Citazione spirituale

Avvento - Lectio brevis

di

Monastero Visitazione Sal�


Copertina di 'Avvento - Lectio brevis'
Ingrandisci immagine

EAN 9788839932112

Disponibile in 3/4 giorni lavorativi
In promozione
Descrizione
Allegati: Anteprima
Tipo Libro Titolo Avvento - Lectio brevis Autore Editore Queriniana Edizioni EAN 9788839932112 Pagine 128 Data gennaio 2013 Peso 150 grammi Altezza 19 cm Larghezza 11,5 cm Collana Lectio brevis
Per visualizzare l'indice clicca qui Nascondi

Mauro Orsatti
Monastero della Visitazione di Sal�




Avvento
Lectio brevis




Editrice Queriniana
Prima settimana
DOMENICA




Ges� disse ai suoi discepoli: �Fate attenzione, vegliate'
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!� (Mc 13,
33.37).



MEDITATIO

L'attendere � diverso dal semplice aspettare. Aspet-
tiamo quando siamo in fila alle Poste o quando qualcuno
non � puntuale a un appuntamento. E ci capita spesso
di innervosirci, non imparando nulla da questo tempo di
'passaggio'. Al contrario, l'attesa ha un valore in se stessa:
serve a preparare il cuore, a riflettere su di noi, su Dio, sul
mondo che ci circonda; essa insegna la pazienza e manda
in frantumi alcuni nostri programmi.
Il periodo dell'attesa non � mai sprecato, perch� �
'ginnastica' del cuore, � palestra di un grande amore. Con
l'Avvento siamo proprio chiamati a riscoprire la potenziali-
t� di un tempo che � sospensione, nel senso pi� nobile del
termine.
6 Prima settimana di Avvento


Un nuovo anno liturgico ci � offerto dalla bont� di Dio.
La chiesa attende la venuta del suo Signore, l'avvento di co-
lui che viene dal futuro. La comunit� cristiana non aspetta
un imminente ritorno di Ges�, ma vuole che non si spenga
la fiamma di quell'attesa, che le sue mani reggono a nome
di tutte le creature. Per questo essa continua a far risuonare
il grido: �Amen. Vieni, Signore Ges��.
Anche Dio � entrato nel tempo dell'Avvento, aspettan-
do senza mai stancarsi l'amore degli esseri umani. Silenzio-
samente prende tempo, fino al giorno in cui sar� formato
l'uomo nuovo, quello che ha ritrovato l'immagine iniziale,
distrutta dal peccato ma restituita in modo mirabile dalla
redenzione di Cristo e dall'azione santificante dello Spirito.
L'attesa � un'opportunit� preziosa, un tesoro da scopri-
re e da valorizzare.
La parola di Ges� non intende tingere di rosa un futuro
carico di minaccia, non pretende di illudere le persone po-
ste di fronte a situazioni talora drammatiche, non concede
di annacquare un dato per sua natura duro da accettare.
Questa parola mira a formare i discepoli '� non solo a
informarli�' e lo fa per mezzo di un'esortazione calda e di
una raccomandazione pressante. Lo si nota subito dalla se-
quenza degli imperativi riversati nel testo: �Fate attenzione,
vegliate'�.
Il tempo finale � gi� scoccato, anche se il suo compi-
mento resta sconosciuto agli esseri umani, perch� parte del
mistero di Dio.
Il sonno 'proibito' non � certo quello naturale, che giun-
ge alla fine di una giornata lavorativa. � il sonno dell'indiffe-
renza, della neghittosit�, del cupo ripiegamento su se stessi,
dell'abbandono della fede, della dimenticanza di Cristo.
Al contrario, il vegliare � il coefficiente di una salutare
inquietudine e di una speciale disposizione permanente
Domenica 7


che non si rassegnano ad una fede facile e feriale, pres-
sappochista o, peggio, qualunquista. La veglia � piuttosto
una condizione morale fervida, la precisa volont� di con-
centrare tutta la propria attenzione sulla persona di Ges�,
ricevendola con amore nel grembo della vita quotidiana.
Continua vigilanza e vitale attesa: sono queste le due
condizioni per accogliere con amore colui che � venuto una
prima volta duemila anni fa; colui che viene sempre nella
storia quotidiana di ogni uomo; colui che verr� alla fine del
tempo.
In termini definitori potremmo dire: chi veglia e attende,
ama veramente, senza 'se' e senza 'ma'.



