli anni Sessanta del secolo scorso i manuali
di teologia cattolica contemplavano il trattato sulle �cose ultime�,
i Novissimi: morte, giudizio, infermo, paradiso1. Il rinnovamento
teologico, che precede e segue il concilio Vaticano II, ha compor-
tato anche un mutamento di prospettiva nel considerare tali realt�,


* Studio Teologico S. Paolo (Catania) (aliotta@studiosanpaolo.it).
1
Questa suddivisine � in qualche modo convenzionale perch� queste quattro
�cose ultime� possono essere sdoppiate o accorpate, senza compromettere la rifles-
sione complessiva su di esse.
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 77-94




Compimento dell'uomo
e della storia
nella parusia di Cristo
Francesco Brancato *




Nell'introdurre due suoi saggi poco conosciuti, dedicati al si-
gnificato teologico dell'attesa della fine del mondo nel Nuovo
Testamento, Hans Urs von Balthasar, a met� degli anni Sessanta,
affermava: �Ha ancora, questa attesa, un significato valido per noi'
E se s�, quale'�1.
La medesima domanda possiamo porcela anche noi oggi a se-
guito della difficolt� che abbiamo nella comprensione di questo


* Pontificia Facolt� Teologica di Sicilia �San Giovanni Evangelista� (Catania -
Palermo) (francescobrancato71@gmail.com).
1
H.U. von Balthasar, Anzitutto il regno di Dio. Due saggi sulla parusia biblica,
Queriniana, Brescia 1968, 7.
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 95-110




Destinati alla beatitudine.
E il fallimento'
Giacomo Canobbio *




Nel linguaggio quotidiano il termine 'destino' richiama una
disposizione imponderabile della vita delle persone da parte di forze
sconosciute, che determinerebbero il corso dell'esistenza senza la-
sciare spazio alla libert�. In questo significato si pu� vedere l'ombra
lunga della concezione greca, che aveva elaborato il mito delle Moi-
re, il cui compito era stabilire la lunghezza della vita delle singole
persone. Con il mito si voleva dare voce alla percezione dell'indi-
sponibilit� dell'esistenza umana. A questo mito se ne collegavano
altri che volevano didatticamente insegnare a non introdurre ybris,
cio� tentativi di valicare la condizione di limite che gli d�i avevano


* Facolt� Teologica dell'Italia Settentrionale (Milano - Brescia) (giacomocanob-
bio@alice.it).
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 111-124




La memoria dei defunti
nella celebrazione
eucaristica
Luigi Girardi *




L'uso di ricordare i defunti all'interno della celebrazione eucari-
stica e di pregare per loro ci riporta certamente a una prassi antica,
per quanto sia possibile ricostruirne lo sviluppo. Normalmente si
indica come antecedente di questa prassi il caso anticotestamen-
tario dell'offerta di Giuda Maccabeo: �Egli fece offrire il sacrificio
espiatorio per i morti, perch� fossero assolti dal peccato� (2Mac
12,45). Invece, tra le prime testimonianze cristiane, risalenti all'i-



* Istituto di Liturgia pastorale (Padova) - FTTR: Studio Teologico San Zeno e
Istituto Superiore di Scienze Religiose �S. Pietro Martire� (Verona) (l.girardi@email.
it).
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 125-134




Invito tradizione teologica manualistica
fino alla met� del secolo XX, as-

alla lettura
sumendo, talvolta, contorni che,
fino a poco tempo fa, erano quasi
marginali. E questo perch� esso
appare polarizzato dal riferimento
Gianluigi Pasquale * al profilo naturalistico della �fine�
individuale e collettiva e, quindi,
del �compimento� nelle cose ulti-
me. Le figure che decidono della
sua collocazione nell'ambito dot-
trinale complessivo sono, infatti,
quelle della �morte dell'uomo� e
della �fine del mondo�. Da que-
�Quel che rimase costante nel sta prospettiva, l'interesse che vi
pensare � il cammino. E i sentieri prevale ha sub�to una �curvatura
del pensiero nascondono in s� un etica�, che si organizza, in questo
aspetto di mistero: noi li possiamo caso, sull'inerzia di una dottrina
percorrere in un senso e nell'al- della retribuzione promessa (o
tro; anzi proprio solo il percorrer- minacciata) a fronte delle opere
li a ritroso consente di avanzare� dell'uomo (morte, giudizio, in-
(M. Heidegger, Da un colloquio ferno e paradiso). L'articolazione
nell'ascolto del linguaggio, in Id., In interpretativa dei suoi temi �, per
cammino verso il linguaggio, Mur- cos� dire, sospesa fra qualche ecces-
sia, Milano 1973, 91). so descrittivistico nell'espansione
delle sue metafore e una costante
La dottrina dei Novissimi, clas- cautela nei confronti di sporgenze
sicamente identificati con �morte, speculative ritenute giustamente
giudizio, inferno e paradiso�, as- �pericolose� in una materia cos�
sorbe il tema escatologico nella delicata e cos� esposta al deborda-
re dell'immaginazione. Ci� nono-
* Pontificia Universit� Lateranense stante, dopo la met� del secolo XX,
(Citt� del Vaticano) (gianluigip@tiscali. questo scenario si � modificato. Ve-
it). diamo come.
126 CredereOggi n. 234



