Citazione spirituale

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La voce dei clienti - DVD

Tutti i commenti per «DVD» (da 421 a 435 di 600)


Livia il 17 febbraio 2015 alle 22:06 ha scritto:

Si dovrebbe vedere di pi� in tv perch� mostra cosa successe negli anni dopo la morte e resurrezione di Ges�, il cammino degli apostoli che divulgano il cristianesimo annunciandolo ed il martirio che subirono essi stessi ed i proseliti. Grande interpretazione di Omar Sharif, e con lui di altri personaggi di primo piano. Un film che scorre bene e lascia una sensazione di aver appreso tanto ed in modo piacevole. Applausi.

giginha il 24 novembre 2014 alle 18:47 ha scritto:

E' un film molto bello. Adoro tutto di questo film, molto realistico.

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Chessa Cau GIOVANNA il 12 febbraio 2015 alle 22:30 ha scritto:

Grazie. Questo � un gran regalo. Lo comprer�. Giovanni


Padre angelo catapano, acatapano55@gmail.com il 12 febbraio 2015 alle 11:09 ha scritto:

�Giuseppe di Nazareth�, per la regia di Raffaele Mertes e la musica di Marco Frisina, � il primo film che tratta di san Giuseppe in maniera specifica e con maggiore aderenza al Vangelo. Qui il protagonista � proprio san Giuseppe, interpretato dall�attore Tobias Moretti, e la storia viene raccontata attraverso i suoi occhi celesti. Secondo il cinico re Erode (che scade a volte nella macchietta), Giuseppe � il �migliore artigiano del mondo�, per cui lo chiama a lavorare prima alle porte del tempio e poi al suo stesso sarcofago. Secondo Giuseppe, il re Erode � �nelle mani di Dio�, per cui davanti alle sue ingiustizie come a quelle dei Romani non si pu� rispondere con la violenza, perch� �non si ottiene nulla con la forza�. Giuseppe � della stirpe di Davide, ma non cerca il potere e vive in semplicit�; � un uomo forte, che sa affrontare ostacoli e nemici con coraggio e con l'arma del dialogo. Davanti allo stupro subito da una donna, la sua posizione � disarmante: non va incolpato Dio per le colpe degli uomini, ogni bambino (anche il figlio della violenza) � figlio di Dio e va accettato. Giuseppe, pur nella sofferenza, non pensa a s� e consola il dolore degli altri. Perci� � l'uomo �giusto�, quello di cui Dio stesso si serve per la sua opera di salvezza.
Gioacchino chiede a Giuseppe di sposare sua figlia Maria e gli dice: �lei ha bisogno di una roccia, di un uomo come te�! Tornando da Gerusalemme e dopo la visita di Maria ad Elisabetta, Giuseppe la trova inaspettatamente in stato interessante; si dibatte allora nel dubbio e nel dolore. Con qualche battuta forse eccessiva, scaraventa per terra gli oggetti e grida: �Io credo ai miei occhi!�. Rivolge alla sposa le sue domande, cariche di amarezza: �Ti hanno aggredita? Ti hanno costretta? Pensavi che fossi morto?�. Le dichiara: �Maria, io ti amo, tu lo sai che sono un uomo semplice!�. Ripete a se stesso: �Io devo confidare nel Signore, � l'unica cosa che posso fare!�. Sconsolato, nel buio della notte si chiede il perch� di quello che � successo; finch� l'annuncio del Signore non diventa chiaro anche per lui: �Giuseppe, non aver paura di prendere con te Maria tua sposa; il figlio che nascer� tu lo chiamerai Ges��! La strada ormai � aperta.
