Citazione spirituale

La riforma di Benedetto XVI

di

Nicola Bux


Copertina di 'La riforma di Benedetto XVI'
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EAN 9788856602364

Fuori catalogo
Descrizione
Tipo Libro Titolo La riforma di Benedetto XVI Autore Editore Piemme EAN 9788856602364 Pagine 128 Data ottobre 2008 Peso 155 grammi Collana Religione
Voto medio degli utenti per «La riforma di Benedetto XVI»: 5 su 5 (3 commenti)

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il 30 gennaio 2009 alle 21:37 ha scritto:

Un libro opportuno pubblicato a poco pi� di un anno dal motu proprio, in un contesto nel quale, a mio modesto avviso, l'invito del Santo Padre non � stato adeguatamente accolto. Nella mia diocesi, a Lucca, ci sono ancora forti resistenze da parte del clero nei confronti del vecchio rito.
Si tratta di un testo di lettura relativamente facile, pi� adatto a chi gi� conosce un p� la materia, ma sufficiente a sensibilizzare la gran parte dei fedeli e soprattutto traccia una storia chiara e documentata di quanto avvenuto e contiene suggerimenti pratici. Dovrebbero leggerlo tutti i vescovi e i sacerdoti. Chi pu� lo regali al proprio parroco.

il 23 febbraio 2009 alle 19:12 ha scritto:

FANTASTICO!
L'ho letto gi� due volte, � appassionante e merita davvero di essere usato nelle Parrocchie quale catechesi sulla Liturgia.
REGALATELO ai vostri Sacerdoti!
Il libro non va letto come una opposizione alla Riforma Liturgica voluta dal Concilio, al contrario, se leggendolo ci si accosta liberi dai pregiudizi e aperti al senso el Sacro che anima la Chiesa (cfr Ecclsia de Eucharestia), allora si comprende facilmente l'aiuto che il testo da alla comprensione degli abusi che sono stati compiuti sulla Liturgia e aiuta a comprendere invece ci� che sta facendo Benedetto XVI che non � affatto un ritorno al passato, al contrario � un riportare alla luce ci� che abusivamente fu tolto...
Per esempio riportare la Croce sull'Altare aiuta a comprendere che la Messa � innanzi tutto SACRIFICIO dal quale abbiamo poi il Banchetto, ergo la Santa Messa non � la Mensa essa diventa anche Mensa DOPO il Sacrificio...
Inoltre � inutile voler difendere la presenza dei crocefissi sui muri se noi per primi lo abbiamo eliminato dagli Altari senza neppure sapere il perch�...
Grazie don Nicola Bux!

, luigimurtas@tiscali.it il 16 settembre 2009 alle 11:39 ha scritto:

Lo sforzo del Santo Padre di restituire ordine e profondit� alla celebrazione del Santo Sacrificio dell'Altare deve trovare pronti e ricettivi sacerdoti e fedeli che intendano veramente andare alla radice della loro fede.
E' importante soprattutto che il celebrante possa recuperare tutta la concentrazione e il raccoglimento che gli necessita per prestare il proprio corpo (gesti) e la propria voce (parole e silenzi) a Cristo Sommo Sacerdote, senza dover fare i conti con il vasto campionario di distrazioni provenienti dall'esterno e a volte da lui stesso cagionate.
La celebrazione coram deo o almeno il Crocifisso ben sistemato al centro dell'altare davanti agli occhi del sacerdote, la pronuncia sottovoce delle formule, la completezza dei paramenti che aiutino anche il corpo a non sfuggire di qua e di l�, un'adeguata educazione dei fedeli perch� questi pongano fine alle chiacchiere, ai movimenti continui, alle vesti discinte, provocanti o eccentriche, agli spuntini in corso di celebrazione e cos� via aiuteranno tutti a tenere fisso lo sguardo sul Crocifisso, fonte della nostra salvezza.
Vero che la Santa Messa � memoriale non solo della Passione e Morte del nostro Divin Redentore, sibbene anche della sua gloriosa Resurrezione, ma credo sia evidente che dal punto di vista pastorale, psicologico ed esistenziale, sia di gran lunga vantaggioso sottolineare l'aspetto sacrificale, sia perch� gli stimoli festaioli sono sin troppo abbondanti nella vita quotidiana, ma soprattutto perch� la Resurrezione fa parte della vita oltre la morte, mentre ancora ci aspetta il gran combattimento del calvario in cui tutto si giocher�.
Grazie, Papa Benedetto.