1.  erch� anche oggi
P Verlag, Bonn 1882 (di cui non vi
� corretto parlare � traccia alcuna di traduzione ita-
di �problema escatologico� liana), assieme all'identificazione
del �problema escatologico� con
Un impulso decisivo per la po- la frattura generata dal mancato
larizzazione della interpretazione adempimento dell'imminente pa-
del cristianesimo intorno al tema rous�a e della correlata palingenesi
escatologico venne offerto da un universale. Non � compito, tutta-
dibattito che, almeno all'interno via, di questo invito alla lettura ri-
del protestantesimo, aveva ' com'� costruire l'eziologia storica dell'in-
risaputo ' per tema la questione tera questione, quanto piuttosto
dell'attesa neotestamentaria del condurre il lettore a osservarne il
regno di Dio e la dilazione della rinnovato interesse occorso a met�
parous�a del Signore. U. Regina, del XX secolo (�prima spinta�),
La vita di Ges� e la filosofia moder- dopo una certa pausa occorsa nel-
na. Uno studio su David Friedrich la pubblicistica contemporanea
Strauss, Morcelliana, Brescia 1979, (�seconda spinta�). Il tutto � ascri-
� (stato) colui che al meglio, in Ita- vibile a una quindicina d'anni or
lia, si � accorto di come la questio- sono, quando soltanto nel 2005,
ne avesse come referente immedia- per la prima volta in originale
to il problema del rapporto fra la tedesco, venne pubblicato H.U.
predicazione di Ges� e la forma- von Balthasar, Eschatologie in
zione del cristianesimo storico. Ma unserer Zeit. Die letzten Dinge des
in obliquo, allo speciale interesse ri- Menschen und das Christentum,
volto al tema non era estraneo un Johannes Verlag, Einsiedeln 2005
moto di reazione nei confronti di (in it. Escatologia nel nostro tempo,
una visione del cristianesimo qua- Queriniana, Brescia 2017), un sag-
le grandezza culturale destinata a gio inerente il problema cristiano
mediare l'adempimento dell'ideale dell'escatologia, compilato ancora
etico e spirituale dell'uomo, tesi di negli anni Cinquanta del secolo
cui fu strenuo assertore il teologo scorso, ma mai dato alle stampe,
tedesco A. Ritschl, Die christli- appunto, prima del 2005. In esso
sche Lehre von der Rechtfertigung l'ex gesuita svizzero tematizza una
und Vers�hnung, Marcus Signatur teologia delle �cose ultime� nell'ac-
CredereOggi n. 234 127



cezione di una �teologia della fini- mancabilmente ' in quanto inter-
tezza�, cosicch� le cose ultime non pretazione conclusiva di senso ' su
sono solo cose del nostro mondo, tutto l'esserci temporale: qui viene
ma �sono questo nostro mondo� alla luce che cosa la vita � stata ed
(p. 95). A partire da questa affer- � l'esistenza: come morte, giudizio
mazione vi pu� (e vi potr�) essere inferno e paradiso. L'escatologia,
' cos� sembra a noi ' un ripensa- quindi, non pu� non rimandare
mento dell'escatologia. agli eschata.
H.U. von Balthasar le conferi-
va, cos�, una pertinenza che non 2. Escatologia o Novissimi'
ha ancora cessato di essere attuale,
a discapito dell'ironico agglutina- Con ci� si intuisce che, per po-
mento infertole da Ernst Troeltsch, ter soltanto sillabare qualcosa sul-
secondo il quale �l'ufficio dell'esca- la �fine� o sul �compimento�, sia
tologia � per lo pi� chiuso per re- necessario (saper) distinguere tra il
stauri� (in H.U. von Balthasar, trattato di escatologia e il discorso
I novissimi nella teologia contempo- sui Novissimi, ossia sulle realt� ul-
ranea, Queriniana, Brescia 1967, time. Nessuno dubita che spetti al
31). La �fine� o il �compimen- teologo bavarese Michael Schmaus
to�, comunque li si concepisca, il merito di avere ricondotto la
non possono infatti costituire una teologia dogmatica e l'apocalit-
sorta di �episodio� dell'esistenza tica biblica nella grande corrente
umana, come, invece, vorrebbe far dell'escatologia e di aver ridato,
suppore Hans Jacob C. von Grim- in questo modo, a questo trattato
melschausen, nel sesto libro ag- teologico una pienezza concreta
giunto al suo Simplizissimus: H.J. da tempo desiderata. Perch� deve
von Grimmelschausen, L'avven- essere chiaro che solo l'escatolo-
turoso Simplicissimus, Mondadori, gia conferisce un respiro nuovo alla
Milano 1982, 411-416. La �cosa teologia. Schmaus, infatti, rico-
ultima�, per quanto diversamente nobbe pure la necessit� di ripen-
la si possa pensare come morte e sare tutta la teologia in funzione
poi �pi� nulla� o come �aldil� cri- dei fini ultimi, �senza cadere, per
stiano� o in qualche altro modo questo fatto, in un escatologismo
religioso, si ripercuote, invece, im- unilaterale� (in von Balthasar,
128 CredereOggi n. 234



