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Descrizione
"Nel gennaio 1921 Gabriele d'Annunzio, eroe di guerra e reduce dall'impresa di Fiume, decide di abbandonare Venezia, ormai 'citt� del silenzio' e non pi� del 'fuoco', non pi� citt� imaginifica, ma soltanto legata ai ricordi di guerra e dei compagni comparsi durante le azioni aeree. A Olga Brunner Levi - l'amante con cui ha diviso gli anni del conflitto che chiamava appunto 'la rosa della mia guerra' - scrive del profondo turbamento che sta vivendo: 'Cara Venturina , non ho osato e non oso venire a vederLa [ ... ] nella bella casa non dimenticata mai. Sono qui per poche ore in cerca di un rifugio. Non vedo nessuno. E muoio di malinconia [ ... ] Che terribile turbine � passato su la mia vita!'. Pochi giorni dopo questa lettera il Poeta lascer� definitivamente Venezia e il palazzo Barbarigo della Terrazza che aveva affittato - la Casetta rossa era tornata agli Hohenlohe - per riporvi mobili, libri, suppellettili e le preziose carte giunte dallo chalet di Arcachon. A vegliare sul palazzo e soprattutto su tutto ci� che contiene sar� A�lis Mazoyer, la fidatissima governante-amante del periodo francese che, in seguito, lo raggiunger� anche al Vittoriale e lo assister� fino alla fine. Gabriele potr� cos� raggiungere il suo nuovo 'rifugio' sulla costa bresciana del lago di Garda che, nel frattempo, gli aveva trovato Tom Antongini, suo segretario dai tempi della Capponcina. Si tratta della villa Cargnacco a Gardone Riviera appartenuta al defunto Dottor Thode."
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DETTAGLI DI «Il Vittoriale degli italiani. Ediz. illustrata»
Tipo
Libro
Titolo
Il Vittoriale degli italiani. Ediz. illustrata
Editore
Abscondita
EAN
9788884165565
Pagine
127
Data
luglio 2016
Collana
Album
LIBRI AFFINI A «Il Vittoriale degli italiani. Ediz. illustrata»
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