Tra 2017 e 2018 con il programma "2.200 anni lungo la via Emilia" si percorre a passo di storia il pi� importante asse viario della regione. Prima le celebrazioni per i 2.200 anni dalla nascita in et� romana di tre citt�: Mutina (Modena) e Parma divenute colonie nel 183 a. C. e Regium Lepidi (Reggio Emilia), istituita come forum negli stessi anni. Poi la mostra sull'origine di Forum Gallorum a Castelfranco Emilia e infine quella di Bologna, dove, con un ulteriore passo nel tempo e nello spazio lungo la stessa strada, al centro dell'attenzione sar� il medioevo emiliano-romagnolo. La via Emilia, arteria unificante della regione che tuttora ne conserva il nome, si propone come un itinerario per scoprirne la storia antica e gli aspetti che hanno contribuito a definire l'identit� delle citt� e del territorio che collega. Su questa strada sempre pulsante di vita hanno viaggiato dall'antichit�, e viaggiano ancora oggi, le merci e i prodotti di un'economia florida, ma anche popoli, genti, donne e uomini con il proprio bagaglio di esperienze, idee, sensibilit�, lingue e credi differenti, consentendo cos� il formarsi di una cultura aperta, che affonda le radici in una societ� che fa dell'accoglienza una delle sue maggiori risorse. Definita da Cicerone firmissima et splendidissima, una delle pi� importanti colonie romane dell'Italia settentrionale, Mutina si trova al di sotto delle strade del centro storico, custodita dai depositi delle alluvioni che si verificarono in epoca tardoantica. Il programma Mutina Splendidissima, promosso dal comune di Modena e dai Musei Civici per ricordare i 2.200 anni dalla fondazione della colonia romana, intende rendere percepibile questa realt� sepolta attraverso una serie di iniziative culminanti nella grande mostra che ne racconta attraverso nuove scoperte le origini, lo sviluppo e il lascito che essa ha trasmesso alla citt� moderna. Mutina Splendidissima. La citt� romana e la sua eredit�, presenta questa realt� attraverso un linguaggio accessibile a tutti, fondato su dati archeologici e storici esaminati con uno sguardo pluridisciplinare, grazie alle collaborazioni di studiosi di diversi ambiti. Il catalogo riunisce i contributi scientifici che sono alla base del racconto sviluppato in mostra affiancando ai reperti, alle opere d'arte e ai documenti, apparati illustrativi, animazioni video e ricostruzioni virtuali.