I novissimi, 73). In realt�, se nei 3.  ovissimi: sacra Scrittura
N
Paesi europei di area mediterranea e patrologia
all'inizio del secolo XX il discorso
� risaputo che il fine o il com-
sui Novissimi era composto soltan-
pimento della vita umana non �
to da alcuni discorsi sulla morte, il
stato affidato allo studio della teo-
giudizio e l'inferno, senza nemme-
logia ex professo, ma, piuttosto, che
no un accenno al paradiso, come
questa ha fatto propri i risultati di
avviene per esempio con il gesui-
preziose e approfondite ricerche di
ta spagnolo Gonzalo Coloma,
indole esegetica, patristica e perfi-
I Novissimi. Discorsi, SEI, Torino no filosofica. All'indomani del Va-
19302, � soltanto con lo studio di ticano II, il pensiero escatologico
M. Schmaus, I novissimi del mondo della Bibbia venne presentato con
e della chiesa, Paoline, Alba (CN) cura dal gesuita S. Zedda, L'escato-
19692 (or. ted. 1959) che avviene logia biblica, I-II, Paideia, Brescia
un autentico ripensamento dei No- 1972-1975, pur mostrando, per�,
vissimi nella loro integrale unit�. eccessive preoccupazioni sistema-
Schmaus, insomma, parte dal pre- tiche e, per alcuni momenti, da
supposto che la costituzione fonda- P. Grelot, Dalla morte alla vita.
mentale dell'uomo, condizionata al Studi di teologia biblica, Mariet-
tempo e alla storia, � la premessa ti, Torino 1975; lo stesso teologo
di un tempo ultimo a motivo del- francese riassume, poi, le tenden-
la storicit� della rivelazione, il cui ze escatologiche dell'ambiente di
contenuto � annunciato come re- Ges� in Id., La speranza ebraica al
gno di Dio avvenuto nel tempo. tempo di Ges�, Borla, Roma 1981.
Egli lega, quindi, la prima venuta Per il pensiero di Paolo, merita at-
di Ges� Cristo nel tempo con la se- tenzione A.T. Lincoln, Paradiso
conda, quella parusiaca, i cui segni ora e non ancora. Cielo e prospettiva
precursori saranno la risurrezione escatologica nel pensiero di Paolo,
dei morti, il giudizio universale e il Paideia, Brescia 1980. Per ritro-
rinnovamento della creazione, in- vare un serio impegno che ponga
nestando, dunque, adeguatamente tra loro in equazione l'escatologia
i Novissimi nel loro esatto scenario al suo riferimento biblico, bisogna
escatologico. attendere quasi un ventennio, os-
CredereOggi n. 234 129



sia la fine degli anni Novanta del stematica di D. Calcagno e G. Bor-
secolo scorso. � quello il momento tone. A questo va aggiunto il se-
in cui (ri)compare un pullulare di condo volume della (ri)conosciuta
studi biblici inerenti l'escatologia, e apprezzata ricerca di K. Koenen
riviviscenza che va messa in paralle- - R. Kuhschelm, I temi della Bib-
lo con il rinnovato interesse ' come bia. II. La fine dei tempi. Escatologia
vedremo a breve ' da parte della tra presente e futuro, EDB, Bologna
stessa teologia sull'escatologia. Un 2001 e lo studio del biblista cap-
chiaro impulso viene dalle ricerche puccino U. Terrinoni, C'� l'adil�'
di E. Cortese, Escatologia e apo- Indagine biblica sulle ultime realt�
calittica. Da Gioele a Daniele, San dell'uomo, EDB, Bologna 2006.
Paolo, Cinisello B. (MI) 1999, di Bench� si fissi meno dettagliata-
V. Croce, Allora Dio sar� tutto in mente nell'analisi esegetica, alme-
tutti. Escatologia cristiana, LDC, no per lo studio comparato con le
Torino 1998, di A. Deissler, Che tre grandi religioni monoteistiche
cosa accadr� alla fine dei giorni' Vi- va menzionata la fatica editoria-
sioni bibliche del futuro, Querinia- le di P. Arciprete, Apocalittica e
na, Brescia 1992 e di F. Mussner, violenza nelle tre grandi religioni
Che cosa insegna Ges� sulla fine del abramitiche, Il Pozzo di Giacobbe,
mondo', Queriniana, Brescia 1988. Trapani 2011, con amplissima bi-
Un punto di sintesi si ottiene bliografia, essendo, piuttosto, uno
con il ricco volume collettaneo a studio sull'apocalittica e il fenome-
cura di G. Bortone, I novissimi no dell'attesa della fine dei tempi
nella Bibbia. Morte, giudizio, pa- nelle tre religioni dell'ebraismo,
radiso, inferno. XIX Corso biblico, cristianesimo e islamismo.
Edizioni ISSRA, L'Aquila 1999, Studi sui Novissimi e il �compi-
dove per l'esegesi anticotestamen- mento nella fine� sono stati esegui-
taria si trovano i contributi di G. ti anche a partire dalla riflessione
Bortone, C. Marucci, G. De Carlo, dei Padri della chiesa. Degno di
M. Nobile, G. Deiana, e per l'ese- considerazione � il sedicesimo vo-
gesi neotestamentaria quelli di G. lume curato da S.A. Panimolle,
De Virgilio, G. Bortone, L. Marti- Dizionario di spiritualit� biblico-
gnani, G. Biguzzi, completati con patristica. XVI. Escatologia, Borla,
gli approfondimenti di teologia si- Roma 1997, mentre una sintesi
130 CredereOggi n. 234



