Come parlare oggi della Trinit�? Cosa ha da dire il mistero di un Dio che � uno e trino all'uomo di oggi? Che senso ha la fede nella sua realt� tripersonale per la vita dell'uomo e del cosmo intero? In che modo l'accoglienza, nella fede, della verit� della Trinit� di Dio, che - unitamente a quella dell'incarnazione, passione, morte e risurrezione di Ges� Cristo - � uno dei due misteri principali della fede cristiana, pu� orientare tutta la vita della chiesa e della societ�? Quale la significativit� e la rilevanza di questa verit� di fede nel contesto odierno? A queste ed altre numerose domande tenta di rispondere oggi la teologia trinitaria. Si deve con gioia constatare che gli studi contemporanei sul mistero del Dio unitrino hanno fatto, in questi ultimi anni, notevoli sforzi per rinnovare la teologia trinitaria e per ripensare tutta la teologia alla luce della Trinit�, mostrandone la centralit� per la fede e la riflessione teologica. In particolare, ci� che si � riscoperta � la �imitabilit� e la �praticabilit� della vita trinitaria nella storia, in quanto nella Trinit� si riconosce non soltanto l'origine e il fine, ma anche lo spazio e il �modello� della chiesa, della socialit� umana e di ogni realt� creata (Enrique Camb�n, Trinit� modello sociale). Il presente volume si inserisce in questo orizzonte di ricerca e, nato nell'ambito di un progetto di lavoro comune, intende consegnare al lettore il confronto che diversi studiosi hanno voluto intrattenere con la proposta di un paradigma teologico, quello della sintassi, che vede la sua origine nel pensiero di un Padre della Chiesa del IV secolo, Basilio di Cesarea, e che oggi si presenta alla teologia contemporanea con una potenzialit� stimolante e promettente, che merita di essere opportunamente valorizzata. I contributi raccolti in queste pagine, dopo un'�introduzione narrativa� che racconta la genesi dell'uso teologico del termine sintassi, si articolano in tre parti: la prima intende contribuire alla ricerca di una solida base speculativa del paradigma e alla costruzione di una sua rigorosa elaborazione concettuale. Successivamente, la seconda e la terza parte, denominate rispettivamente "risonanze" e "contrappunti", intendono presentare le �declinazioni plurali� della sintassi (come recita, per l'appunto, il sottotitolo di questo volume), legate sia al modo con cui questo paradigma pu� essere inteso ed accolto (le "risonanze"), sia alle molteplici forme che pu� e deve assumere nell'intera riflessione teologica (i "contrappunti").