PER LA LETTURA SPIRITUALE

Sermone della I domenica di Avvento 1928 ' Celebrare
l'Avvento significa saper attendere; l'attendere � un'arte
che il nostro tempo impaziente ha dimenticato. Il nostro
tempo vuole cogliere il frutto maturo non appena ha pian-
tato un germoglio, ma gli occhi avidi sono ingannati in
continuazione, perch� il frutto, all'apparenza cos� prezio-
so, al suo interno � ancora acerbo, e mani irrispettose getta-
no via con ingratitudine ci� che le ha cos� deluse. Chi non
conosce l'acre beatitudine dell'attesa, cio� della mancanza
nella speranza, non sperimenter� mai nella sua interezza la
benedizione dell'adempimento.

Sermone della III domenica di Avvento 1933 ' Maria sa
meglio di chiunque altro che cosa significa attendere Cri-
sto, perch� lo attende in una maniera diversa da quella di
qualsiasi altro essere umano, lo attende come sua madre.
Cristo le � pi� vicino che a qualsiasi altro, ed ella conosce
il mistero della sua venuta, conosce lo Spirito che � qui
8 Prima settimana di Avvento


all'opera, conosce il Dio onnipotente che compie il suo
miracolo. Sperimenta nel proprio corpo che Dio percorre
vie mirabili con gli uomini.

Sermone per l'Ascensione 1933 ' Tutta la gioia di Cristo
in questo mondo � un'attesa gioiosa, e chi tradisce mai ru-
morosamente la propria attesa gioiosa' Eppure quale gioia
� pi� forte dell'attesa gioiosa'
Attesa gioiosa, ma di attesa che' Attesa delle cose ulti-
me. Perch� il Signore celeste, che nel sacramento e nella
fede placa la fame e la sete della sua comunit� sospirante,
il Signore che non vediamo e che ciononostante amiamo,
ritorner�. Il sipario si alzer�. Lo vedremo faccia a faccia (1
Cor 13,12). Verr� ancora una volta su questa terra, in cui
noi siamo stranieri, e introdurr� nella patria del Padre cele-
ste i senza patria, che nella chiesa hanno sperato, credendo
in Dio, la nuova terra. [']. Allora il tempo della chiesa in
attesa sar� finito, allora sar� arrivata la fine del tempo della
fede; allora la gioia non sar� pi� avvolta in una paura re-
pressa; allora sar� arrivato il tempo del compimento, il tem-
po della contemplazione eterna, la beatitudine. [']. Non
abbiamo qui una citt� permanente, ma cerchiamo quella
futura (Eb 13,14). L'ascensione di Cristo: scende il sipario;
la chiesa della fede attende, il sacramento � la sua gioia.
Il ritorno di Cristo: il cielo si apre; la patria � presente, la
sete � placata, la comunit� dei beati contempla il mistero
incomprensibile, Ges� Cristo, Dio stesso � la sua gioia. Noi
siamo ancora gli stranieri, coloro che, pellegrini, attendono
a lungo e con tremore tra l'ascensione e il suo ritorno; ma
i redenti del Signore verranno con canti di giubilo, e sul
loro capo vi sar� una gioia eterna (Is 35,10) (D. Bonhoeffer,
Riconoscere Dio al centro della vita, Queriniana, Brescia
2004, 9.11.96-98).

Voto medio degli utenti per «Avvento - Lectio brevis»: 5 su 5 (1 commento)

Qui trovi riportati i commenti degli utenti di libreriadelsanto.space, con il nome dell'utente e il voto (espresso da 1 a 5 stelline) che ha dato al prodotto.

I commenti compaiono ordinati per data di inserimento dal meno recente (in alto) al pi� recente (in basso).

il 28 febbraio 2014 alle 10:00 ha scritto:

Libretto per la preparazione del Natale molto profondo e di semplice consultazione. Lettura biblica, commento e preghiera nella classica struttura dei libretti dell'Avvento con un accenno alla contemporaniet� sempre interessante.