riuscita ' essendo l'era patristica 419-436 (or. ted. 1960); J. Ratzin-
piuttosto articolata ' si rintraccia ger, Escatologia: morte e vita eterna,
in V. Brosco, I novissimi negli Cittadella, Assisi (PG) 1979; J.L.
scritti dei Padri della chiesa, Edi- Ruiz de la Pe�a, L'altra dimen-
zioni Chirico, Napoli 2008. Trova sione. Escatologia cristiana, Borla
la propria collocazione in questa - EAPSA, Roma - Madrid 1981;
sezione patristica anche lo studio H.U. von Balthasar, Teodram-
piuttosto esaustivo di J. Le Goff, matica, IV, Ultimo atto, Jaca Book,
La nascita del purgatorio, Einaudi, Milano 1986; Id., Teologia dei tre
Torino 1996. giorni. Mysterium Paschale, Queri-
niana, Brescia 19902, dove, dopo
4.  a produzione teologica
L l'Introduzione di G. Ruggieri,
�classica� in escatologia compare questa scansione: Incar-
nazione e passione; La morte di Dio
Un testo dal quale non si po- come luogo originario della salvezza,
trebbe in alcun caso prescindere, della rivelazione e della teologia; Il
almeno in Italia, � quello del com- cammino verso la croce (venerd� san-
pianto teologo e studioso di spiri- to); Il cammino verso i morti (saba-
tualit� Giovanni Moioli, il fonda- to santo); Il cammino verso il Padre
tore assieme a Giuseppe Colombo (Pasqua). Di von Balthasar, merita
della cosiddetta �scuola di Mila- attenzione anche questo breve trat-
no�: G. Moioli, L'escatologico cri- tato: H.U. von Balthasar, Breve
stiano. Proposta sistematica, Glossa, discorso sull'inferno, Queriniana,
Milano 2014. Questo testo, come Brescia 1988. Una sintesi riuscita
quelli a seguire, si presentano al si trova pure in alcune opere del
lettore quali opere �classiche� ine- teologo gesuita M. Kehl, Cosa vie-
renti il tema escatologico a tutt'og- ne dopo la fine' Sulla fine del mon-
gi indubbiamente valide e fruibili do e sul compimento finale, sulla
anche per una lettura divulgativa reincarnazione e sulla risurrezione,
e soprattutto, �formativa�. Si trat- Queriniana, Brescia 2001, se non
ta di K. Rahner, Principi teologici altro perch� �blinda� il discorso
dell'ermeneutica di asserzioni escato- cattolico sugli eschata della fede da
logiche, in Id., Saggi sui sacramenti pericolose interpretazioni reincar-
e l'escatologia, Paoline, Roma 1965, nazionistiche che, come un'araba
CredereOggi n. 234 131



