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Tutti i commenti per «DVD» (da 481 a 495 di 600)


Catechista gianpiero ruvio, gianpiero_ruvio@alice.it il 2 dicembre 2012 alle 19:27 ha scritto:

buona sera
il film � molto bello, ho usato alcuni spezzoni a catechismo, cio� quelli sulla tentazione e qualche altro, perch� trovo queste parti veramente ben fatte.
E' un Ges� monto pi� umano e i ragazzi questo lo hanno avvertito, ed hanno compreso molte pi� cose in questo film che nei "classici" testi che la chiesa "offre".

Far conoscere Ges� nell'aspetto pi� umano aiuta a togliere il "mito" di un Ges� versione superman che spesso altri film propongono.

vedere per esempio che Ges� piange per la morte di Lazzaro ha fatto comprendere ai ragazzi come Ges� tenga veramente ai suoi amici e questo, specie in alcuni, ha fatto desiderare il bgiorno della prima comunione di essere degni dell'amicizia di Ges�.

infine non comprendo alcuni commenti sotto. D'accordo che non � impeccabile in alcune cose, ma dire cose tipo che � un "insulto a Ges�" o altro, mi sembra alquanto eccessivo...

questo film � uno strumento. e come tale chi lo capisce lo pu� usare per insegnare e/o far conoscere Ges�.

Saluti
Gianpiero Ruvio

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Lidia Font il 25 novembre 2012 alle 22:50 ha scritto:

Quando ho visto questo film, prima ho pensato che non era proprio un argomento da ridere. Ma quando ho capito il senso mi � sembrato bello. Ci sono altri film che mi piacciono di pi� ma anche questo mi ha fatto passare un buon momento. Inoltre penso che � abbastanza ben fatto.

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Lidia Font il 25 novembre 2012 alle 22:35 ha scritto:

� un film davvero bellissimo. La vita di questo ragazzo morto cos� giovane e fatto santo dopo poco tempo dalla sua morte e molto commovente. La sua conversione, il cambio di vita da agostiniano a francescano, il cambio di nome, i suoi viaggi, le sue sofferenze. E poi tutta la testimonianza di amore della sua vita. Consigliato a tutti.

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antonio vacca il 21 novembre 2012 alle 11:14 ha scritto:

l'ho comprato per mia figlia che ha solo 21mesi ed � stata felicissima di vederlo...si incanta davanti alla tv ed ha pure imparato le canzoncine di Natale. E' davvero molto bello.

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Lidia Font il 20 novembre 2012 alle 22:25 ha scritto:

Ho visto questo film due o tre volte e sempre mi � piaciuto tantissimo. � come se fossero tre storie parallele legate al mistero di Lourdes. Quella del giornalista Bernard Guillaumet, che si chiede su la storia di Lourdes e va al Santuario, pensando anche nella sua moglie che aspetta un figlio ed ha dei problemi. Poi quella di Santa Bernadette e la del antenato di Bernard, che viaggia a Lourdes nel tempo delle apparizioni, con molto scetticismo, ma che finalmente crede. Si ripresenta il Lourdes del tempo delle apparizioni, ma anche si pu� vedere il Lourdes moderno. Film molto bello che piacer� a tutti gli amanti del Santuario francese.

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Loretta, mamminafortunata@libero.it il 17 novembre 2012 alle 14:32 ha scritto:

Questo film � tutto ci� che aspettavo nel mio percorso di mamma e nel mio cammino spirituale. Non si tratta della mera narrazione della maternit� di Maria, e forse per apprezzarlo - e comprenderlo - appieno, bisognerebbe conoscere qualche concetto fondamentale sul maternage...sicuramente si tratta di un film ispirato. Sono grata al regista e a sua moglie per avercelo regalato!

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Lidia Font il 12 novembre 2012 alle 22:44 ha scritto:

Trovo questo film molto rilassante. Lungo ma per niente pesante. Si tratta piuttosto di un documento, secondo il mio parere, molto interessante. Invita a la riflessione ed a la preghiera. Ci permette di vedere la vita monastica della Grande Chartreuse nel trascorso di tutto un anno. Molto bello per tutti quelli che cercano un film altamente spirituale.

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Lidia Font il 12 novembre 2012 alle 22:26 ha scritto:

Ho visto questo film la settimana scorsa. L'ho trovato molto bello e molto commovente. Mi � piaciuto tanto conoscere la vita di questa giovane italiana, che si lascia uccidere per proteggere la sua castit�. Lei non vuole dispiacere a Dio e preferisce soffrire e morire prima di peccare. Bello davvero e molto raccomandabile per tutti.

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Prof. LUISA SENTIERI il 6 novembre 2012 alle 20:12 ha scritto:

Non vedo l'ora di scoprirlo

Lidia Font il 27 ottobre 2012 alle 13:22 ha scritto:

Un film molto ben fatto. Altamente raccomandabile.