In procinto di recarsi a Betlemme per il censimento, Maria rincuora Anna, sua madre: �non ti preoccupare, Giuseppe ci protegger�!�. Al momento della nascita di Ges� in una grotta, � lei stesa che glielo presenta e subito lo rassicura sulla sua paternit�: �Giuseppe, ecco nostro figlio, tienilo in braccio...�. Il rifiuto dell'ospitalit� a Betlemme, i doni dei pastori e dei magi, la crudelt� di Erode, la strage degli innocenti, la fuga in Egitto, tutto quanto accade, viene visto con gli occhi di Giuseppe che, finalmente portati in salvo Ges� e la madre, pu� innalzare il bimbo al cielo e gridare: �mio figlio!�. Passano gli anni in esilio, in terra straniera. Ges� diventa un ragazzo, impara a lavorare il legno; a un certo punto chiede a Giuseppe: �padre, come � il tempio?�. E' la richiesta che riapre i ricordi, la nostalgia della propria terra, dei pellegrinaggi a Gerusalemme, di quegli intarsi eseguiti con perizia e amore ... Ci sarebbe tanto da dire, e Giuseppe racconta, guardando pi� al futuro che al passato, tenendo il figlio sulle ginocchia: �E' meraviglioso; le colonne in marmo bianco brillano alla luce del giorno. E' come se il Signore volesse dirci che � soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto nella sua casa, ed egli � l�, insieme a noi suoi servi .... Per quanto la vita ci faccia soffrire e per quanti dubbi possiamo avere, nel tempio non ci si sente mai soli... E un giorno ogni uomo andr� al tempio per festeggiare, e non ci sar� pi� la guerra, gli uomini vivranno in pace, il deserto fiorir� e non ci saranno pi� lacrime, perch� nessuno sar� pi� triste�.
Nei sogni di Giuseppe, lontano dalla patria giunge ancora una volta la voce celeste: �Erode � morto, prendi tua moglie il bambino, e torna a Nazareth�. Detto fatto: dall'Egitto si va in Galilea e si riprende la vita familiare. Quando Ges� compie i 12 anni, dopo il rito di iniziazione, i genitori lo accompagnano al tempio a Gerusalemme. C'� il trambusto dei mercanti, dei pellegrini venuti per la Pasqua, degli animali da offrire in sacrificio... Al ritorno, Giuseppe e Maria si avvedono di avere smarrito Ges� e tornano angosciati sui loro passi per cercarlo. Quando lo ritrovano, mentre parla con sapienza ai maestri del tempio, per tutta risposta si sentono dire: �Perch� mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del padre mio?�. Giuseppe capisce che e arrivata la sua ora e la sua missione � compiuta. Pensa che da quel momento non ha pi� nulla da insegnargli: �Ora non servo pi�! Riuscir� mai a capirlo, a vederlo come sar�?�. Il figlio per� lo rincuora: �Perdonami, non volevo farti soffrire. Ti prego, padre, portami a casa!�. Con gesto affettuoso, il padre gli d� una pacca sulla testa.
L'ultima sequenza (come nel precedente film dello stesso regista) � significativa. Ormai sul letto di morte, Giuseppe esclama fiero e accorato: �Ges�, qualche volta ho desiderato che tu fossi veramente mio figlio, ma tu sei quello che devi essere. Sei l'unto del Signore, sei suo figlio! E io ho ricevuto il pi� grande di tutti i doni, io ti ho conosciuto. Adesso posso morire in pace. Ges�, prenditi cura di Maria, perch� lei � pi� preziosa e pi� importante della mia stessa vita! Mio amatissimo e mio unico figlio!�. Ges� gli chiede: �Benedicimi, padre!�. E lui gli risponde: �Io ti benedico, figlio ... Figlio dell'Altissimo�. Infine, ritorna quella domanda, che chiss� quante volte san Giuseppe si sar� fatta nel corso della sua vita, vedendo l'ordinariet� della crescita di quel bimbo avuto in dono da Dio: �Tu chi sei Ges�?�. E la risposta non tarda ad arrivare: �Sono tuo figlio�! E' la risposta rassicurante, che suggella la missione di Giuseppe di Nazareth: una paternit�, nei riguardi del Figlio di Dio, non di carattere naturale ma davvero autentica ed unica al mondo.