fenice, riemergono dalla cenere an- mann, L'avvento di Dio. Escatolo-
che ai nostri giorni. Medard Kehl gia cristiana, Queriniana, Brescia
ne aveva esplicitamente parlato 20042, Id., Futuro della creazione,
anche in un precedente lavoro M. Queriniana, Brescia 19932, Id.,
Kehl, Eschatologie, Echter Verlag, Teologia della speranza. Ricerche sui
W�rzburg 1986, il quale, pur tra- fondamenti e sulle implicazioni di
dotto in altre lingue, non ha mai un'escatologia cristiana, Querinia-
visto ' a quanto mi consta ' una na, Brescia 20022, J. Ratzinger,
traduzione in lingua italiana, che, Escatologia, Cittadella, Assisi (PG)
invece, abbiamo in Henri Bourge- 20052, Id., La festa della fede. Saggi
ois, che corrisponde esattamente di escatologia liturgica, Jaca Book,
a un tentativo di �storia della spe- Milano 19902, per concludere con
ranza�: H. Bourgeois, La speranza il celeberrimo trattato ' almeno
ora e sempre, Queriniana, Brescia perch� tradotto in molte lingue
1987. e utilizzato in parecchie facolt� e
Sopra abbiamo accennato a un centri di studio ' di G. Greshake,
rinnovato interesse, o �seconda Breve trattato sui novissimi, Queri-
spinta�, della teologia sull'escato- niana, Brescia 19903 (il cui titolo
logia. Questo si rintraccia chia- or. ted. del 1976 � leggermente di-
ramente in parecchie opere che, verso: St�rker als der Tod. Zukunft,
ancora una volta, ritroviamo qua- Tod, Auferstehung, Himmel, H�lle,
si tutte a partire dall'area tedesca Fegfeuer).
e che, tradotte in italiano, hanno
spesso raggiunto la seconda edizio- 5.  'impegno della teologia
L
ne. Ne citiamo alcune a partire da:
italiana negli anni Novanta
R. Bultmann, Storia ed escatologia,
Queriniana, Brescia 1989, J. Kre- Un invito alla lettura riserva,
mer, Essi vivranno, Queriniana, anche per chi lo stila, delle sorprese
Brescia 1978, D. Wiederkeher, piuttosto interessanti. Per esempio,
Prospettive dell'escatologia, Queri- nel panorama teologico italiano, ed
niana, Brescia 1978, J.B. Korosak, europeo in genere, si nota che la
Credo nella vita eterna. Compendio questione diventa oggetto di stu-
di escatologia, Urbaniana Univer- dio non solo dei teologi, ma anche
sity Press, Roma 1983, J. Molt- delle teologhe. Uno studio appro-
132 CredereOggi n. 234



fondito si pu� rintracciare in G. Ora ' se ho visto bene ' quell'af-
Parotto, La politica tra storia ed fermazione va oggi aggiornata per-
escatologia. Un itinerario di Hans ch� un significativo �cambio di
Urs von Balthasar, Franco Angeli, rotta�, ascrivibile attorno alla met�
Milano 2000. Si tratta di una ri- del secolo scorso, registra anche in
cerca che si situa tra il versante teo- Italia un'autentica rifioritura di
logico e quello filosofico con interi monografie, dovuta alla �seconda
capitoli dedicati a G.W.F. Hegel, spinta�, sopra accennata, e riparti-
F. Nietzsche, F. Dostoevskij e M. ta dall'ambiente teologico tedesco,
Scheler. Nel 1988 un affermato, che ha innestato i Novissimi nel
a questo proposito, �cultore del- loro appropriato scenario escatolo-
la materia�, Giacomo Canobbio, gico. Tra queste monografie anno-
firmando un'appendice biblio- tiamo quelle di B. Forte, Teologia
grafica in lingua italiana al noto della storia. Saggio sulla rivelazione,
dizionario curato da P. Eicher, l'inizio e il compimento, San Paolo,
Enciclopedia teologica, Queriniana, Cinisello B. (MI) 1991; G. Biffi,
Brescia 19902, cos� appuntava: �Per Linee di escatologia cristiana, Jaca
i diversi 'novissimi' (se si eccettua Book, Milano 1988; G. Frosini,
la morte) non esistono in italiano Aspettando l'aurora. Saggio di esca-
monografie significative recenti. tologia cristiana, EDB, Bologna
Ci si deve affidare alle voci delle 1996; G. Panteghini, L'orizzonte
enciclopedie teologiche. Il motivo speranza. Lineamenti di escatologia
� da vedere nell'avvenuta ricon- cristiana, EMP, Padova 1991; I.
duzione a unit� degli eschata� (G. Sanna, Fede, scienza e fine del mon-
Canobbio, Bibliografia italiana, in do. Come sperare oggi, Queriniana,
ibid., 295), affermazione peraltro Brescia 1996; F. Brancato, Verso il
gi� presente in G. Canobbio - F. rinnovamento del trattato di escato-
Dalla Vecchia - G.P. Montini logia. Studio di escatologia cattolica
(edd.), La fine del tempo, Morcel- dal preconcilio a oggi, Edizioni Stu-
liana, Brescia 1988, ma non in Id., dio Domenicano, Bologna 2002;
Destinati alla beatitudine' Antropo- G. Ancona, Escatologia cristiana,
logia ed escatologia in questione, in Queriniana, Brescia 2003, e i due
�La Scuola Cattolica� 143 (2015) ponderosi volumi, frutto di lunghi
7-34. anni di docenza presso la Facolt� di
CredereOggi n. 234 133



