Un progetto politico che contiene le istruzioni per affrontare una difficile transizione e restituire al Paese un vero patto sociale: manifesto, trasparente, plausibile, sostenibile e rappresentativo. Che abbia a cuore chi rischia, chi soffre e si espone di pi�. Che dia finalmente diritti a chi da questo patto � escluso. Che non conduca al suo rifiuto, che non sia devastato dalle contraddizioni che lo minano alla base. Che ci faccia vivere nella Repubblica e condividerne le opportunit�. Bisogna cogliere l'urgenza di questa transizione per saper preparare un futuro migliore, a cui dedicare i propri sforzi e l'iniziativa di ciascuno fin da ora. Enea vide per la prima volta la nostra costa da fuggiasco, migrante, alla ricerca di nuove terre, accompagnato dal padre e dal figlio, portando con s� i propri valori e le proprie credenze: salut� l'�umile Italia� e non fu, nemmeno per lui, un arrivo facile. L'�umile Italia� � al centro della riflessione di Giuseppe Civati, deputato e segretario di Possibile, uno dei movimenti della politica italiana. In queste pagine discute di sinistra (planetaria, non minoritaria), di vocazione del nostro Paese, dell'urgenza di partire dalle cose fondamentali: la questione del diluvio che ci attende, se non interverremo presto, anzi subito; le disuguaglianze che crescono; una politica che promuova la ricerca perch� � ricerca essa stessa; le tasse che i grandi gruppi multinazionali nemmeno pagano; l'enorme questione dell'automazione robotica e dell'intelligenza artificiale, strettamente collegata ai big data. All'insegna di una linea politica coerente, che si sottrae al trasformismo e al confronto superficiale tra grandi blocchi politici senza progetti, Civati propone una strada pi� semplice, fatta di progetti di governo maturi e precisi, della mobilitazione dei cittadini, di strumenti per la partecipazione che diano nuovo slancio alla democrazia della nostra comunit� e con essa alla sua vocazione. Una campagna culturale prima che politica ed elettorale, fatta di radicalit� e per� di misura, di progressivit� in tutte le accezioni del termine, di un'Europa che esiste solo in quanto progetto di riforma sociale, com'era su un'isola non lontana dall'approdo di Enea, Ventotene. E di laicit�, di diritti e di femminismo, anche. Un manifesto per gli elettori di oggi ma soprattutto per quelli di domani, a cui Civati si rivolge fin da ora, convinto che la politica si risolva in questo: in un progetto di lungo periodo.