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CRISTINA LAURERI il 4 febbraio 2015 alle 09:00 ha scritto:

Uno straordinario capolavoro: nonostante il film sia muto ed il susseguirsi degli eventi necessariamente lento, ritrae perfettamente ed in modo avvincente la vita di monaci tutti dedicati a Dio. Le poche parole dell�Abate racchiudono il significato dell�opera ed � sicuramente valsa la pena attendere pi� di vent�anni per poter girare questo film.

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CRISTINA LAURERI il 4 febbraio 2015 alle 08:48 ha scritto:

Un film davvero divertente che ritrae lo spaccato della vita di alcuni Santi i quali, nonostante il ritmo da commedia italiana, non vengono mai dipinti con irriverenza. Anzi fa riflettere anche sul florilegio di vite tutte votate a Dio ed al prossimo, concentrate in uno stesso periodo storico�

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CRISTINA LAURERI il 4 febbraio 2015 alle 08:45 ha scritto:

Seppure si dipani in un paesaggio che sembra immobile, la storia � toccante e i colpi di scena non mancano, soprattutto nel finale, durante il quale si svela il mistero che ha permeato l'evolversi della vicenda. Adatto per tutta la famiglia e molto apprezzato nei cineforum.

giovanna mazza il 29 novembre 2014 alle 12:43 ha scritto:

Un film sulla colpa e sul perdono. Chi lo ha visto lo raccomanda abbassando gli occhi, con rispetto quasi, e se qualcuno ti chiede "cos'ha di speciale?" ti viene da rispondere "� la storia di un santo". un santo senza nome o con il nome di qualsiasi santo ortodosso, un film che allarga lo sguardo sulla Chiesa Orientale e sui monaci che a noi occidentali sembrano cos� lontani. Grandi silenzi e una terra desertica che si trasforma in un luogo di incontro totalizzante, dove non serve nulla pi� di quello che c'�.


Dott. Filippo Davoli il 7 gennaio 2015 alle 03:07 ha scritto:

Io l'ho conosciuto di persona. Era un uomo semplice e diretto, un uomo prima che un prete. Ma un grande prete, proprio perch� un grande uomo. Sono poi figlio di un carpigiano che ha conosciuto bene anche mamma Nina, per cui... per cui s�, � un film che rende bene l'idea.

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Prof. LUISA SENTIERI il 6 gennaio 2015 alle 23:08 ha scritto:

So gi� che � bellissimo. E chiss� il mio amico Roberto quando ne ricever� una copia come ne rimarr� contento.
Grazie libreria del santo del servizio offerto
Un cordiale saluto
e buon anno
Luisa


Mario il 1 dicembre 2014 alle 20:02 ha scritto:

Ho visto il dvd per circa un'ora poi ho lasciato, come catechista non potevo andare oltre...., � pieno di errori dottrinali, pessimo, concepito in ambienti pseudo cristiani. I soliti luoghi comuni i fratelli di Ges�, ecc.


Prof. LUISA SENTIERI, sentieri_luisa@yahoo.it il 21 agosto 2014 alle 12:24 ha scritto:

Sono curiosa di scoprire la bellezza di questo cartone animato che penso sia importante per scoprire i veri valori della vita quotidiana.

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Prof. FRANCESCO GRAZIANO il 17 agosto 2014 alle 00:57 ha scritto:

Un film emozionante fin dalle primissime scene e denso di significati pregnanti che rendono quest'opera davvero degna di essere vista, vissuta e soprattutto amata cogli occhi della Fede.

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Coralba Zandonini il 4 agosto 2014 alle 19:25 ha scritto:

Questo � un film da vedere..un po' particolare e..silenzioso..ma molto significativo..aiuta a riflettere e a capire quanto bene si pu� stare senza il caos che quotidianamente ci circonda..a me � piaciuto molto.

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Armida Brugnera il 23 giugno 2014 alle 17:36 ha scritto:

� un film stupendo, una meraviglia! Santa Rita � stata una donna meravigliosa, non ci si pu� non innamorare di questa Santa!

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