Teologia della Pontificia Universit� ologia alla pi� specifica riflessione
Gregoriana in Roma di A. Nitro- filosofica. Chiari esempi si trova-
la, Trattato di escatologia. I. Spunti no in G. Ruggieri (ed.), Questo
per un pensare escatologico, San Pa- mondo, il male, l'Apocalisse, Stu-
olo, Cinisello B. (MI) 20132, e Id., dio Teologico San Paolo, Catania
Trattato di escatologia. II. Pensare la 2011, al cui interno segnalo gli
venuta del Signore, San Paolo, Cini- studi pi� attinenti di G. Ruggie-
sello B. (MI) 2010; M. Bordoni ri, Dalla potenza del male all'apo-
- N. Ciola, Ges� nostra speranza. calittica. Per una introduzione alla
Saggio di escatologia in prospettiva lettura (7-28); Id., Il messianismo
trinitaria, EDB, Bologna 20012. apocalittico di Jacob Taubes (151-
Pur avendo raggiunto la sesta 170); M. Aliotta, L'escatologia di
edizione in lingua italiana (la prima H.I. Marrou (133-142); anche in
� del 1983), � degno di attenzione F. Brancato - S. Natoli, Dialogo
anche il saggio di C. Pozo, Teologia sui Novissimi, Citt� Aperta Edizio-
dell'aldil�, San Paolo, Cinisello B. ni, Troina (EN) 2009 e, ancora, in
(MI) Roma 19946, bench� appaia S. Natoli, Il crollo del mondo. Apo-
molto critico nei confronti delle calisse ed escatologia, Morcelliana,
proposte recenti dell'escatologia, Brescia 2009, nel quale sporge la
ossia quelle occorse alla prima met� tesi che la chiesa, avendo completa-
del secolo XX, ovvero antecedente- mente abdicato a parlate di �mor-
mente a quelle da noi qui rubrica- te, giudizio, inferno e paradiso�,
te come �seconda spinta� e di cui rischia effettivamente di perdere il
avevo gi� parlato in G. Pasquale, �brevetto di salvezza� che le � stato
Una messa a punto dell'escatologia. conferito dal Ges� Cristo stesso.
A cinquant'anni dal Concilio Vati-
cano II, in C. Dotolo - G. Gior-
6.  oci di dizionari
V
gio (edd.), Credo la risurrezione
e opere pi� recenti
della carne, la vita eterna, EDB,
Bologna 2013, 271-288. Non mancano, ovviamente,
In capo all'escatologia sono sta- voci inerenti al tema nei dizionari
ti, poi, pubblicati in Italia anche teologici pi� conosciuti in lingua
studi che tentano di sintonizzare italiana. Quella di H. Vorgrimler,
questo circoscritto settore della te- Escatologia / Giudizio, in Eicher
134 CredereOggi n. 234



(ed.), Enciclopedia teologica, 288- to della storia della salvezza. V/II,
295 si presenta certamente come Queriniana, Brescia 1978, con i
una delle fonti pi� ricche perch� contributi di C. Sch�tz, Fonda-
viene accuratamente suddivisa in zione generale dell'escatologia; K.H.
tre parti: a) fondazione biblica, b) Schelkle, Lineamenti dell'escato-
temi particolari dell'escatologia; logia dell'Antico e del Nuovo Testa-
c) questioni attuali, corroborata mento; e W. Breuning, Sviluppo
da una ricca bibliografia in lingua sistematico degli enunciati escatolo-
tedesca e da una pi� specifica in gici. Sempre per i tipi della Que-
lingua italiana, gi� citata, a firma riniana, quarant'anni dopo viene
di Canobbio, Bibliografia italia- tradotto (or. ted. 2010; 20162) e
na, 295. Un'altra fondamentale pubblicato il volume di J. Rahner,
e ricchissima risorsa bibliografica Introduzione all'escatologia cristia-
' forse la pi� esaustiva ' si trova na, Queriniana Brescia 2018.
a firma di J. Ebach, Escatologia /
In limine questo invito alla let-
Apocalisse, in P. Eicher, I concetti
tura intende(va), soprattutto, eva-
fondamentali della teologia. II. E-L,
dere un duplice obbiettivo: dalla
Queriniana, Brescia 2008 (or. ted.
ricchezza delle indicazioni appare
2005), 74-89, e in L.F. Ladaria,
evidente, diversamente dall'adagio
Escatologia, in R. Latourelle - R.
Fisichella, Dizionario di teologia di Troeltsch, che l'�ufficio esca-
fondamentale, Cittadella, Assisi tologico� � in piena funzione e,
(PG) 1990, 392-395. soprattutto, il fatto che solo una
Riprendendo un accenno ini- corretta escatologia cattolica toglie
ziale, � ancora la teologia tedesca la paura che prima e dopo di noi
che, dopo quarant'anni, ci offre le ci sia soltanto il nulla; essa, inoltre,
migliori sintesi per un adeguato evita di indurre i non addetti ai la-
approccio all'escatologia in manie- vori a seguire quegli attuali rivoli
ra sistematica (e anche speculativa). interpretativi inerenti l'aldil� che
Basti pensare a uno degli ultimi vo- creano solo confusione e, quindi,
lumi della collana �Mysterium sa- una polisemia ermeneutica. Con-
lutis� di W. Breuning - H. Gross viene non dimenticare, infatti, che
- K.-H. Schelkle - Ch. Sch�tz, � la Scrittura �l'anima di tutta la
Il tempo intermedio e il compimen- teologia� (Dei Verbum, n. 24).
CredereOggi 39 (6/2019) n. 234, 135-140




