Dedicando una imponente parte del suo lavoro ai ritratti di protagonisti di ogni tempo della parola scritta, Fabio Sironi ha colto, con lo spirito di chi siede di fronte all'immensit�, il tutto, l'uomo e l'opera. Riuscire a far "parlare" un ritratto, disegnandolo �, per molti versi, un dono di natura: non tutti ne possiedono la grazia, non tutti ne sono capaci. Attraverso molte diverse tecniche di disegno (dal semplice disegno a matita o penna biro oppure con composizioni d'atmosfera con tecniche pi� complesse come l'uso del pennino, i ritocchi con la grafite e il colore acrilico usato in maniera pittorica, il collage con colla e forbici e il fotoritocco digitale), Sironi ci introduce in questa sua personale wunderkammer costituita da 100 ritratti non dei soliti volti noti copiati sulla carta, ma di vere e proprie "anime disegnate". Dietro l'opera di uno scrittore vi �, sempre e comunque, un uomo, con tutti i suoi pregi e le sue idiosincrasie, le sue paure e i difetti, i sogni e spesso, gli incubi; vi sono tutte le fragilit� che l'arte conficca nel cuore di questi "esseri". Cogliere il senso di tutto questo in un tratto, in un disegno, genera in chi guarda, quello stupore spontaneo, genuino, immediato, simile a un'esplosione di bellezza nell'infinito. Questo esprimono i ritratti eseguiti da Fabio Sironi: una ammaliante e profonda empatia che nasce mentre guardi quel volto e ti pare di aver compreso tutto, di essere l�, insieme a colui che � stato ritratto, parafrasando Gabriel Garcia Marquez, la storia che sta scrivendo si scrive insieme a noi e noi siamo parte della stessa e con essa veniamo trasportati via da quel vento meraviglioso che ci insegna che l'eternit�, tutto sommato, non � prerogativa del divino, ma la si pu� trovare dentro quel ritratto che vediamo, che � l'autore stesso del ritratto, colui che lo sta ritraendo e che, in sostanza ultima, siamo noi stessi. Prefazione di Ferruccio de Bortoli.