MAntonietta il 24 settembre 2012 alle 07:44 ha scritto:

Il film, la storia, i colori, tutto molto toccante, rispondente alla verit�. Beppe Fiorello, somigliantissimo, si � calato in modo magistrale, nei panni del Santo medico. Ringrazio il regista che l'ha ideato.

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Lidia Font il 26 ottobre 2012 alle 20:23 ha scritto:

Bellissimo! L'ho visto in TV ed ora ho voglia di comprarlo.

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P S il 24 settembre 2012 alle 20:02 ha scritto:

Una storia incredibile, una vita di sofferenze e di umiliazioni, attraverso le quali, Bakita, la prima santa africana, ha saputo vedere la mano di Dio, accettando tutto con umilt� profonda e gioia. Una donna comune, venduta come schiava, che vide morire sua madre, fu separata dalla famiglia e portata lontano dalla sua terra al servizio di un nobile signore. Ma tra tanti dolori e violenze, scopr� Dio, impar� ad amarlo in tutta semplicit�, conobbe Ges� e si innamor� di Lui, tanto da chiedere di essere ammessa tra le novizie delle suore Canossiane. Un esempio di limpidezza e di gioia, di semplicit� e spontaneit�, una santit� vissuta con amore e tenerezza verso Dio e verso il prossimo. Un modello per tutti, per imparare l'umilt�, il silenzio, il servizio. Soprattutto Bakita ci insegna ad apprezzare i doni che abbiamo ricevuto da Dio ed a ringraziarlo anche in mezzo alle difficolt�, dimostrando con la sua esistenza che tutto concorre al bene di coloro che amano il Signore.

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P S il 24 settembre 2012 alle 19:55 ha scritto:

Un bel film, una miniserie tv trasmessa non molto tempo fa, utile per imparare qualcosa in pi� di questo Papa cos� poco conosciuto per la sua breve permanenza al soglio pontificio, mor� infatti dopo solo 33 giorni dalla sua elezione. Una storia commovente e intensa, che aiuta a riflettere molto sulla grande responsabilit� che grava sul Vicario di Cristo in Terra, sulle sue pene interiori, sulla grandezza di una chiamata del tutto fuori dall'ordinario. Un film che insegna ad amare non solo Giovanni Paolo I ma la figura del Papa, per il ruolo che ricopre e la missione unica che � chiamato a compiere a capo, e al contempo, al servizio dell'intera umanit� redenta dal Cristo. Una presenza dolcissima in mezzo a noi, quella di questo Papa, sorridente e umile, che nello stemma pontificio riportava come motto: UMILITAS. Vocazione a cui ha saputo rispondere con generosit� e spirito di abnegazione, portando la Croce insieme al Signore, con gioia, fortezza e mitezza. Una figura da conoscere e da amare.

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Umberto Masperi, masperi.umberto@yahoo.it il 21 settembre 2012 alle 13:22 ha scritto:

San Paolo.

La sua figura giganteggia nella Chiesa delle origini;la associamo al concetto di �apostolo delle genti�, della universalit� della Chiesa. Il nostro �presente�: quella stupenda stagione della chiesa dei nostri tempi,il Vaticano II, quando si comprese meglio, come mai prima, questa �vocazione� all�universalit� ed il problema ( da intendere correttamente) di �apertura� al mondo. Il grande papa Montini volle insistere nella sottolineatura e dare il suo esempio, a cominciare con la scelta del nome mai cos� appropriata (Paolo VI) e �proseguendo� con i viaggi , �uscendo� dalla �chiusura� del Vaticano, in cammino come gli Apostoli.

*Le svolte epocali si comprendono solo se si ha uno spessore storico ( da ricordare a certi �tradizionalisti�);la ricorrenza del mezzo secolo dell�inizio del Concilio ne potr� essere l�occasione, dopo la celebrazione dell�anno paolino che abbiamo alle spalle (2008-2009).
+ � Io sono giudeo, nato a Tarso � istruito ai piedi di Gamaliele nella rigorosa osservanza della legge dei padri,pieno di zelo per Dio, aemulator Dei � ( Atti,22,3)
+ �� sono vissuto come fariseo,secondo la setta pi� osservante, secundum diligentissimam sectam , della nostra (= dei Giudei) religione� ( 26,5)
+ � Io ho perseguitato( persecutus sum �edioxa) a morte questa Via mettendo in catene e gettando in prigione uomini e donne� (22,4).
+ � � mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco � all�improvviso una gran luce venuta dal cielo mi folgor� tutt�intorno� (22,6)
+ � � tornato a Gerusalemme,mentre stavo pregando nel Tempio fui rapito in estasi ��. Ma egli mi disse:� Va�, perch� ti mander� lontano tra i pagani� (22,17.21)