In libreria possesso delle coordinate almeno
culturali per comprenderne appie-
no il dettato e, in parte, i contenuti.
Sembra essere nata vecchia e tenuta
in vita pi� per accanimento che per
un'autonoma �vitalit�. Un destino
condiviso con altri pronunciamen-
ti magisteriali dei/nei tempi passa-
ti, ma qui vuoi per le implicanze
morali, vuoi per quelle dottrina-
li, vuoi per il crocevia di epocali
Martin M. Lintner, Cinquanta cambiamenti culturali, la questio-
anni di Humanae vitae. Fine di ne � rimasta nevralgica. � anche
un conflitto ' riscoperta di un per questo, per questa permanente
messaggio (GDT 409), Querinia- iperpiressia e afasia sulla questione
na, Brescia 2018, 170 pp., ' 14,00. Humanae vitae che potrebbe essere
utile ricalibrare l'intera problema-
�Cinquant'anni dopo Humanae tica implicata, sul versante aperto
vitae� � il titolo del fascicolo n. 224 dalla pi� recente Amoris laetitia (19
che �CredereOggi� ha dedicato alla marzo 2016) di papa Francesco. Per
Lettera enciclica di Paolo VI del essere brevi, � quanto ci suggeri-
25 luglio 1968. L� in modo arti- sce il prof. M.M. Linter, teologo
colato e multidisciplinare abbiamo morale presso lo Studio teologico
evidenziato e discusso alcuni pun- accademico di Bressanone, in que-
ti nevralgici che hanno segnato le sto (ennesimo) libro sull'Humanae
contestazioni e le polemiche prima vitae. Infatti anche questo � un te-
ancora che la recezione dell'enci- sto che si dilunga su quell'enciclica
clica. Chi si accosta oggi a quella proponendoci, in un primo capito-
vicenda, prima, e ai suoi contenuti, lo, un peraltro molto ben riuscito
poi, non pu� che restare stupito: da e molto ben documentato �studio
una parte, per l'atipicit� della vicen- storico-genealogico� (pp. 15-87), a
da che ha caratterizzato l'�enciclica� cui fa seguito una �breve storia del-
dalla sua origine fino alla sua rece- la ricezione�, nel capitolo secondo
zione; dall'altra, perch� non pi� in (pp. 89-142). Con una sbrigativa
136 CredereOggi n. 234



conclusione (�Riepilogo e nuovo rispetto a quello pubblicato nel
inizio�), infine (pp. 143-168), il 1998, con l'intento di �mettere
prof. Lintner risponde all'interro- in campo le possibili risposte, al-
gativo implicito che sta all'origine meno quelle dimostrate come pi�
della sua fatica: � possibile superare accettabili, ai pesanti interrogativi
le tensioni intrinseche all'Humanae sul futuro ultrastorico dell'umani-
vitae' Nel sottotitolo lo d� per cer- t� e di ogni persona umana nella
to: �Fine di un conflitto - riscoperta forma dell'illustrazione possibile
di un messaggio�. Se ci pu� essere del messaggio che viene dal Nuo-
un �nuovo inizio� Lintner lo indi- vo Testamento. Ci� almeno nello
ca tra le pieghe di Amoris laetitia sforzo di stilare con la maggiore
(n. 303) l� dove si d� spazio alla chiarezza possibile lo status quae-
coscienza dei fedeli e alla specifi- stionis alla luce delle attuali ricerche
ca �vocazione� dei coniugi in un teologiche con relativi e anche vi-
confronto serio tra fede e norme vaci dibattiti� (pp. 4-5). Il trattato
morali. Non proprio una risoluzio- non scende nei dettagli delle varie
ne, che evidentemente, detta cos�, discussioni, ma ne presenta con
permane ancora problematica per precisione, completezza e sobriet�
taluni retroterra etico-teologici, i termini generali. Infatti, propone
ma certamente una prospettiva una specie di riesame complessivo
che induce a proseguire la ricerca della situazione teologica con le sue
finalmente fiduciosi. questioni principali sorretto, diver-
samente dal trattato preconciliare
(damiano passarin)
(De Novissimis), da solide basi bi-
bliche, patristiche e magisteriali, e
Vittorio Croce, Allora Dio sar� dal pensiero dei pi� noti teologi,
tutto in tutti. Escatologia cristia- �tutti sostanzialmente di ispirazio-
na (Credere Oggi), LDC, Torino ne ratzingeriana� (p. 5). Il libro �
2019, 238 pp., ' 25,00. suddiviso in quattro parti. La prima
tratta della dimensione speranza
L'autore, docente di teologia (pp. 9-57), la seconda del �compi-
per oltre quarant'anni, ci ripre- mento in Cristo� (pp. 61-116), la
senta questo libro sull'escatologia, terza titola �La decisione umana�
che costituisce la seconda edizione (pp. 119-180) e l'ultima �L'oggi
CredereOggi n. 234 137



