Ognuno ha con il destino un appuntamento che non � in grado di dirottare. Quello di Giorgio Marro, brillante avvocato penalista, si � compiuto nel momento in cui un dramma ha colpito la sua famiglia in diversi modi, tutti disastrosi: il figlio piccolo ora in un'immagine sorridente da una lapide, il maggiore in sospensione tra un inganno di vita e la morte che se la prende comoda, sbeffeggia anche, la moglie in un delirio doloroso che l'ha indotta a scendere dal mondo, lui impaziente che si consumi la caduta interminabile e giunga il tonfo. Mentre annaspa tra limacciosi pensieri di distruzione, Giorgio intravede i bagliori di una battaglia che � disposto a combattere solo chi non ha pi� niente da perdere, solo chi, dopo aver vissuto con le spalle voltate a non vedere, pu� smettere di avere paura: c'� la 'ndrangheta dietro la pressante richiesta di acquistare un suo terreno a picco sul mare dello Stretto, brullo e arso dal sole, e che non vale nulla; c'� la 'ndrangheta dietro la scomparsa di due malavitosi, padre e figlio, che lui � stato l'ultimo a vedere vivi, lass� nella propriet� contesa, e che immagina incappati nella lupara bianca; c'� la 'ndrangheta dietro le prepotenze per convincerlo a vendere. E da quelle parti la 'ndrangheta � zi' Masi, un capobastone che non sa rinunciare all'antico, la 'ndrangheta sono i Survara, che hanno abbracciato la modernit� delittuosa e le nefandezze a essa appiccicate. Marro indaga. Si spinge lontano, fino a disturbare l'avidit� feroce, fino a restare ingabbiato nei contrasti tra le due 'ndrine, fino a impattare nella brutalit� della violenza criminale, fino a stagliarsi ombra solitaria, lunga di un sole gi� basso.