^^^^ IL FILM. Penso che la maggior parte di noi �conosca� San Paolo dalla testimonianza delle sue lettere; la stessa celebrazione eucaristica le �utilizza� spesso nella �seconda lettura� della Liturgia della Parola. Forse solo chi ha letto alcuni libri di esegeti del nostro tempo sulla vita di San Paolo ha una �informazione� su Saulo prima della sua conversione. Questo film forse pu� offrire un�occasione utile in tal senso ( praticamente la sua prima met�). La narrazione filmica � ben fatta a questo livello, con scene a ritmo rapido, anche se si pu� avere l�impressione di poca attenzione alla dimensione interiore dei personaggi ( ma questo aspetto viene �recuperato� nel corso del film). L� INIZIO � fortemente carico di valore simbolico: la gara di lotta tra Saul (fariseo) e Ruben (sadduceo) in cui emerge la �forza� di entrambi ( teniamo subito presente che Ruben � personaggio di fantasia,voluto dal regista , Roger Young, che intendeva cos� sottolineare in �San Paolo� che nella sua vita dovette affrontare spesso grandi ostilit�, di persone e di ambiente. Capiremo con lo scorrere delle scene la �intensit�� della lotta tra i due,fino al drammatico esito finale).

BARNABA,PIETRO,GIOVANNI: l�attacco incessante dell�ambiente giudaico ( e romano) verso i seguaci di Cristo. La RESPONSABILITA� di Saul nell�uccisione (lapidazione) di Stefano ( qui abbiamo, a livello di linguaggio filmico, il rallentamento dello scorrere delle immagini con il silenzio che interrompe la voce della folla). SAUL ha fatto la sua scelta, dopo momenti di una certa �indecisione� di fronte alla furia di un Ruben ed altri ebrei nel volere la morte dei convertiti a Cristo . Trovandosi di fronte a Barnaba gettato in carcere, Saul incontra la capacit� di �resistenza� di costui; ad essa fa seguire subito la decisione di una energica repressione: Saul ha l�autorizzazione ufficiale rilasciata sulla pergamena ( che per� brucia mentre parla nella Sinagoga di Damasco, sottolineando che � la sua volont� a dover prevalere). In questa PRIMA PARTE il film ci mostra,con gli episodi testimoniati negli Atti, l�ostilit� di tutto l�ambiente giudaico verso Pietro e gli apostoli : questo lavoro ,perci�, ci � utile per �completare� quanto si pu� vedere in modo meno dettagliato nel film �Pietro� ( quello precedente , di questa serie, cui rimando). DOPO LA CONVERSIONE inizia la predicazione ( �sono un nuovo uomo con un nome nuovo:Paolo�).

POCHISSIMI RICHIAMI: a) Il confronto tra Pietro e Paolo (Pietro : � Prima i giudei, poi i pagani� dice rivolgendosi a Paolo che ritiene di doversi recare presso i pagani); b) Ma in seguito abbiamo Pietro che difende la sua nuova scelta ,di battezzare i pagani , davanti agli altri apostoli nella loro intransigenza;c) L�uomo Paolo nella sua fragilit� ( dopo che ci � stato mostrato l�arresto di Giacomo,da parte dei soldati romani,mentre battezza, e la sua uccisione): Paolo ha paura per la sofferenza (come gli aveva predetto il Signore) che avrebbe incontrato andando a predicare; d) L�inizio del primo viaggio di Paolo e Barnaba che sbarcano nell�isola di Cipro ( viene introdotto l�utilizzo di cartine geografiche che mostrano il cammino che viene percorso,utilizzo ripetuto in seguito altre volte ); e) Nella presentazione dei viaggi di Paolo vengono spesso citate le parole tratte dalle sue lettere ( un �limite�, osservo: non abbiamo precise indicazioni sulla fondazione delle �Chiese� � comunit� - nelle citt� pi� importanti sorte in esse; l�attenzione del regista � sempre focalizzata sulla persona dell�apostolo); f) Efficace anche la sequenza sul �primo concilio di Gerusalemme�.

INFINE: la ripetuta dichiarazione della volont� di recarsi a Roma; dopo aver subito dure prove, fino al reale pericolo di perdere la vita, il suo � Cesarem appello�, l�addio a Barnaba ( il commovente abbraccio) mentre sta per imbarcarsi; � il naufragio � l�ultima sequenza: il cammino che lo porta a Roma (vista da lontano).

*** Bravi gli attori,bravo il regista. Dopo aver �gustato� questo film, che ha un suo merito, mi vengono in mente le parole di San Paolo ( dopo quelle che ho posto all�inizio).

�Mihi enim vivere Christus est et mori lucrum�(Phil.1,21)

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