del futuro� (pp. 183-220). Tanto quanto attesta Gisbert Greshake,
'materiale', sintesi a volte veramen- che peraltro redige la Presentazione
te troppo scarne fino a sembrare (pp. 5-6) del libro di Trentin, lo
anche 'graciline'. Ma il conden- stesso Karl Rahner (1904-1984)
sato c'�, tutto. Una bibliografia a era personalmente convinto fosse
temi ' che rimane informata, an- �il teologo cattolico pi� signifi-
che a detta dell'autore, solo fino al cativo del Novecento�. La prima
2010, salvo qualche rara puntata edizione del volume (In principio.
oltre (pp. 221-229) ' conclude Il 'mistero di Maria' nei mano-
questo piccolo manuale, utile per scritti di Wilhelm Klein, EMP,
un primo approccio all'argomento. Padova 2005) � andata presto
Adatto a tutti. esaurita. Ma il rinnovato recente
(damiano passarin) interesse per la figura e il pensiero
del Klein ne ha richiesto una �se-
conda edizione riveduta e aggior-
Giuseppe Trentin, Il principio nata�. Infatti, la messa in rete dei
Maria. Nuove prospettive dai suoi manoscritti (cf. https://www3.
manoscritti di Wilhelm Klein unifr.ch/dogmatik/de/dok/klein/), da
(Teologia. Saggi), Cittadella Edi- una parte, e gli studi puntuali di
trice, Assisi 2019, 162 pp, ' 14,90. Greshake e il recente lavoro del
teologo Riccardo Battocchio (cf.
L'autore � il membro senior del- Creazione, giustificazione e compi-
la redazione di �CredereOggi�, da mento. Maria per l'antropologia te-
quarant'anni collaboratore attento ologica, in Maria. Un caso serio per
e perspicace nell'elaborazione di la teologia, Glossa, Milano 2019),
tante (ormai 234!) monografie. dall'altra, incoraggiano ad appro-
Ma non � questa la motivazione fondire la proposta teologica (cri-
principale per cui volentieri segna- stologica e mariologica) del Klein
liamo questo libro che ha presenta- ancora poco conosciuta, ma carica
to e fatto conoscere (non solo) in di prospettive rilevanti e feconde.
Italia per la prima volta la figura e Per quanto riguarda �il mistero di
l'opera del gesuita Wilhelm Klein Maria�, ad esempio, � dirompen-
(1889-1996), filosofo, teologo te la sintesi proposta in copertina
e padre spirituale, che, secondo dal prof. Trentin: �In principio, in
138 CredereOggi n. 234



Maria, atto puro della creazione, il Hierotheos, a dialogare con un
Creatore si crea una natura umana eremita sulla �preghiera del cuo-
nella quale supera l'infinita distanza re� o �preghiera di Ges��: �Signo-
che lo separa dalle creature e si fa re Ges� Cristo, Figlio di Dio, abbi
uomo�. Wilhelm Klein � un autore piet� di me�. Sono otto capitoli,
che va approfondito, ora almeno, che incorniciano quello centrale e
dal momento che, pur non avendo importante: il quinto, che riporta la
egli mai scritto alcun libro in vita, �conversazione con l'anziano sulla
possiamo accedere al suo pensiero. 'preghiera'� (pp. 57-200); i primi
Grazie, quindi, anche a questo bel quattro (pp. 25-55) accordano bre-
libro del prof. Trentin. vemente il lettore preparandolo (tra
(damiano passarin) narrazione e riflessione) al dialogo
centrale, mentre gli ultimi quattro
(pp. 201-225) sempre brevemente
Hierotheos Vlachos, Una se-
raccolgono gli 'esiti' fecondi di tale
ra nel deserto del Monte Athos.
santa conversazione. Introduzione
Dialoghi con un eremita sulla
(pp. 19-23) ed Epilogo (pp. 227-
preghiera del cuore (Le belle let-
233) spiegano, da punti di vista di-
tere, 40), Asterios Editore, Trieste
versi, le motivazioni autorali della
2019, 233 pp., ' 19,00.
pubblicazione del libro. Il Prologo
Abbia gi� avuto modo di pre- dell'archimandrita Georgios (Kap-
sentare un precedente testo del sanis) illustra i comprovati benefici
metropolita greco-ortodosso Vla- di questa lettura (pp. 15-17), men-
chos, attuale vescovo di Nafpaktos tre la Premessa all'edizione italiana
(Lepanto antica) (cf. fascicolo n. (pp. 9-13) del curatore e traduttore
230, pp. 161-162), sempre tradotto conduce il lettore alla porta del mo-
e curato in maniera eccellente da nastero del Monte Athos l� dove,
Antonio Ranzolin. Questo che qui dopo l'ospitale accoglienza, inizia il
brevemente segnaliamo (anche se dialogo' A leggere queste pagine
meriterebbe un pi� approfondito non si pratica un esercizio di lettura
invito alla lettura) � il racconto di spirituale, ma si compie una com-
una sera-notte passata al Monte promettente, intensa esperienza.
Athos dall'allora archimandrita (damiano passarin)
CredereOggi n. 234 139



Piero Sapienza (ed.), Rosmini e molte delle riflessioni odierne. Lo
la Chiesa sinodale. V �Colloqui dice anche papa Francesco: tornare
Rosminiani� (18 aprile 2018) a lui alme

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